Le ricorrenze, le notizie, il Rock suddiviso per anni: l'Almanacco di Rock by WildSuccedeva oggi 

L’almanacco di Rock by Wild – 4 giugno

4 Ricorrenze per il 4 giugno

Nasceva Paul Samson

(Londra 4 giugno 1953 – Londra 9 agosto 2002)

Oggi si ricorda il compleanno del chitarrista inglese Paul Samson. Dopo aver suonato per un periodo in diverse band oscure, fonda la sua band omonima Samson nel 1977, composta da Chris Aylmer al basso e Clive Burr alla batteria. Burr poi si unì agli Iron Maiden e fu sostituito da Thunderstick. Nel 1979, la line-up diventa un quartetto, con l’aggiunta di Bruce Dickinson alla voce, (con il nome d’arte “Bruce Bruce“).
La band ha goduto di un seguito di culto nella New Wave of British Heavy Metal, rilasciando gli album, “Survivors“, “Head On” e “Shock Tactics“, fino al 1981 quando entrambi, Thunderstick e Dickinson lasciarono la band e Dickinson si unì agli Iron Maiden.
Dopo altri due album, “Before the Storm” e “Don’t Get Mad Get Even“, Samson trascorre gli anni successivi in una varietà di progetti personali tra cui varie reunion temporanee dei Samson, ha avuto successo come produttore discografico e anche suonando blues. Ha suonato anche nell’hit single dei Ram Jam del 1977 dal titolo “Black Betty“. Nel 2002, all’età di 49 muore di cancro a Norwich.

Nasce Steve Zimmermann

(4 giugno 1962)

Oggi è il compleanno di Steve Zimmermann, batterista e co-fondatore nel 1982 dei Misfit che nel 1983 cambiano nome in Fates Warning. Dopo la registrazione dei primi 4 album la band decide di cambiare direzione al proprio suono, passando ad un metal più melodico e raffinato. Questo nuovo percorso porta all’allontanamento di Steve Zimmerman in favore del più dotato tecnicamente Mark Zonder, batterista del gruppo epic metal Warlord. Più tardi Zimmermann formò le band Millennium X e Enemy Remains.

Esce “Another Perfect Day

4 giugno 1983: “Another Perfect Day” è il sesto album dei Motörhead, uscito per l’etichetta Bronze Records.
L’album raggiunse la posizione 20 nelle classifiche britanniche. È considerato tra i più melodici e controversi mai registrati dalla band. È stato anche il primo ed ultimo lavoro con Brian Robertson, (ex-Thin Lizzy), alla chitarra, (subentrato dopo l’addio di Eddie Clarke). Dopo l’album, infatti, Robbo e il batterista Phil Taylor, (che rientrerà nei Motörhead nel 1987), formeranno la band Operator, che avrà vita breve e priva di successi significativi. L’album inizia con “Back at the Funny Farm“, traccia scritta anche da Eddie Clarke e prosegue con il secondo singolo estratto “Shine“, brano molto particolare e piuttosto rock and roll.
Terza traccia è invece “Dancing on Your Grave” (Danzando sulla tua tomba), tra le poche canzoni dell’album che la band esegue oggi alle esibizioni live; inoltre Max Cavalera ha preso spunto dalla canzone per il nome della sua band, i Sepultura, (che in Portoghese vuol dire proprio tomba).
La quarta e quinta traccia, “Rock It” e “One Track Mind“, sono canzoni molto melodiche.
Il sesto brano è la title-track “Another Perfect Day“, ballata molto apprezzata dal pubblico, che mostra un buon lavoro chitarristico e batteristico, con la voce del frontman ai massimi livelli.
Marching Off to War” è invece una canzone più veloce rispetto alle precedenti, anche se, a detta di molti, forse non troppo riuscita.
I Got Mine” è il primo singolo estratto; ottima canzone entrata di diritto tra i classici di sempre del gruppo. Anche in questo brano ha dato il suo contributo (nel testo) l’ex chitarrista Eddie Clarke.
L’album si chiude con altre due canzoni molto melodiche; “Tales of Glory” e “Die You Bastard“.

Tracce

1 Back At the Funny Farm – 4:14
2 Shine – 3:11
3 Dancing on Your Grave – 4:29
4 Rock It – 3:55
5 One Track Mind – 5:55
6 Another Perfect Day – 5:29
7 Marching Off to War – 4:11
8 I Got Mine – 5:24
9 Tales of Glory – 2:56
10 Die You Bastard – 4:25

Formazione

Lemmy Kilmister – basso, voce
Brian “Robbo” Robertson – chitarra
Phil “Philty Animal Taylor” – batteria

Esce “Born In The U.S.A.

4 giugno 1984: “Born In The U.S.A.” è il settimo album di Bruce Springsteen. È il suo più grande successo commerciale (15 milioni di copie vendute solo negli Stati Uniti, altrettante a livello mondiale). L’artista reduce dall’album del 1982 senza la E Street Band, “Nebraska“, disco introverso, amaro e pessimista, compie con questo disco un cambiamento a 180° gradi. Il disco è estroverso, il ritmo è incalzante, lanciato dal radiofonico brano “Dancing in the Dark“, l’album contiene praticamente tutti brani immediati e orecchiabili tanto che tutti i 7 singoli estratti sono entrati nella Top 10 di Billboard, in ordine cronologico: “Dancing in the Dark“, “Cover Me“, “Born in the U.S.A.“, “I’m on Fire“, “Glory Days“, “I’m Goin’ Down” e “My Hometown“.
È universalmente noto come il maggior successo di vendite di Bruce Springsteen, che lo fece diventare la maggior rockstar planetaria della seconda metà degli anni 80.
L’album è stato inserito all’85º posto nella Lista dei 500 migliori album secondo Rolling Stone mentre il singolo “Born in the U.S.A.” al 275º posto nella classifica delle canzoni.
In Italia l’album è il secondo per numero di vendite con 1 milione e 400 mila copie, dietro solo a “True Blue” di Madonna.

Tracce

1 Born in the U.S.A. – 4:39
2 Cover Me – 3:26
3 Darlington County – 4:48
4 Working on the Highway – 3:11
5 Downbound Train – 3:35
6 I’m on Fire – 2:36
7 No Surrender – 4:00
8 Bobby Jean – 3:00
9 I’m Goin’ Down – 3:29
10 Glory Days – 4:15
11 Dancing in the Dark – 4:01
12 My Hometown – 4:33

Formazione

Bruce Springsteen – voce, chitarra, armonica a bocca, songwriting
Clarence Clemons – sassofono, percussioni, cori
Roy Bittan – sintetizzatore, pianoforte, tastiera, cori
Danny Federici – organo, pianoforte, glockenspiel, tastiera, cori
Garry Tallent – basso, cori
Steven Van Zandt – chitarra, mandolino, cori
Max Weinberg – batteria, percussioni

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