Succedeva oggi 

L’almanacco di Rock by Wild – 4 novembre

Wayne Richard Wells (Muskegon, 4 novembre 1965 – Landers, 1º novembre 2014)
Si ricorda oggi il compleanno di Wayne Static, cantautore e polistrumentista statunitense, noto per essere stato il fondatore e frontman del gruppo industrial metal Static-X. Static formò i Deep Blue Dream con Ken Jay. Il gruppo ebbe vita assai breve quindi creò un nuovo gruppo con Tony Campos, Koichi Fukuda e con lo stesso Jay denominata Static-X. Con il gruppo, Wayne Static pubblicò sei album in studio, uno dal vivo e una raccolta, usciti tra il 1999 e il 2009. Nel luglio 2007 annunciò la creazione del progetto parallelo Pighammer, accantonato tuttavia fino al 2011, anno in cui divenne il titolo dell’album solista di Static. Nel 2013 Static annunciò lo scioglimento degli Static-X, a causa di una disputa con l’ex-bassista Tony Campos relativo ai diritti di sfruttamento del nome del gruppo. Static fu sia ateo che vegetariano. Era sposato dal 10 gennaio 2008 con la pornostar Tera Wray (morta suicida nel 2016), conosciuta durante l’edizione 2007 dell’Ozzfest. Il 1º novembre 2014 è stata annunciata la sua, tre giorni prima del suo 49º compleanno. L’iniziale causa del decesso, secondo quanto lasciato intendere da alcuni dei suoi associati, è stata definita come una possibile overdose; tale ipotesi ha avuto riscontro nel marzo 2015, quando il risultato dell’autopsia ha rivelato che Static è morto a causa di un’overdose provocata da un mix di alcol e ossicodone.

6 Ricorrenze per il 4 novembre

Nasce Jordan Rudess

(New York, 4 novembre 1956)

Oggi compie gli anni Jordan Rudess, tastierista dei Dream Theater. Il giovane Rudess entra sin dall’età di 9 anni nella prestigiosa Juilliard School di New York, iniziando gli studi di pianoforte classico. Crebbe tuttavia in lui un continuo interesse per i sintetizzatori e la musica progressive. Tale passione lo portò a lasciare la musica classica per tentare la strada solista come tastierista di musica progressive. La prima pubblicazione da solista è stata il demo “Arrival“, pubblicato nel 1988. Quando nel 1994 la rivista Keyboard Magazine votò Rudess come Best New Talent in seguito alla pubblicazione del suo album di debutto “Listen“, diversi gruppi si interessarono e cominciarono a prendere contatti con lui. Due di questi erano i Dixie Dregs ed i Dream Theater. Rudess decise di entrare nelle file dei primi come membro part-time, rimandando così il suo sodalizio con i Dream Theater. Le loro strade si incrociarono nuovamente in occasione di uno dei tour nord-americani di questi ultimi, nel quale i Dixie Dregs fecero da gruppo di supporto.
In occasione della creazione del supergruppo Liquid Tension Experiment per conto della Magna Carta Records, Rudess fu scelto da Mike Portnoy come tastierista del gruppo, che vedeva tra l’altro la presenza di John Petrucci come chitarrista. Quel che scaturì ufficialmente dalla collaborazione furono i due album “Liquid Tension Experiment” e “Liquid Tension Experiment 2“, ma i due membri dei Dream Theater presenti nel gruppo capirono che Rudess era proprio quello che serviva per il loro gruppo. Gli chiesero quindi nuovamente di entrare nellla band. Jordan Rudess accettò stavolta la proposta e diventò a pieno titolo il tastierista ufficiale dei Dream Theater, dopo che il precedente tastierista Derek Sherinian fu licenziato dal gruppo. Da allora continua la fruttuosa collaborazione tra i musicisti americani.
Jordan Rudess ha utilizzato, nel corso degli anni una grande quantità di tastiere e sintetizzatori. Possessore di un minimoog fin dalla tenera età, ha strutturato nel corso degli anni un personale modo di intendere il ruolo del tastierista. Negli anni ’90 il suo setup è sempre stato costituito da un unico grande e potente controller centrale, in grado di pilotare una vasta gamma di moduli rack secondari. Inizialmente si serviva di un K2000, per poi spostarsi sul K2500 ai tempi dei Liquid Tension Experiment. Dal suo ingresso nei Dream Theater ha sempre usato un Kurzweil K2600, integrato con due K2600r, due Korg Triton Rack e un Korg Karma. Dal 2005 è endorser Korg e Roland ed il suo setup live si è notevolmente espanso: il leggendario Kurzweil è stato sostituito dal tuttofare OASYS della Korg, che pilota numerosi moduli tra cui un Roland V-Synth xt ed un Muse Research Receptor.
Notevole è anche la quantità di controlli midi di cui le sue tastiere si sono sempre servite: inizialmente era il celebre Ribbon di serie sul K2500 e poi K2600 a brillare; ora il Ribbon è stato rimpiazzato da un suo parente più grande, a 5 ottave (è disponibile anche la versione a 8) chiamato Haken Continuum. Dal tour di promozione al disco Octavarium in poi Jordan ha impiegato un sintetizzatore modulare a parete, fornito da synthesizers.com e una steel guitar, costruita appositamente per lui. Solo recentemente Jordan si è servito anche di un Memotron, parente digitale del famoso Mellotron. Inoltre, dall’inizio del suddetto Chaos in Motion tour ad oggi utilizza anche uno Zen Riffer, controller midi wireless a due ottave trasponibili controllate da uno dei rack V-Synth.
Nella reunion avvenuta con i Liquid Tension Experiment, in occasione dei live a Los Angeles e a New York, Jordan si è servito di una Roland Fantom G8 come si può vedere nei trailer dei due concerti, di cui è stato appunto registrato un video uscito su DVD, presenti sul sito e sul Myspace dei Dream Theater. Nel nuovo tour del Progressive Nation 2009 Jordan Rudess utilizza l’Apple iPhone per contribuire in modo sempre più ricco e all’avanguardia alla sua ricerca sonora. In particolare l’uso dell’iPhone avviene durante il brano “A Rite of Passage“. Non sono più presenti il Memotron e il Radias, ma rimangono continuum e zen riffer.
Ultimamente Jordan usa, in particolare, anche l’Apple iPad, utilizzato per applicazioni come Morphwiz e Samplewiz, entrambe create da lui in collaborazione con il programmatore Kevin Chartier. In occasione del tour in promozione a “A Dramatic Turn of Events”, Rudess ha sostituito la Korg Oasys con la Korg Kronos, l’ultima workstation della casa nipponica ed ha introdotto nel suo setup uno stand inclinabile lateralmente, oltre che, come da molti anni, girevole. Ultimamente è stato caricato sul web un video in cui Rudess prova per la prima volta un nuovissimo strumento musicale simile al continuum fingerboard chiamato soundplane ed esprime le sue prime impressioni (positive). Infine vi sono più video su YouTube che mostrano Rudess mentre suona la chitarra a casa sua o con i Liquid Tension Experiment.

Nasce Jeff Scott Soto

(Brooklyn, 4 novembre 1965)

Oggi si festeggia il compleanno anche di Jeff Scott Soto, uno dei più prolifici e longevi cantanti del panorama hard & heavy, in attività dal 1982. È uno dei pochi cantanti nel suo genere che vantano un numero impressionante di collaborazioni: tra le più famose Yngwie J. Malmsteen (primi 2 album), Axel Rudi Pell, Lita Ford, Paul Gilbert, Slaughter, Steelheart, Stryper, House of Lords, Michael Schenker, Zakk Wylde, Journey.
In particolare è stato cantante di:
Axel Rudi Pell, Eyes, Talisman, Takara, Humanimal, Human Clay, Kuni,Panther, Gary Schutt, Skrapp Mettle, Kryst The Conqueror, Redlist, The Boogie Knights, Soul Sirkus.
È stato corista per Lita Ford, Steelheart, Fergie Frederiksen, Glass Tiger, House of Lords, Stryper, Saigon Kick, etc..
Con Kuni ha partecipato ad una tournée giapponese; apice di questo tour è stato il D-Live Aid 1987 con Dio e Quiet Riot.
Con Yngwie J. Malmsteen, nel live in Tokyo 1985, canta anche pezzi degli Alcatrazz, come “Jet to Jet“, “Hiroshima Mon Amour” e “Kree Nakoorie“.
Con i Journey ha sostituito Steve Augeri per motivi di salute e ne è stato il cantante ufficiale per circa 7 mesi, fino a giugno 2007.
Ha inoltre partecipato alle colonne sonore dei seguenti film:
Rich Girl con le canzoni: “Rock this House” e “Love Stops The Hands Of Time“, sotto lo pseudonimo di Jay Essess.
Rock Star in cui doppia il protagonista dietro al microfono “Biker Mice From Mars“.
Alla fine del 2007 ha partecipato all’ultimo tour dei Talisman (con due date anche in Italia) prima dello scioglimento della band.
Sempre nello stesso anno ha partecipato al progetto Redlist assieme a Dave Fraser e a Neil Goldberg con l’album “Ignorance” che si allontana di parecchio dal suo stile musicale precedente, aggiungendo tonalità più rap ed underground.
Nel 2009 con Robert Sall dei Work of Art ed Erik Martensson degli Eclipse ha formato un supergruppo AOR chiamato W.E.T. dalle iniziali dei tre gruppi di appartenenza dei musicisti ed hanno inciso il primo album dal titolo omonimo “W.E.T.“.
Il giorno 11 marzo 2011 è stato pubblicato il singolo “Last Time” della band italiana Evolution, che vede la partecipazione di Jeff Scott Soto. Questo duetto sta ottenendo un ottimo successo in Italia e soprattutto all’estero: a poche ore dalla diffusione si è piazzato al posto 93 della Classifica dei 100 Singoli Pop Più Venduti in Italia rimanendoci per quasi una settimana e, poche ore dopo, è entrato al 172 posto della Classifica Generale dei Singoli più Venduti in Italia su iTunes. Questo brano è contenuto anche nell’album “Evolution” della band Evolution, uscito l’11 novembre 2011, dove oltre a Jeff Scott Soto hanno partecipato Derek Sherinian, Otep Shamaya, il batterista italiano Mario Riso ed i grandi tecnici Marco Trentacoste e Antonio Baglio.

Esce “Rocket to Russia

4 novembre 1977: “Rocket to Russia” è il terzo album del gruppo punk rock Ramones. Nel 1978, l’album raggiunse la posizione numero 49 della classifica Billboard, divenendo uno dei più grossi successi del gruppo. Infine l’album contiene un mix differente di “Sheena Is a Punk Rocker“, in precedenza già pubblicata sulla versione USA del loro secondo lavoro “Leave Home” in sostituzione della censurata “Carbona Not Glue“.
Nel 2001 la Rhino Records ha ripubblicato l’album in edizione espansa. In aggiunta alle tracce originali rimasterizzate, sono state incluse anche versioni alternative dei brani e B-side varie del periodo. Nell’estate del 1977, “Sheena Is a Punk Rocker” venne pubblicata su singolo, essendo una outtake del precedente album della band “Leave Home“. Le sessioni di registrazione iniziarono il 22 agosto 1977, e si svolsero ai Media Sound Studios di Manhattan, sede di una precedente Chiesa Episcopale. Il primo giorno di lavoro, il chitarrista Johnny Ramone portò in studio una copia del singolo dei Sex PistolsGod Save the Queen“, rimarcando il fatto di come volesse una produzione molto più accurata rispetto a quella del disco dei Pistols.

Tracce

1. Cretin Hop – 1:56
2. Rockaway Beach – 2:06
3. Here Today, Gone Tomorrow – 2:49
4. Locket Love – 2:11
5. I Don’t Care – 1:39
6. Sheena Is a Punk Rocker- 2:49
7. We’re a Happy Family – 2:30
8. Teenage Lobotomy – 2:01
9. Do You Wanna Dance? – 1:55
10. I Wanna Be Well – 2:28
11. I Can’t Give You Anything – 2:01
12. Ramona – 2:35
13. Surfin’ Bird – 2:36 –
14. Why Is It Always This Way? – 2:15

Formazione

Joey Ramone – voce
Johnny Ramone – chitarra
Dee Dee Ramone – basso e voce d’accompagnamento
Tommy Ramone – batteria

Esce “Mob Rules

4 novembre 1981: “Mob Rules” è il decimo album in studio della band heavy metal britannica dei Black Sabbath. Secondo album inciso con Ronnie James Dio alla voce, “Mob Rules” è stato pubblicato dopo l’eccellente successo dell’album precedente “Heaven & Hell“. Questo album vede per la prima volta alla batteria, in una registrazione in studio dei Black Sabbath, Vinny Appice (fratello del famoso Carmine Appice), che aveva sostituito Bill Ward l’anno precedente durante l’ultima parte del tour dell’album “Heaven & Hell“. Pare che per realizzare l’album i Black Sabbath avessero preso in affitto la vecchia casa inglese di John Lennon, all’epoca adibita a sala prove. Proprio lì fu registrata la prima versione demo del brano “Mob Rules“, versione che, assieme ad un primo missaggio dell’intro strumentale “E5150“, fu inclusa nella colonna sonora del film Heavy Metal. E’ stato ristampato in versione deluxe, con il concerto tenuto all’Hammersmith Odeon (in precedenza pubblicato in edizione limitata a 500 pezzi) come disco bonus.

Tracce

1. Turn Up the Night – 3:43
2. Voodoo – 4:31
3. The Sign of the Southern Cross – 7:47
4. E5150 – 2:51
5. The Mob Rules – 3:16
6. Country Girl – 4:02
7. Slipping Away – 3:45
8. Falling Off the Edge of the World – 5:03
9. Over and Over – 5:31

Formazione

Ronnie James Dio – voce
Tony Iommi – chitarra
Geoff Nicholls – tastiere[2]
Geezer Butler – basso
Vinny Appice – batteria

Esce “Trilogy

4 novembere 1986: “Trilogy” è il terzo album del chitarrista svedese Yngwie J. Malmsteen. Spicca la traccia strumentale “Trilogy Suite Op.5” in cui sono evidenti le peculiarità chitarristiche dell’autore, in particolare un’invidiabile pulizia e velocità di esecuzione. Peculiarità tra le quali non è sicuramente compreso il tapping, che possiamo notare in “Fury” e proprio questo fa del brano in questione uno dei rari esempi dell’utilizzo di questa difficile tecnica da parte del chitarrista. Sono presenti numerose citazioni dai vari fraseggi barocchi di Johann Sebastian Bach, uso del modo frigio e inflessioni nello stile di Ritchie Blackmore. Il disco è dedicato all’ex primo ministro svedese Olof Palme, assassinato nello stesso anno.

Tracce

1.You Don’t Remember, I’ll Never Forget (04:29)
2.Liar (04:07)
3.Queen In Love (04:02)
4.Crying (05:01)
5.Fury (03:54)
6.Fire (04:09)
7.Magic Mirror (03:51)
8.Dark Ages (03:54)
9.Trilogy Suite Op.5 (07:13)
(Tutte le canzoni sono scritte ed arrangiate da Y. J. Malmsteen)

Formazione

Yngwie Malmsteen – Chitarra, Basso
Mark Boals – Voce
Jens Johansson – Tastiera
Anders Johansson – Batteria

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