L’almanacco di Rock by Wild – 7 dicembre

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2 Ricorrenza per il 7 dicembre

Nasce Tom Waits

(7 dicembre 1949)

Auguri a Tom Alan Waits, il cantautore e attore americano che oggi compie gli anni. L’artista ha esercitato una notevole influenza su molti cantautori delle generazioni successive alla sua, ed è ampiamente considerato dalla critica musicale come uno dei massimi autori del ‘900.
Artista poliedrico, ha lavorato anche nel cinema e nel teatro. Ha ricevuto numerose candidature per premi e riconoscimenti in campo musicale e ha vinto il Grammy Awards per due album, “Bone Machine” e “Mule Variations“. Il critico musicale Daniel Durchholz descrisse la voce di Waits: come se fosse stata immersa in un tino di whiskey, poi appesa in un affumicatoio per qualche mese e infine portata fuori e investita con una macchina.
Nato a Pomona, in California, unico figlio maschio di una famiglia di origini scozzesi, irlandesi e norvegesi. Con la famiglia, visse, anche, a San Diego, a Laverne, a Silver Lake e a North Hollywood. Dopo il divorzio dei genitori, trascorse l’infanzia con la madre e le due sorelle. Sin da adolescente, coltivò la passione per la musica, soprattutto per il jazz degli anni ’30, imparando a suonare il pianoforte. Contemporaneamente, si appassionò alla letteratura beat, cimentandosi pure nella scrittura di poesie.
A 14 anni, cominciò a lavorare, prima nel ristorante “Napoleone Pizza House”, poi in un Club di San Diego, l'”Heritage Coffeehouse”, dove ebbe occasione di esibirsi sul palco e visto il successo riscosso, intensificò l’attività musicale.
Il suo stile univa spunti melodici a ritmi sincopati jazz, affrontando tematiche care ai beatnik, nei quali egli si riconosceva.
Nel 1971, durante un concerto in un nightclub di Los Angeles, il Troubadour, frequentato, all’epoca, da artisti come Tim Buckley, Bruce Springsteen e Rickie Lee Jones, suscitò entusiasmo nel noto produttore Herb Cohen, che lo ingaggiò per produrre un album.
Il primo disco, “Closing Time“, uscì nel 1973, seguito da “The Heart of Saturday Night” nel 1974 e da “Nighthawks at the Diner“, registrato dal vivo in un locale nel 1975. Questi primi lavori, caratterizzati da atmosfere notturne, fumose e romantiche, riscossero un buon successo di critica, ma non commerciale.
Small Change“, del 1976, fu il suo primo notevole successo commerciale, seguito da “Foreign Affairs” nel 1977, “Blue Valentine” nel 1978, altro buon successo, e “Heartattack and Vine” nel 1980. È in questo periodo che la voce di Tom assume definitivamente quel particolare tono rauco che la renderà inconfondibile.
Nel 1977, intanto, aveva conosciuto la giovane cantautrice Rickie Lee Jones, presto divenuta musa per la sua musica, con la quale aveva cominciato una relazione amorosa conclusasi nel 1980. Nei primi anni ’80, si sposò con Kathleen Brennan, con la quale ebbe tre figli.
In questi anni, cominciò a interessarsi al cinema, scrivendo la colonna sonora per “One From The Heart” di Francis Ford Coppola.
Firmò, quindi, con la Island Records, per cui produsse tre nuovi album, noti anche come “La trilogia di Frank”: “Swordfishtrombones” nel 1983, “Rain Dogs” nel 1985 e “Franks Wild Years” nel 1987 (progettata come opera teatrale).
Negli anni ’90 pubblicò nuovi album: “Bone Machine” nel 1992 e “Mule Variations” nel 1999, entrambi vincitori di un Grammy, nonché la colonna sonora del film di Jim JarmuschNight on Earth“, nel 1993.
In quel periodo instaurò una profonda amicizia col regista teatrale Robert Wilson, con cui collaborò alla pubblicazione di “The Black Rider“, nel 1993 (a cui partecipò anche lo scrittore William S. Burroughs) e dell’accoppiata Blood Money/Alice, del 2002.
Nel 2004 uscì “Real Gone“, disco molto sperimentale in cui per la prima volta Tom decide di non servirsi del suo strumento-simbolo, il pianoforte, portando avanti invece la sua ricerca sui campionamenti e il vocal beat box.
Nel 2005 apparve nel film italiano La tigre e la neve, diretto da Roberto Benigni con cui aveva già lavorato anni prima in Down by Law, in cui canta il suo pezzo “You Can Never Hold Back Spring” tratto dal suo ultimo triplo album “Orphans: Brawlers, Bawlers & Bastards“, una raccolta di pezzi inediti e rari, questi ultimi ripresi da colonne sonore di film e da live.
Nel 2009 recitò la parte di “Mr. Nick” nel film Parnassus – L’uomo che voleva ingannare il diavolo, di Terry Gilliam.
Nel 2011 venne introdotto nella Rock and Roll Hall of Fame, con cerimonia ufficiale del cantautore canadese Neil Young, già presente nel cosiddetto Museo del Rock di Cleveland.
Il 24 ottobre 2011 è uscito il suo nuovo album dal titolo “Bad as Me“, il primo album in studio composto interamente di brani inediti sin dall’uscita di “Real Gone“.

Nasce Thunderstick

(7 dicembre 1954)

Oggi compie gli anni il batterista britannico Barry Graham Purkis alias Thunderstick.
La caratteristica di questo batterista consisteva nel fatto che sul palco si esibiva mascherato, portando sul volto una guaina in pelle, dal sapore fortemente sadomaso, che ne nascondeva i lineamenti. Nel video del 1980 dei Samson, “Biceps Of Steel“, appare a volto scoperto nei panni del super roadie costretto a lottare contro le forze maligne che cercano di disturbare il concerto della band. Purkis si unì al suo primo gruppo, chiamato In Nomine Patris, mentre frequentava ancora il liceo, nel 1972. Con questa band si esibì in alcuni piccoli eventi, prima di lasciarla nel 1973 e di trasferirsi in Sicilia, dove si unì al gruppo rock The Primitives. La band si esibì in svariate zone del sud Italia e registrò un singolo. Nel 1974 Purkis decise di tornare in Inghilterra, e lì divenne batterista del gruppo folk rock Archer, con il quale rimase per poco tempo, prima di fondare una sua propria band, gli Oz. Con gli Oz si esibì in svariati concerti, prima di unirsi ad una nuova band, i Mr. Zero. Con questo gruppo registrò una demo e suonò in varie esibizioni. Nel 1977 strinse amicizia con Steve Harris, bassista degli allora emergenti Iron Maiden, che si erano appena separati dal batterista Ron Matthews. Harris propose a Purkis di unirsi alla band, ed il batterista accettò, prendendo il posto di Matthews. Purkis si esibì con la band in un concerto, dopodiché decise di abbandonarla nell’estate dello stesso anno. In seguito all’esperienza con i Maiden, si unì prima ad un gruppo chiamato Sirens, poi ad un altro di nome Toltek 9 (in cui suonava l’ex chitarrista di Ian Gillan Bernie Torme). Proprio durante l’attività con questa band, Purkis conobbe il chitarrista Paul Samson, leader dei Samson, che rimase stupito dall’abilità del giovane e gli chiese di unirsi alla sua band, prendendo il posto di Clive Burr (che, ironicamente, si unì agli Iron Maiden). Proprio a quel periodo risale la nascita del nome d’arte di Purkis Thunderstick, che iniziò ad esibirsi vestito in pelle e cuoio, portando una maschera sadomaso sul volto e rinchiuso in una gabbia, diventando in breve il simbolo dei Samson.

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Fabietto Pugliese

Fabietto Pugliese

Collezionista di vinili e memorabilia dei Kiss; ama il metal in ogni sua forma (heavy, street, glam, thrash, prog, power/speed metal). Da qualche anno colleziona anche vinili di hard rock prog anni ’70, soprattutto italiano. Cerca di tramandare la conoscenza ai posteri attraverso la pagina facebook di Rome by Wild.

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