Le ricorrenze, le notizie, il Rock suddiviso per anni: l'Almanacco di Rock by WildSuccedeva oggi 

L’almanacco di Rome by Wild – 4 febbraio

5 Ricorrenze per il 4 febbraio

Nasce John Steel

(Gateshead, 4 febbraio 1941)

Festeggia oggi il compleanno John Steel, il batterista britannico e uno dei fondatori degli Animals. E’ anche il proprietario dei diritti per il nome della band, in virtù della registrazione del marchio. Steel viene dalla Grammar School Gateshead, originariamente era un trombettista ed ha incontrato il cantante futuro dei The Animals, Eric Burdon, mentre stavano studiando insieme al Newcastle College of Art and Industrial Design. Inizialmente parte suonando jazz per poi passare all’allora nuovo genere, rock ‘n’ roll. Nel marzo del 1959 ha incontrato Alan Price in una chiesa di Byker, Newcastle, e con Hilton Valentine (chitarra) e Chas Chandler (basso) hanno formato una band: la Alan Price Combo. Nel 1960 aveva acquisito una certa reputazione a Newcastle. Burdon si è aggiunto nel 1962 e il nome cambiò in The Animals. Steel ha continuato a suonare e registrare con loro fino a marzo 1966. Il suo ultimo singolo fatto con il gruppo era “Inside Looking Out“. Successivamente Steel è tornato a Newcastle e divenne un uomo d’affari. Nel corso degli anni Steel è rimasto attivo come batterista, a tempo perso ha partecipato alle riunione dei The Animals. Ha girato dal 1993 come batterista con la variante dei The Animals, in formazione con Hilton Valentine, Dave Rowberry, Zoot Money e Mick Gallagher. Nel 1993, Hilton e Valentine formano gli Animals II con l’arrivo di John Steel nel 1994 e Dave Roweberry nel 1999. John Steele e Dave Roweberry hanno continuato poi come Animals and Friends, con Peter Barton, Jim Rodford e John Williamson.

Nasce Alice Cooper

(Detroit, 4 febbraio 1948)

Oggi compie gli anni Alice Cooper, all’anagrafe Vincent Damon Furnier, noto cantante statunitense, tra i personaggi più controversi e discussi nella storia del rock. I suoi concerti sono macabri e cruenti ma, allo stesso tempo, molto spettacolari. Le sue performance live sono famose per la presenza di elementi scenici come ghigliottine, bambole impalate e il famigerato boa (vero) attorcigliato al collo, oltre che per il caratteristico corpse paint, trucco facciale dalle sembianze “cadaveriche”. Cooper è infatti considerato tra i più importanti esponenti del cosiddetto shock rock, un genere che prevede appunto esibizioni di questo tipo. I suoi testi contengono spesso elementi ispirati dalla narrativa horror; tuttavia, nell’ampia produzione dell’artista si trovano brani sugli argomenti più diversi, inclusi temi di ampio respiro come la libertà di espressione, la religione e i problemi legati alla società statunitense. È tuttora in piena attività e vanta una carriera quarantennale. La sua musica e la sua presenza scenica hanno avuto un notevole influsso su vari artisti shock rock venuti dopo come Rob Zombie, W.A.S.P., Marilyn Manson, Lizzy Borden, Kiss, King Diamond, Death SS, Slipknot, Lordi, Gwar, Twisted Sister e Mötley Crüe.

Nasce Jerry Shirley

(Waltham Cross, Hertfordshire, 4 Febbraio 1952)

E’ il compleanno oggi del Jerry Shirley, batterista inglese degli Humble Pie, dove appare su tutti i loro album. Egli è anche noto per il suo lavoro con Fastway, Joey Molland dei Badfinger, David Gilmour, Alexis Korner, Billy Nicholls, Syd Barrett, John Entwistle, Sammy Hagar e Benny Mardones. Shirley ha iniziato a suonare la batteria in tenera età ed è stato reclutato dal cantante e chitarrista Steve Marriott per entrare negli Humble Pie quando aveva appena 17 anni. Nel 2000 ha riformato gli Humble Pie con il loro bassista originale Greg Ridley e un altro ex membro della band, il chitarrista e cantante Bobby Tench. È anche apparso in un concerto in memoria per l’ex compagno di band, Steve Marriott. Più recentemente si è esibito con la Bonham Banda Deborah.

Esce “End of the Century

4 febbraio 1980: “End of the Century” è il quinto album del gruppo punk rock Ramones, prodotto da Phil Spector. Le sedute di registrazione per il disco furono molto frustranti sia per il gruppo che per Spector. I membri della band ricordano che mentre sull’album sono accreditati ben cinque diversi studi di registrazione, in realtà tutte le session si tennero ai Gold Star Studios, gli stessi studi che Spector aveva usato negli anni Sessanta per produrre il suo caratteristico “Wall of Sound”. Il bassista Dee Dee Ramone riferì delle ossessionanti tecniche di registrazione di Spector:
[blockquote]Phil si sedeva davanti alla console e ascoltava in cuffia per ore e ore il suono delle batteria di Marky, nota per nota”. Un’altra volta, costrinse il chitarrista Johnny Ramone a suonare l’accordo di apertura di “Rock ‘n’ Roll High School” centinaia di volte.[/blockquote]
All’inizio delle session, Spector spesso minacciava i Ramones con la pistola che teneva sempre con sé, tenendoli in ostaggio in studio. Secondo quanto raccontato da Dee Dee, quando Spector portò via Joey per una riunione di tre ore da qualche parte in casa sua, Dee Dee li andò a cercare.
[blockquote]La prima cosa che vidi fu Phil apparire in cima alle scale urlando e impugnando una pistola[/blockquote]
Inoltre Dee Dee raccontò:
[blockquote]Phil…lo affrontai, gli dissi “Non so che tipo di fottuti problemi tu abbia, brandendo la pistola a destra e a sinistra in quella maniera…ma io ne ho abbastanza. Me ne torno al Tropicana…
“Tu non vai da nessuna parte, Dee Dee” disse Phil.
Mi puntò la pistola al cuore e poi ordinò a me e al resto dei Ramones di tornare in sala di incisione… Mise via la pistola solo quando fu sicuro di essere protetto dai suoi bodyguard. Poi si sedette al pianoforte e ci costrinse ad ascoltarlo suonare e cantare “Baby I Love You” fino alle 4:30 del mattino.[/blockquote]
(Dee Dee Ramone)
Dee Dee affermò di aver abbandonato le sedute di registrazione senza aver registrato niente.
[blockquote]Avevamo lavorato quattordici o quindici ore al giorno per tredici giorni e ancora non avevamo prodotto una sola nota di musica[/blockquote]
Tempo dopo Dee Dee ritrattò parzialmente questa affermazione, dicendo che l’unica canzone sull’album dove Johnny, lui e Marky non suonarono fu la cover di “Baby, I Love You“, perché la band, eccetto Joey, se ne era andata a casa dopo aver registrato le tracce base per i restanti brani del disco.
[blockquote]Alla fine l’album costò circa 700.000 dollari dato che Phil non faceva altro che mixarlo e remixarlo[/blockquote]
disse Joey Ramone.
[blockquote]Se fosse stato per lui avrebbe voluto remixare daccapo l’intero album ancora e ancora…Era una pazzia.[/blockquote]

Tracce

1 Do You Remember Rock ‘n’ Roll Radio? – 3:50
2 I’m Affected – 2:51
3 Danny Says – 3:06
4 Chinese Rock – 2:28
5 The Return of Jackie and Judy – 3:12
6 Let’s Go – 2:31
7 Baby, I Love You – 3:47
8 I Can’t Make It on Time – 2:32
9 This Ain’t Havana – 2:18
10 Rock ‘n’ Roll High School – 2:38
11 All the Way – 2:29 –
12 High Risk Insurance – 2:08

Formazione

Joey Ramone – voce
Johnny Ramone – chitarra
Dee Dee Ramone – basso e voce d’accompagnamento
Marky Ramone – batteria

Esce “Innuendo

4 febbraio 1991: “Innuendo” è il quattordicesimo album in studio della rock band britannica Queen. Fu l’ultimo lavoro del gruppo registrato con il frontman Freddie Mercury ancora vivo. Accolto dai critici e dal pubblico come uno dei dischi migliori della band e del rock in generale, raggiunse la prima posizione della UK Albums Chart nel Regno Unito (rimanendovi 2 settimane), così come nei Paesi Bassi (4 settimane), in Svizzera (8 settimane), Germania (6 settimane), e Italia (3 settimane). La copertina di “Innuendo” è ispirata alle illustrazioni di J.J. Grandville. Ed è stato votato come il 94º miglior album di tutti i tempi, in un sondaggio effettuato dalla BBC nel 2006. Sebbene fosse appena terminata la promozione di “The Miracle“, la band rientrò immediatamente in sala d’incisione per realizzare il nuovo album, passando quasi tutto il 1990 a continuare il lavoro. Freddie era ormai nelle ultime fasi della sua battaglia contro il male che lo stava lentamente portando alla morte. La notizia della malattia non era ancora stata resa pubblica e Mercury continuò a lavorare come di consueto in studio, negando il reale stato delle sue condizioni fisiche ai media, che tuttavia continuavano a fare illazioni sulla sua salute. La band e i produttori miravano inizialmente a pubblicare il disco entro novembre o dicembre di quell’anno, ma il declino della salute di Freddie costrinse a rimandarne l’uscita fino al febbraio del 1991. Le ultime parti del disco vennero registrate in gran fretta proprio per terminare il lavoro prima che lo stadio finale della malattia impedisse a Mercury di cantare, secondo le sue volontà. Freddie morì meno di dieci mesi dopo la pubblicazione del disco.

Tracce

Lato A
Innuendo – 6:31
I’m Going Slightly Mad (vinyl version) – 4:08
Headlong (vinyl version) – 4:34
I Can’t Live with You – 4:33
Ride the Wild Wind – 4:43
Lato B
All God’s People – 4:21
These Are the Days of Our Lives (vinyl version) – 4:00
Delilah – 3:35 (Mercury)
Don’t Try So Hard (vinyl version) – 3:25
The Hitman (vinyl version) – 3:43
Bijou (vinyl version) – 1:16
The Show Must Go On (vinyl version) – 4:24

Formazione

Freddie Mercury – voce, pianoforte, sintetizzatore
Brian May – chitarra solista, sintetizzatore, cori
John Deacon – basso, sintetizzatore, cori
Roger Taylor – batteria, percussioni, sintetizzatore, cori

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