Le ricorrenze, le notizie, il Rock suddiviso per anni: l'Almanacco di Rock by WildSuccedeva oggi 

L’almanacco di Rock by Wild – 8 novembre

4 Ricorrenze per il 8 novembre

Esce “Led Zeppelin IV

8 novembre 1971: “Led Zeppelin IV” è il quarto album dei Led Zeppelin, pubblicato dalla Atlantic Records e privo di un titolo ufficiale. Nel corso degli anni è stato generalmente indicato con la dicitura “Led Zeppelin IV“, in accordo con la numerazione dei precedenti dischi, anche se non sono mancati appellativi diversi: sul catalogo della Atlantic Records il disco è stato anche denominato Zoso.svg, Four Symbols e The Fourth Album, ed è stato variamente indicato come Untitled, Runes, Sticks, ZoSo (sigla dedotta, per pareidolia, dalla forma della runa scelta come emblema da Jimmy Page), The Hermit o, più semplicemente, IV.
Sin dalla sua pubblicazione è risultato essere uno degli album di maggior successo della storia, con oltre 23 milioni di copie vendute nei soli Stati Uniti, dove ha totalizzato 260 settimane in classifica. È stato stimato che nel mondo l’album abbia venduto circa 35.7 milioni di copie.
Nel 2003 la rivista Rolling Stone lo colloca alla 69ª posizione nella lista dei 500 migliori album di tutti i tempi.
Il materiale, già abbozzato nel dicembre del 1970 presso gli Island Studios di Basing Streets, fu perfezionato quando il gruppo si spostò nella villa vittoriana di Headley Grange, come avvenuto già per le registrazioni di “Led Zeppelin III“: questa volta, però, venne usato lo studio mobile dei The Rolling Stones.
L’album, programmato per l’estate di quell’anno in vista del tour americano, subì uno slittamento a causa del missaggio finale (eseguito a Los Angeles) che trovava perplesso Jimmy Page.
Da un punto di vista concettuale è considerata la più sofisticata copertina realizzata dal gruppo, che per spiegare l’idea del circolo naturale della vita (con il passato a rappresentare i giorni perduti e la visione di un presente distruttivo), impose delle immagini ben precise, prescindendo da qualsiasi riferimento personale e dalla propria storia recente (nome del gruppo, titolo dell’album, simboli forti come il dirigibile). Sul recto fu scelto di inquadrare il particolare di un muro consumato dal tempo con la carta da parati che cade a pezzi: in primo piano, una vecchia cornice con la fotografia di un contadino piegato sotto il peso di una grossa fascina di legname. Aprendo la copertina (sul verso), con un gioco di prospettive, lo sguardo dello spettatore coglie l’istantanea di un quartiere popolare metropolitano, mentre sul lato interno, un’illustrazione di Barrington Colby MOM ispirata a L’Eremita, una carta dei Tarocchi, chiude il cerchio metaforico. Sulla quarta di copertina, dove campeggiano i titoli dei brani, l’unica firma riconoscibile è costituita da quattro simboli misteriosi (Zoso.svg) che rappresentano ognuno dei componenti del gruppo e che i quattro scelsero da un libro di rune.

Tracce

1 Black Dog – 4:57
2 Rock and Roll – 3:40
3 The Battle of Evermore – 5:52
4 Stairway to Heaven – 8:03
LATO B
1 Misty Mountain Hop – 4:38
2 Four Sticks – 4:45
3 Going to California – 3:31
4 When the Levee Breaks – 7:08

Formazione

Robert Plant – voce principale, tamburello, armonica a bocca (traccia 8)
Jimmy Page – chitarra elettrica, chitarra folk, pedal steel guitar, cori, mandolino (traccia 3)
John Paul Jones – basso, EMS VCS3, flauti dolci, mellotron, organo, pianoforte, piano elettrico, cori, chitarra folk (traccia 3), mandolino (traccia 7)
John Bonham – batteria, timpani, cori

Esce “Sheer Heart Attack

8 novembre 1974: “Sheer Heart Attack” è il terzo album in studio del gruppo rock inglese Queen. È stato il primo vero successo commerciale della band, dopo i due lavori d’esordio, “Queen” e “Queen II”, accolti tiepidamente. L’album è stato ripubblicato prima nel 1991 negli USA dall’Hollywood Records con l’aggiunta di una bonus track, in seguito nel 1994 dalla Parlophone Records (senza alcuna traccia bonus) ed infine nel 2011 rimasterizzato in formato digitale dalla Island/Universal e distribuito in due edizioni: standard edition, contenente l’album originale, e deluxe edition 2 CD, contenente l’album originale ed un EP bonus.

Tracce

1 Brighton Rock – 5:08
2 Killer Queen – 3:01
3 Tenement Funster – 2:48 )
4 Flick of the Wrist – 3:19
5 Lily of the Valley – 1:43
6 Now I’m Here – 4:10
7 In the Lap of the Gods – 3:20
8 Stone Cold Crazy – 2:12
9 Dear Friends – 1:07
10 Misfire – 1:50
11 Bring Back That Leroy Brown – 2:13
12 She Makes Me (Stormtrooper in Stilettos) – 4:08
13 In the Lap of the Gods… Revisited – 3:42

Formazione

Freddie Mercury – voce, pianoforte; organo Hammond in Now I’m Here
Brian May – chitarra elettrica ed acustica, cori, pianoforte, ukulele, banjo; voce in She Makes Me
John Deacon – basso, chitarra elettrica ed acustica
Roger Taylor – batteria, percussioni, cori; voce in Tenement Funster

Esce “Ace of Spades

8 novembre 1980: “Ace of Spades” è il quarto album in studio dei Motörhead, pubblicato per la Bronze Records. È considerato da molti uno dei migliori album in studio della band inglese.
Il disco ha raggiunto la quarta posizione nelle classifiche britanniche degli album più venduti.
Nella copertina dell’album appare, per la prima volta, una foto dei Motörhead.
L’album inizia con l’omonima traccia “Ace of Spades“, canzone da molti considerata leggendaria per la storia della musica heavy metal e tra le più belle mai prodotte dai Motörhead.
A seguire “Love Me Like a Reptile” e “Shoot You in the Back” dove il frontman esprime in una sola canzone tutta la sua passione per i film western.
La quarta traccia, “Live to Win” esprime al meglio l’appena nata corrente NWOBHM con lunghissimi riff di chitarra.
I successivi brani sono “Fast and Loose” e “(We Are) the Road Crew“, altro classico del gruppo, con una buona performance di Lemmy al basso. A seguire troviamo due canzoni che, negli anni, hanno ottenuto buoni consensi di critica e pubblico: “Fire, Fire” e “Jailbait“.
Le due tracce finali (presenti nella riedizione del disco) sono cantate con le Girlschool e contenute nell’ep “St. Valentine’s Day Massacre EP
La traccia “(We Are) The Road Crew” è stata reinterpretata dalla thrash metal band tedesca Destruction ed è stata inclusa nel loro album del 2005 “Inventor of Evil“.

Tracce

1 Ace of Spades – 2:49
2 Love Me Like a Reptile – 3:23
3 Shoot You in the Back – 2:39
4 Live to Win – 3:37
5 Fast and Loose – 3:23
6 (We Are) the Road Crew – 3:12
7 Fire, Fire – 2:44
8 Jailbait – 3:33
9 Dance – 2:38
10 Bite the Bullet – 1:38
11 The Chase Is Better Than the Catch – 4:18
12 The Hammer – 2:48

Formazione

Lemmy Kilmister: basso, voce
“Fast” Eddie Clarke: chitarra
Phil “Philty Animal” Taylor: batteria

Guy Speranza ci lasciava

(12 marzo 1956, Stati Uniti d’America – Orlando, 8 novembre 2003, Orlando, Florida, Stati Uniti)

Oggi si ricorda con dolore Guy Speranza, il primo cantante della heavy metal band americana dei Riot, con i quali incise i primi 3 album, (“Rock City“, “Narita” e “Fire Down Under“), prima di abbandonare nel 1981 a causa di problemi dovuti al suo credo religioso, secondo lui incompatibile con lo stile di vita che conduceva.
Dopo essersi ritirato in Florida, Speranza morì a 47 anni l’8 novembre 2003 per un cancro al pancreas che gli era stato diagnosticato la primavera precedente.
R.I.P.

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