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Amorphis: un nuovo album nel 2018

Un nuovo album degli Amorphis, di cui per ora non si conoscono ancora i dettagli, sarà pubblicato nel 2018. La band ha firmato un nuovo contratto con l’etichetta Nuclear Blast, come conferma il chitarrista della band, Esa Holopainen.

Di seguito il commento di Esa Holopainen:

“Sono molto contento di annunciare che gli Amorphis hanno firmato di nuovo un contratto con Nuclear Blast! E’ bello lavorare con persone così professionali in un ambiente così famigliare. Noi Amorphis siamo stati molto in tour negli ultimi due anni e ora è giunto il momento di rientrare in studio. Questo vuol dire che pubblicheremo un album il prossimo anno! Per tutti noi sarà anche una bella esperienza poter tornare a lavorare con il nostro bassista Olli-Pekka Laine, siamo lieti di averlo di nuovo con noi per il making of del nuovo album”.

Gli Amorphis sono un gruppo finlandese folk metal/progressive death metal, formato originariamente da Jan Rechberger, Tomi Koivusaari e Esa Holopainen nel 1990. La band adottò rapidamente un nuovo modo di fare musica e, soprattutto, un nuovo sound, ricco di contaminazioni e sperimentazioni: il risultato fu un mix di Death metal e Folk metal che soprattutto nei primi lavori risultava ancora legato ai canoni del growl. Il successo ottenuto con “Tales from the Thousand Lakes“, album con testi incentrati sul testo epico finlandese Kalevala, grazie all’unione fra parti melodiche e parti death metal fu enorme. Kasper Mårtenson, a disagio con gli obblighi richiesti ad un gruppo in via di consacrazione, fu sostituito da Kim Rantala con il quale la band registrò il famoso “Elegy“, che vide le parti col cantato pulito del nuovo membro Pasi Koskinen prevalere sul growl di Tomi Koivusaari. Capolavori indiscussi della produzione della band finlandese sono i già citati “Tales from the Thousand Lakes“, “Elegy” (con il masterpiece “My Kantele“) e “Tuonela“, considerato l’album più leggero della band. Le tradizioni e le sonorità della musica e della cultura finnica sono ben amalgamate con elementi di progressive death metal di buon livello. In queste due produzioni il growl viene ridotto all’osso, per fare posto ad un cantato pulito e maggiormente aderente alle sonorità folk.
Con i due album “Am Universum” e “Far from the Sun“, il growl scompare del tutto per tornare a far capolino solo con “Eclipse” e successivamente con i seguenti “Silent Waters” e “Skyforger“, formanti un trittico di album stilisticamente piuttosto simili e fortemente influenzati dalla partecipazione di Tomi Joutsen.

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