Le ricorrenze, le notizie, il Rock suddiviso per anni: l'Almanacco di Rock by WildSuccedeva oggi 

L’ almanacco di Rock by Wild – 9 agosto

3 Ricorrenze per il 9 agosto

Nasceva Whitney Houston

(Newark, 9 agosto 1963 – Beverly Hills, 11 febbraio 2012)

Si ricorda oggi il compleanno di Whitney Elizabeth Houston, la celebre cantante e attrice statunitense. Viene universalmente riconosciuta come una delle più iconiche, popolari e talentuose cantanti di tutti i tempi, spesso chiamata semplicemente “The Voice” per le caratteristiche uniche della sua voce, soprannome datole da Oprah Winfrey. A detta di molti artisti e critici, quella di Whitney è stata la più grande voce femminile della storia della musica. Il suo grandissimo successo negli anni ottanta ha permesso l’apertura di mercati fino ad allora preclusi alle cantanti di colore. Con essi la cantante ha dominato le classifiche mondiali, in particolar modo la Billboard Hot 100, nella quale ha piazzato sette singoli consecutivi alla numero uno, battendo il record di cinque appartenente a Diana Ross & The Supremes e ai Beatles. Le sue vendite complessive di album, singoli e video sono di oltre 200 milioni di copie, e risulta essere l’artista femminile dal maggior successo di sempre dopo Madonna e Mariah Carey. È stata una delle donne di maggior successo discografico, la quarta donna per numero di vendite negli Stati Uniti, con circa 55 milioni di dischi certificati dalla RIAA. Detiene anche il primo posto nella classifica degli artisti di colore di maggior successo insieme a Michael Jackson. Nel 2008 il Guinness dei Primati ha dichiarato Whitney l’artista più premiata e popolare al mondo. L’artista ha guadagnato 6 Grammy Awards e detiene il record per numero di American Music Awards, avendone ricevuti 22 in tutto. Nel 2012 il Guinness dei Primati ha citato nuovamente la cantante come la prima e unica artista ad avere 12 brani contemporaneamente nella U.K. chart, il che risulta un primato mondiale. Whitney Houston è stata inserita alla 34ª posizione nella lista dei 100 cantanti più grandi di tutti i tempi della rivista Rolling Stone.
Dopo un periodo di declino negli anni 2000, dovuto a durissime vicende personali e cause legali contro l’ex marito, nel giugno 2009 la casa discografica Arista Records annunciò l’uscita dell’album dal titolo “I Look to You“, pubblicato in Italia ed in Germania il 28 agosto 2009 e negli Stati Uniti il 31 agosto successivo.
È morta l’11 febbraio 2012 nella stanza di un hotel a Beverly Hills. La causa del decesso è stata identificata nell’annegamento accidentale nella vasca da bagno, in seguito ad un’eccessiva assunzione di droghe e a una malattia vascolare (l’aterosclerosi).

Esce “Orgasmatron

9 agosto 1986: “Orgasmatron” è il settimo album dei Motörhead, pubblicato per la GWR.
È stato l’ultimo album della band con Pete Gill alla batteria, (dopo il best of “No Remorse“). Il suo titolo provvisorio doveva essere “Ridin’ with the Driver“, ma fu cambiato in “Orgasmatron“, (troppo tardi però per far cambiare al grafico Joe Petagno anche la copertina).
L’album, numero 21 delle classifiche britanniche, è stato il ritorno felice dei Motörhead, (ormai diventati un quartetto dopo l’abbandono di “Fast” Eddie Clarke prima, e Phil Taylor e Brian Robertson dopo), a seguito dell’insucesso datato 1983, “Another Perfect Day“.
L’album si dimostra fin dall’inizio più ispirato del precedente, richiamando però sonorità differenti dai primi lavori dei Motörhead.
Il disco inizia con “Deaf Forever“, unico singolo estratto dall’album, che può sicuramente inserirsi tra le migliori produzioni motorheadiane di sempre grazie a riff convincenti e buoni assoli del nuovo entrato Phil Campbell, destinato a restare al fianco di Lemmy per moltissimo tempo.
A seguire “Nothing Up my Sleeve“, cavalcata che mantiene sempre alti i ritmi dell’album e che ricorda molto le hit passate della band londinese.
Come terza traccia troviamo “Ain’t my Crime“, con un grande lavoro svolto da Pete Gill per tutta la durata del brano.
Il brano successivo è “Claw“, una delle track più dure di tutto l’album.
Mean Machine” è un buon pezzo che, forse, pecca un po’ per la durata eccessivamente breve.
Sesta traccia è “Built for Speed“, brano con riff pesanti e duri e corposo ricorso alla batteria.
La traccia che segue è “Ridin with the Driver” che, nonostante possa considerarsi un buon brano, non è stato del tutto apprezzato da parte dei fan del gruppo.
Il penultimo posto è invece occupato da un altro classico della band, “Doctor Rock“.
Ultima traccia è per la title track, “Orgasmatron“, brano molto apprezzato dai fan storici del gruppo, grazie alla voce roca e “malvagia” del cantante, ai riff rocciosi ed alla batteria di Pete. Il brano è stato rielaborato nel 2000 ed è stato fatto girare per la rete con il titolo di “Orgasmatron 2000“, e poi inclusa nel box set del 2003 “Stone Deaf Forever!“.

Tracce

1 Deaf Forever – 4:25
2 Nothing up my Sleeve – 3:11
3 Ain’t my Crime – 3:42
4 Claw – 3:31
5 Mean Machine – 2:57
6b Built for Speed – 4:56
7 Ridin’ with the Driver – 3:47
8 Doctor Rock – 3:37
9 Orgasmatron – 5:27

Formazione

Lemmy Kilmister – basso, voce
Phil Campbell – chitarra
Würzel – chitarra
Pete Gill – batteria

Paul Samson ci lasciava

(Londra, 4 giugno 1953 – Londra, 9 agosto 2002)

Oggi si ricorda la morte del chitarrista inglese Paul Samson. Dopo aver suonato per un periodo in diverse band oscure, fonda la sua band omonima Samson nel 1977, composta da Chris Aylmer al basso e Clive Burr alla batteria. Burr poi si unì agli Iron Maiden e fu sostituito da Thunderstick. Nel 1979, la line-up diventa un quartetto, con l’aggiunta di Bruce Dickinson alla voce, (con il nome d’arte Bruce Bruce).
La band ha goduto di un seguito di culto nel panorama della New Wave of British Heavy Metal, rilasciando gli album “Survivors“, “Head On” e “Shock Tactics“, fino al 1981 quando entrambi, Thunderstick e Dickinson lasciarono la band e Dickinson si unì agli Iron Maiden.
Dopo altri due album, “Before the Storm” e “Don’t Get Mad Get Even“, Samson trascorre gli anni successivi in una varietà di progetti personali tra cui varie reunion temporanee dei Samson.
Ha avuto successo come produttore discografico e anche suonando blues. Ha suonato anche nell’hit single dei Ram Jam del 1977 dal titolo “Black Betty“.
Nel 2002, all’età di 49 muore di cancro a Norwich.

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