Le ricorrenze, le notizie, il Rock suddiviso per anni: l'Almanacco di Rock by WildSuccedeva oggi 

L’almanacco di Rock by Wild – 10 marzo

6 Ricorrenze per il 10 marzo

Nasce Tom Scholz

(Toledo, 10 marzo 1947)

Compie gli anni oggi Tom , (nome completo Donald Thomas), Scholz, chitarrista, bassista e tastierista statunitense fondatore dei Boston. È anche famoso per aver concepito e assemblato parte della strumentazione presente nel suo studio di registrazione. Ha fondato inoltre la Scholz Research & Development, Inc. con cui produceva vari dispositivi in campo musicale, tra cui l’amplificatore per chitarra Rockman. Fin da piccolo mostra interesse per la tecnologia e le invenzioni, e per la pallacanestro. Inizia a suonare anche il pianoforte. Dopo essersi laureato al MIT, comincia a lavorare come product designer presso la Polaroid. Solo allora inizia a studiare nel dopo lavoro, da autodidatta, chitarra, basso e organo. Conosce Barry Goudreau che aveva messo un annuncio su una rivista alla ricerca di un tastierista, principale ruolo di Scholz all’epoca. Nella stessa band suona anche Jim Masdea come batterista e successivamente vi entrerà anche Brad Delp come cantante. Nel 1969 scrive il suo primo brano, “Foreplay“. Quando però decide di costruirsi un suo studio di registrazione si scontra con la tecnologia dell’epoca, che non è ai livelli da lui desiderati. Così lo studio sarà completato con apparecchiature inventate da egli stesso. Alla fine ottiene apparecchiature adatte a produrre musica di buon livello. Continua a lavorare alla Polaroid e a scrivere musica insieme a Delp, incidendola poi nel suo studio. Una prima serie di nastri è rifiutata dalle case discografiche, ma successivamente un nastro inciso con Masdea alla batteria, Delp alla voce, e Scholz a suonare chitarra, basso e tastiere ottiene finalmente un contratto con la Epic Records. La casa discografica non è però soddisfatta delle prestazioni di Masdea, che viene sostituito da Sib Hashian. Viene poi ingaggiato Fran Sheehan come bassista. La Epic pretende che l’album venga registrato in uno studio professionale e così succede, ma alla fine Scholz decide di rifare tutto nel suo studio. Quando esce il primo album “Boston” è subito un successo, ma solo quando il singolo “More Than a Feeling” viene trasmesso nelle radio Scholz lascia la Polaroid. Nel 1978 la Epic è preoccupata del fatto che il primo fortunato disco non abbia ancora un successore. Dopo aver esercitato forti pressioni su Scholz, esce “Don’t Look Back“, lavoro di cui Scholz non sarà mai completamente soddisfatto. Il disco comunque otterrà un buon successo di vendite, anche se non ai livelli del suo predecessore. Per la realizzazione del terzo disco, “Third Stage“, Scholz decide di prendersi tutto il tempo di cui ha bisogno. Quando però sia la Epic sia gli altri membri si accorsero che le cose stavano procedendo a rilento cominciarono i problemi. Infatti la casa discografica gli fece una causa legale dichiarando la rottura del contratto, mentre gli altri componenti se ne andarono e formarono un gruppo che si sarebbe dovuta chiamare, con la complicità della casa discografica, Almost Boston (quasi Boston). A questo punto Goudreau, Hashian e Sheehan fecero causa a Scholz per le royalties. Scholz alla fine vinse entrambe le cause. Intanto le registrazioni dell’album proseguirono anche grazie alle entrate derivanti dalla produzione di dispositivi musicali di sua invenzione. L’album uscirà nel 1986 e, alla fine, Delp tornò in tempo per parteciparvi insieme al vecchio amico Masdea. La carriera dei Boston prosegue con “Walk On” (il primo senza Delp alla voce) e “Corporate America“. C’è pure il tempo per un Greatest Hits. Scholz nel frattempo dona milioni di dollari in vari progetti di beneficenza e nel 1987 vince il premio “Mahatma Gandhi”.

Nasce Ted McKenna

(Lennoxtown, East Dunbartonshire, Scotland, 10 Marzo 1950)

Oggi è il compleanno di EdwardTedMcKenna, batterista scozzese che inizia la carriera suonando nei Tear Gas e The Sensational Alex Harvey Band. Ha lavorato anche per diversi artisti internazionali, tra cui Rory Gallagher 1978-1981, con Greg Lake & Gary Moore nella The Greg Lake band 1980-1981, nei Michael schenker Group 1981-1984, con Ian Gillan e nel 1975 a un album solista per il cantante dei Nazareth, Dan McCafferty. Sebbene sia noto soprattutto come musicista rock, Ted ha lavorato anche con il maestro dal jazz, John Etheridge.

Nasce Richard Benson

(Woking, 10 marzo 1955)

Oggi festeggia il compleanno Richard Philip Henry John Benson, conduttore televisivo, conduttore radiofonico, chitarrista, cantante e personaggio televisivo italiano di origine britannica. Musicista attivo nell’underground romano dei primi anni settanta, suonando anche nel primo ed unico omonimo album dei Buon vecchio Charlie, (progressive rock) nel 1971. Nella sua carriera ha anche condotto diverse trasmissioni televisive e radiofoniche a sfondo musicale ed è saltuariamente ospite in varietà sulle reti nazionali. Figura storica delle emittenti private romane, ha costruito la sua fama, (dapprima limitata al solo ambiente popolare romano e poi allargatasi al web e alla televisione), soprattutto grazie ai suoi spettacoli, nei quali è vittima di insulti e lanci di oggetti sul palco. Nel 2001 è vittima di un incidente, una caduta dal Ponte Sisto di Roma che lo costringe a una delicata riabilitazione. Come spesso accade per le vicende legate al personaggio, iniziano a circolare varie voci, mai confermate, sulla reale dinamica dell’incidente: lo stesso Benson avrebbe dichiarato di essere stato vittima di un tentato omicidio da parte di ignoti, mentre altre voci che fanno capo ad Angelo Carpenelli, (gestore del negozio di dischi Istinti Musicali), un tempo amico e molto vicino a Benson, sostengono che si sia trattato di un tentativo di suicidio dovuto alla diagnosi di una forma di artrosi alle dita che gli avrebbe impedito di suonare. Nel 2002, per la prima volta dopo l’infortunio, si presenta al locale romano Alpheus nello spettacolo acustico “Paradiso In Inglese, Inferno In Italiano”, seguito da molti concerti a Roma e dintorni, accompagnato da vari musicisti: DGM, Richard Bona, Max Smeraldi, Stefano Diamanti e Andrea Mingoli. Nel 2003 è impegnato per 12 puntate nella trasmissione della RAI Isolati, un’appendice satirica de L’isola dei famosi, nella quale inveisce contro Adriano Pappalardo. Suona anche come guest nel disco di D.B.P.I.T. (Der Bekannte Post Industrielle Trompeter), progetto sperimentale di Flavio Rivabella, (ex Mushroom’s Patience), per l’etichetta romana Misty Circles. Nel 2004 conduce sull’emittente locale romana TeleVita ch65 Cocktail Micidiale, poi rinominato semplicemente Richard Benson. In questo periodo, Benson si esibisce in alcuni locali romani, inscenando spettacoli che lo hanno reso un’icona del trash. Il suo repertorio, oltre alle sue canzoni, viene completato da siparietti di teatro ai limiti del grottesco, anche con l’ausilio di donne seminude proposte come oggetti sessuali. Gran parte di questi show è stato ripreso con registrazioni amatoriali poi caricate sul web, contribuendo ulteriormente ad aumentare la sua notorietà. Il 6 gennaio 2006 si esibisce all’Alpheus di Roma, ma durante il concerto viene colpito ad un occhio ed è costretto ad interrompere lo spettacolo. Il 29 gennaio si esibisce all’Alcatraz di Fiumicino, in una gabbia protetta da una rete che però non impedisce il lancio di oggetti. Il 23 febbraio torna all’Alcatraz di Fiumicino per una serata intitolata “Richard Benson si racconta“, un lungo dibattito di quasi quattro ore. Dopo una serie di concerti live e varie apparizioni televisive, nel giugno 2013 torna a condurre un canale in una TV online propria, chiamata “RichardBensonTv“, nella quale esprime le proprie opinioni su gruppi, artisti, dischi, parlando anche di svariati argomenti riguardanti la musica heavy metal. Il 22 novembre 2016, Repubblica TV ha pubblicato un video nel quale Richard Benson, insieme alla moglie Ester, chiede aiuto ai fan tramite donazioni, raccontando di essere affetto da problemi cardiocircolatori e di trovarsi in condizioni economiche precarie.

Nasceva Pepsi Tate

(Galles, 10 marzo 1965 – Penarth, 18 settembre 2007)

Si ricorda oggi il compleanno anche di Hugh Justin Smith, in arte Pepsi Tate, bassista gallese che, insieme al chitarrista John Pepper e al batterista Ian Welsh, fondò il gruppo glam metal inglese Tigertailz, nei primi anni ottanta. Figlio di un attore, è cresciuto nel villaggio di Dinas Powys, nei pressi di Cardiff. Ha anche lavorato per la BBC gallese. Poco dopo aver sposato la compagna di lunga data, la cantante lirica gallese Shan Cothi nell’agosto 2007, morì di cancro al pancreas all’Holme Towers Cancer Hospice di Penarth, il 18 settembre dello stesso anno. I funerali si sono svolti nella baia di Cardiff. L’ultimo album dei Tigertailz, “Thrill Pistol” (uscito il 27 agosto 2007) contiene le sue ultime registrazioni. L’album è stato dedicato a lui e alla sua famiglia. Pepsi era soprannominato “Boy” o “The Boy”. Nell’estate del 2006 su YouTube apparve una serie di video di una finta band denominata The Pepsi Tate Jazz Band“.

Esce “Thick As A Brick

10 marzo 1972: “Thick As A Brick” è il quinto album dei Jethro Tull.
E’ generalmente considerato il primo album strettamente progressive della band, pur mantenendo, secondo lo stile del gruppo, forti connotazioni rock, blues e folk. La struttura delle tracce è inedita: il disco presenta infatti un unico brano, suddiviso in due parti (senza una reale soluzione di continuità) solo per le esigenze tecniche del vinile. Lo stesso schema verrà adottato successivamente dai Jethro Tull per l’album “A Passion Play“.
Non sorprende che “Thick as a Brick” sia un concept album; i testi sono stati inizialmente presentati come opera di un bambino prodigio, il poeta Gerald Bostock che vinse un concorso di poesia presentando appunto il testo di “Thick as a Brick“, salvo poi venire squalificato per aver detto una parolaccia in diretta; In realtà Gerald Bostock non è altro che un personaggio inventato dallo stesso Ian Anderson.
Pare che l’idea di realizzare un concept album sia venuta a Ian Anderson in reazione ai critici che avevano etichettato come tale il precedente album del gruppo, “Aqualung“. Con “Thick as a Brick,” Anderson volle prendere ironicamente le distanze dalla “moda” stessa dei concept album tipica del rock progressivo, portando l’idea al suo eccesso (un singolo, monolitico brano). Gli ascoltatori che padroneggiano la lingua inglese potranno anche apprezzare i numerosi elementi di sarcasmo e umorismo che caratterizzano i testi di quest’opera.
Nonostante l’intento ironico della band il risultato fu un disco elaborato e innovativo. Per questo “Thick as a Brick” viene generalmente considerato uno dei momenti più alti della carriera dei Jethro Tull e una pietra miliare nella storia del rock. Il disco è un perfetto esempio del particolarissimo approccio del gruppo al rock progressivo. Una versione ridotta di questa lunghissima suite costituisce uno degli appuntamenti fissi delle esibizioni dal vivo del gruppo (celebre in particolare la versione live sul doppio “Bursting Out“).
L’album raggiunse la prima posizione nella Billboard 200 per due settimane ed in Australia per undici settimane, la terza nei Paesi Bassi e Norvegia e la quinta nel Regno Unito. Nell’edizione originale, la copertina era caratterizzata da un packaging molto insolito: il fronte era un intero quotidiano ripiegato e sfogliabile, l’ipotetico St. Cleve Chronicle del 7 gennaio 1972. In prima pagina la notizia della premiazione dell’immaginario Bostock e, all’interno, i testi dell’opera, confusi tra numerose notizie e articoli fittizi e ironici. In proposito la band dichiarò che ci volle più tempo a inventare le notizie da inserire nel giornale che a comporre le musiche del disco.
Ad oggi risulta molto difficile reperire questo LP in buone condizioni, poiché la copertina-quotidiano conteneva anche dei cruciverba e dei giochi che molti hanno compilato.

Tracce

Thick as a Brick Part 1 – 22:45
Really Don’t Mind / See There a Son Is Born
The Poet and the Painter
What Do You Do When the Old Man’s Gone? / From The Upper Class
You Curl Your Toes In Fun / Childhood Heroes

Thick as a Brick Part 2 – 21:05
See There a Man Is Born / Clear White Circles
Believe In the Day
Tales of Your Life
Childhood Heroes Reprise / Thick as a Brick

Formazione

Ian Anderson: voce, flauto, chitarra acustica, violino, tromba, sassofono
Martin Barre: chitarra elettrica, liuto
Jeffrey Hammond: basso
Barriemore Barlow: batteria, percussioni, timpani
John Evan: tastiere, organo, clavicembalo
David Palmer: arrangiamento e direzione orchestrale

Danny Brown ci lasciava

(24 agosto 1951 Jacksonville, Florida, USA – 10 marzo 2005 Davie, Florida, USA)

Si ricorda in questo giorno la morte di Danny Joe Brown, cantante originale della band Southern rock americana Molly Hatchet e co-autore di grandi successi della band dalla fine del 1970. Brown si è laureato al liceo di Terry Parker nel 1969. Poco dopo la laurea, si arruolò nella Guardia Costiera per due anni. Una volta lasciato la Guardia Costiera si concentrò esclusivamente alla musica e si unisce ai Molly Hatchet nel 1974. E’conosciuto anche per aver scritto e cantato su canzoni come “Flirtin ‘with Disaster” e “Whiskey Man“. Brown ha lasciato i Molly Hatchet nel 1980 a causa di problemi con il diabete e pancreas, ma ben presto inizia a cantare nella sua nuova band, The Danny Joe Brown Band, che ha pubblicato un solo album in studio nel 1981. In seguito raggiunge i Molly Hatchet nel 1982, per lasciarli di nuovo nel 1995, dopo aver subito un ictus. È morto a casa di sua madre a Davie, Florida nel marzo del 2005, all’età di 53 anni. Il suo necrologio ha attribuito la morte ad un’insufficienza renale, una complicanza del diabete che aveva fin dall’età di 19 anni.

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