Le ricorrenze, le notizie, il Rock suddiviso per anni: l'Almanacco di Rock by WildSuccedeva oggi 

L’almanacco di Rock by Wild – 7 aprile

4 Ricorrenze per il 7 aprile

Nasceva Ravi Shankar

(Varanasi, 7 aprile 1920 – San Diego, 11 dicembre 2012)

Oggi si ricorda il compleanno di Ravi Shankar, musicista e compositore indiano. Virtuoso del sitar, detto the Godfather of Sitar, divenne noto al mondo per aver partecipato ai festival di Monterey (1967), Woodstock (1969) e al Concerto per il Bangladesh del 1971.
Compositore, maestro e scrittore, fu membro onorario dell’American Academy of Arts and Letters. Ha ottenuto due Grammy.
Fu George Harrison, con cui collaborò negli anni ’70, a dargli il nomignolo di Godfather, durante un’intervista (“Ravi Shankar is the Godfather of World Music”).
Nel 1961 avvenne la première a Nuova Delhi di “Samanya Kshati”, balletto di sua composizione e soggetto dello stesso Shankar.
Shankar ebbe anche due figlie divenute famose: con la cantante Sue Jones ebbe Norah Jones, nata nel 1979 e mai riconosciuta, sebbene il test del DNA lo confermi; da un’altra relazione nacque Anoushka Shankar, di due anni più giovane di Norah Jones, cantante e musicista anche lei, che inoltre si occupa attivamente del Ravi Shankar Centre, in India.
Ebbe anche altri figli da precedenti relazioni, nati a partire dal 1942.

Neil Smith ci lasciava

(Australia, 1953 – 7 aprile 2013)

Oggi si ricorda la morte di Neil Smith, uno dei primi bassisti degli AC/DC che ha collaborato con loro dal febbraio fino all’aprile del 1974 registrando il 45 giri “Rocking in the Parlour / Can I Sit Next to You Girl“. Fece parte anche dell’altro gruppo metal australiano Rose Tattoo. Malato di cancro si spense nel sonno il 7 aprile 2013.

Esce “Whitesnake

7 aprile 1987: “Whitesnake” è l’ottavo album in studio dell’omonima hard rock band britannica Whitesnake. L’album ha raggiunto la seconda posizione della Billboard 200 negli Stati Uniti ed il quinto posto della UK Singles Chart nel Regno Unito. Si tratta del maggior successo discografico del gruppo, grazie alle più di 8 milioni di copie vendute nei soli Stati Uniti, che gli permisero di diventare otto volte disco di platino. Questo successo spinse l’album precedente, “Slide It In“, dall’oro al doppio platino quello stesso anno. L’album è stato pubblicato in Europa con il nome di “1987” e in Giappone sotto il titolo “Serpens Albus“, con lista tracce differente per quanto concerne la versione europea. Nel 2007, in occasione del ventennale dall’uscita dell’album, è stata lanciata un’edizione speciale comprendente il disco originale rimasterizzato più un DVD bonus con video musicali e performance dal vivo. Poco prima della pubblicazione dell’album, prevista per i primi mesi del 1987, Coverdale prese la decisione di licenziare tutti gli altri membri della band, per via di differenze personali. Quando l’album venne finalmente pubblicato, (intitolato ora “Whitesnake” negli Stati Uniti), nell’aprile del 1987, raggiunse il secondo posto della Billboard 200, generando due singoli di successo: “Here I Go Again” (che raggiunse il primo posto della Billboard Hot 100) e “Is This Love” (che raggiunse invece il secondo posto). Sia “Here I Go Again“che “Crying in the Rain” sono nuove versioni di brani precedentemente registrati con una formazione diversa per l’album “Saints & Sinners” nel 1982. In Europa l’album uscì con il titolo “1987“, con una lista tracce diversa e due canzoni aggiuntive, “Looking for Love” e “You’re Gonna Break My Heart Again“; L’album venne pubblicato come “1987“, ma con la stessa lista traccia dell’edizione americana sulla versione in vinile e la stessa lista dell’edizione europea nella versione CD. Per la nuova formazione della band, Coverdale arruolò il chitarrista Adrian Vandenberg, (con cui aveva già discusso dei piani), il secondo chitarrista Vivian Campbell, (ex-Dio), e la sezione ritmica del neo defunto progetto M.A.R.S., ovvero il bassista Rudy Sarzo, (ex-Quiet Riot e Ozzy Osbourne), e il batterista Tommy Aldridge, (ex-Black Oak Arkansas, Pat Travers, Gary Moore e Ozzy Osbourne). Questa formazione portò l’album in tour ed apparì nei video musicali di “Still of the Night“, (che è risultato il più richiesto su MTV nella sua prima settimana di messa in onda.), “Is This Love“, “Here I Go Again” e “Give Me All Your Love“.

Tracce

Versione statunitense e giapponese
1 Crying in the Rain ’87 – 5:37
2 Bad Boys – 4:06
3 Still of the Night – 6:36
4 Here I Go Again ’87 – 4:34
5 Give Me All Your Love – 3:31
6 Is This Love – 4:43
7 Children of the Night – 4:24
8 Straight for the Heart – 3:39
9 Don’t Turn Away – 5:09

Versione europea
1 Still of the Night – 6:36
2 Bad Boys – 4:06
3 Give Me All Your Love – 3:31
4 Looking for Love – 6:32
5 Crying in the Rain ’87 – 5:37
6 Is This Love – 4:43
7 Straight for the Heart – 3:39
8 Don’t Turn Away – 5:09
9 Children of the Night – 4:24
10 Here I Go Again ’87 – 4:34
11 You’re Gonna Break My Heart Again – 4:11

20th Anniversary Edition
1 Still of the Night – 6:36
2 Give Me All Your Love – 3:31
3 Bad Boys – 4:06
4 Is This Love – 4:43
5 Here I Go Again ’87 – 4:34
6 Straight for the Heart – 3:39
7 Looking for Love – 6:32
8 Children of the Night – 4:24
9 You’re Gonna Break My Heart Again – 4:11
10 Crying in the Rain ’87 – 5:37
11 Don’t Turn Away – 5:09
12 Give Me All Your Love – 4:27 – Versione dal vivo estratta da Live… In the Shadow of the Blues
13 Is This Love Love – 4:58 – Versione dal vivo estratta da Live… In the Shadow of the Blues
14 Here I Go Again – 5:53 – Versione dal vivo estratta da Live… In the Shadow of the Blues
15 Still of the Night – 8:38 – Versione dal vivo estratta da Live… In the Shadow of the Blues

Formazione

David Coverdale – voce
John Sykes – chitarre, cori
Neil Murray – basso
Aynsley Dunbar – batteria
Adrian Vandenberg – assolo di chitarra in Here I Go Again

Altri musicisti

Don Airey – tastiere
Bill Cuomo – tastiere
Dann Huff – chitarra in Here I Go Again (Radio Mix)
Denny Carmassi – batteria in Here I Go Again (Radio Mix)[14]
Vivian Campbell – assolo di chitarra in Give Me All Your Love (’88 Mix)

Esce “The Wake of Magellan

7 aprile 1998: “The Wake of Magellan” è un album dei Savatage, pubblicato dalla Atlantic Records. Si tratta di un concept album ed è basato principalmente su due eventi:
Il primo è l’incidente di Maersk Dubai, accaduto 1 anno prima della pubblicazione di quest’album, in cui il capitano di una fregata taiwanese gettò in mare 3 clandestini rumeni nel mezzo dell’Atlantico.
Il secondo è la morte della reporter irlandese Veronica Guerin che morì combattendo il traffico di droga nel suo paese.
Questi eventi sono combinati tra loro nella storia di un vecchio marinaio spagnolo che decide, alla fine della sua vita, di salpare con la sua piccola imbarcazione nell’atlantico cercando una gloriosa morte, come gli antichi vichinghi, che nella sua mente romanticizza. Tuttavia quando finisce in una tempesta, pensando che il suo desiderio sia diventato realtà, scorge nell’oceano un uomo che sta affogando. Di colpo perde ogni desiderio di morire e combatte per salvare quell’anima. Dopo molte peripezie riesce a salvare il naufrago. Tornato sulla terra ferma realizza che non solo ogni singola vita è preziosa, ma anche ogni singola ora della vita stessa.

Tracce

1 The Ocean – 1:33
2 Welcome – 2:11
3 Turns to Me – 6:01
4 Morning Sun – 5:49
5 Another Way – 4:35
6 Blackjack Guillotine – 4:33
7 Paragons of Innocence – 5:33
8 Complaint in the System (Veronica Guerin) – 2:37
9 Underture – 3:52
10 The Wake of Magellan – 6:10
11 Anymore – 5:16
12 The Storm – 3:45
13 The Hourglass – 8:05

Formazione

Zachary Stevens – cantante
Jon Oliva – cantante, tastierista
Al Pitrelli – chitarrista
Chris Caffery – chitarrista
Johnny Lee Middleton – bassista
Jeff Plate – batterista

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