Le ricorrenze, le notizie, il Rock suddiviso per anni: l'Almanacco di Rock by WildSuccedeva oggi 

L’almanacco di Rock by Wild – 4 ottobre

5 Ricorrenze per il 4 ottobre

Nasce Gil Moore

(4 ottobre 1953 Toronto, Ontario, Canada)

Buon compleanno a Gil Moore, batterista/cantante canadese della famosa band hard rock dei Triumph. Ha co-scritto e contribuito come voce solista ad un numero significativo di canzoni della band. Mentre il cantato e il songwriting del chitarrista Rik Emmett tendevano verso il lato più melodico, lo stile vocale e la scrittura di Moore era più blues-oriented/hard rock.

Nasce Alex Holzwarth

(Landshut, Germania 4 ottobre 1968)

Oggi compie gli anni il batterista tedesco, ex membro della symphonic power metal band italiana Rhapsody of Fire. È il fratello del bassista Oliver Holzwarth. Alex ha iniziato a suonare la batteria all’età di dieci anni. Il suo primo maestro di batteria è stato Seppl Niemeyer. Nel 2000 è entrato a far parte dei Rhapsody Of Fire, con l’uscita di “Dawn of Victory“. E’ ‘stato anche il batterista della progressive metal band tedesca Sieges Even, dove suo fratello ha suonato basso fino alla separazione del gruppo nel 2008. Nel 2001, Alex è stato un session drummer per la symphonic/power metal opera, Avantasia di Tobias Sammet. L’Opera presenta molti musicisti della scena Power Metal, ma Holzwarth è accreditato per tutte le parti di batteria nelle prime due versioni di Avantasia (ad eccezione della traccia 10 di “The Metal Opera Part II” ). E’stato sempre come session drummer per diverse canzoni su Avantasia, “The Wicked Symphony” e “Angel of Babylon” (pubblicato nell’aprile 2010). Alex Holzwarth ha anche suonato e registrato con altre band come: Angra, Paradox, Dol Ammad, Looking-Glass-Self, i già citati Sieges Even, Hexfire e Pergana. Ha fatto parte dell’album dei Rhapsody di Luca TurilliAscending to Infinity“, ma ha lasciato la band nel 2012 per concentrarsi sui Rhapsody of Fire. Il 9 ottobre 2016 Alex, con un annuncio lascia anche i Rhapsody of Fire per perseguire altri progetti.

Janis Joplin ci lasciava

(Port Arthur, 19 gennaio 1943 – Hollywood, 4 ottobre 1970)

Oggi si ricorda l’anniversario della morte della cantante Janis Lyn Joplin. Divenne nota verso la fine degli anni ’70 come cantante del gruppo Big Brother and the Holding Company e successivamente per i suoi lavori da solista. La sua carriera continuò fino alla morte per overdose all’età di 27 anni. La rivista statunitense Rolling Stone la pone al 28º posto della lista dei 100 artisti più importanti della storia e al 28º della classifica del 2008 dei 100 cantanti più importanti di tutti i tempi.
Riconosciuta e ricordata per l’intensità delle sue interpretazioni, nel 1995 è stata inserita nella Rock and Roll Hall of Fame.

Esce “Streets: A Rock Opera

4 ottobre 1991: “Streets: A Rock Opera” è il settimo, e concept album, dei Savatage, che ha a che fare con l’ascesa e la caduta del musicista DT Jesus. Pubblicato per la casa discografica Atlantic Records, all’album è servito quasi un anno per la registrazione. La storia parla dell’immaginario musicista DT Jesus che all’inizio è uno spacciatore di droga e fa parte della malavita delle strade di New York City. Le tematiche sviluppate sono la sua ascesa al successo e la sua caduta.
Tale concept è basato su uno scritto, del 1979, del produttore Paul O’Neill, originariamente pensato per un musical a Broadway. Questo fu conservato in un cassetto, a casa sua, fino a che Criss Oliva lo trovò e lo propose come album dei Savatage. È da considerarsi una casualità che, all’epoca della pubblicazione, la vita del cantante Jon Oliva rispecchiasse il personaggio di DT Jesus.
Il titolo del disco, come nello scritto di O’Neill del 1979, avrebbe dovuto essere “Gutter Ballet“, tuttavia, il fatto che i primi pezzi approntanti “Gutter Ballet” e “When the Crowds are Gone” vennero già pubblicati sull’album precedente portò, inizialmente, a considerare “Ghost in the Ruins“; prima di optare per il definitivo “Streets: A Rock Opera“. La canzone “When the Crowds are Gone” avrebbe dovuto seguire “A Little Too Far“. Alla fine, un album intitolato “Ghost in the Ruins” è stato pubblicato, nel 1995, come tributo alla memoria di Criss Oliva.
Brani quali “Jesus Saves” e “Ghost in The Ruins” sono stati rifatti in occasione dell’album in versione più rock, ha detto O’Neill, mentre molti altri, come “Believe“, “Heal My Soul” e “A Little Too Far” compaiono tutti nella stessa versione progettata per lo spettacolo di Broadway. Altre tracce come “Streets” e “Strange Reality” sono state espressamente scritte per l’album.
Streets“, originariamente, doveva essere un doppio CD, ma alla casa discografica Atlantic Records non piacque l’idea, perciò alcune canzoni furono tolte dalla registrazione finale, (alcune di esse vennero riscritte, attraverso gli anni, andando a formare parti di canzoni del successivo “Edge of Thorns“). Tra le canzoni escluse c’erano: “Larry Elbows“, (ritenuta da qualcuno la diciassettesima traccia); “Stay“, che coinvolge il personaggio sconosciuto di Duke; “Desiree“; “Tonight I Would Be King“; “Sanctuary e Beyond Broadway“. Originariamente l’album avrebbe anche dovuto contenere più parti parlate, rispetto all’unica usata nell’introduzione di “Jesus Saves“, ma pure questa idea non piacque alla casa discografica che, a seguito della pubblicazione del disco, ne perse i master tape lasciando, pertanto, finire il materiale non edito nell’oblio.
Nel 2013, parte di suddetto materiale è stato ritrovato e l’album è stato ristampato con il titolo “Streets: A Rock Opera – Narrated Version“. In questa versione sono incluse tutte le parti parlate e Larry Elbows. Inoltre, tutti i brani sono adeguatamente separati, non come precedenti stampe in cd che ne proponevano alcuni accorpati in un’unica traccia.
Nella Narrated Verison la canzone “Jesus Saves” è sostituita da “DT Jesus” che ne è la sua versione originale. “DT Jesus“, negli anni, era già stata rilasciata sulla compilation “From the Gutter to the Stage” e, come bonus-track, nella versione giapponese dell’album “Dead Winter Dead“. In quest’ultima, che ne è la reale versione iniziale, non sono presenti i cori aggiunti, (apparsi poi in tutte le successive pubblicazioni), ma unicamente la voce di Jon Oliva.
Contrariamente alla credenza popolare, Paul O’Neill non scrisse tutti i testi delle canzoni.
Per brani come “Tonight He Grins Again“, “Agony and Ecstasy” e “If I Go AwayJon Oliva scrisse le parole e la maggior parte della musica. Negli anni ’90, la band registrò un video musicale per la canzone “Jesus Saves” che ha ricevuto qualche passaggio su MTV e anche un video per “New York City Don’t Mean Nothing“, ma il video è stato “perso” e non è mai andato in onda.

Tracce

1. Streets – 6:50
2. Jesus Saves – 5:13
3. Tonight He Grins Again / Strange Reality – 8:02
4. A Little Too Far – 3:25
5. You’re Alive / Sammy and Tex – 4:58
6. St. Patrick’s – 4:17
7. Can You Hear Me Now – 5:11
8. New York City Don’t Mean Nothing – 4:01
9. Ghost in the Ruins – 5:32
10. If I Go Away – 5:17
11. Agony and Ecstasy / Heal My Soul – 6:11
12. Somewhere in Time / Believe – 9:02

Formazione

Jon Oliva – voce/tastiere
Criss Oliva – chitarra
Johnny Lee Middleton – basso
Steve Wacholz – batteria

Esce “Awake

4 ottobre 1994:”Awake” è il terzo album in studio dei Dream Theater, pubblicato dalla East West Records. Si tratta dell’ultimo album registrato insieme al tastierista Kevin Moore, il quale abbandonò il gruppo poco dopo il termine delle registrazioni dello stesso. Rispetto all’album precedente, “Awake” è caratterizzato da atmosfere più cupe e sonorità più tendenti all’heavy metal, ma tuttavia non mancano i brani con atmosfere suggestive come “Voices“, “Lifting Shadows Off a Dream” e “Space-Dye Vest“. Per la prima volta in un loro album viene usata una chitarra a sette corde, grazie al quale vengono raggiunte tonalità più basse e cupe. Inoltre le canzoni più brevi hanno tendenzialmente una struttura strofa-ritornello che le rendono più accessibili a chi non abbia molta familiarità col progressive metal e i suoi continui cambi di melodia.

Tracce

1.6:00 – 5:31 (testo: Kevin Moore – musica: Dream Theater)
2.Caught in a Web – 5:28 (testo: James LaBrie, John Petrucci – musica: Dream Theater)
3.Innocence Faded – 5:43 (testo: John Petrucci – musica: Dream Theater)
4.Erotomania – 6:45 (musica: Dream Theater)
5.Voices – 9:53 (testo: John Petrucci – musica: Dream Theater)
6.The Silent Man – 3:48 (John Petrucci)
7.The Mirror – 6:45 (testo: Mike Portnoy – musica: Dream Theater)
8.Lie – 6:34 (testo: Kevin Moore – musica: Dream Theater)
9.Lifting Shadows Off a Dream – 6:05 (testo: John Myung – musica: Dream Theater)
10.Scarred – 11:00 (testo: John Petrucci – musica: Dream Theater)
11.Space-Dye Vest – 7:29 (Kevin Moore)

Formazione

James LaBrie – voce
John Petrucci – chitarra
John Myung – basso
Kevin Moore – tastiera
Mike Portnoy – batteria, percussioni

Potrebbe Interessarti Anche

Leave a Comment

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.