Ancillotti + Fingernails + Way Out + Physical Noise + Dying Muses @ Closer - 25 10 2014Live Report Locali 

Ancillotti: serata di metal nostrano @ Closer – 25 10 2014

Finalmente il Festival tanto atteso, già annullato quest’estate, si recupera al Closer, per una grande serata all’insegna dell’ Heavy Metal! Promotori dell’evento: Stirred Zone e Metalland.

Si comincia un po’ in sordina con i Dyin Muses. La band presenta un discretto hard rock/AOR che però non mi ha colpito particolarmente.

Si passa subito ai Physical Noise che questa sera si presentano con una formazione un po’ rimaneggiata. Infatti, causa infortunio, al posto di Erica ed Andrea troviamo Emiliano  Laglia al basso (che siamo abituati a vedere con la cover band dei Maiden, gli Invaders) e Marco Mondelli, (fratello di Valerio), alla chitarra, (anche lui impegnato in una cover band, per la precisione dei Guns n’ Roses). il loro suono è pesante e massiccio. Devo dire che mi sono piaciuti più delle altre volte in cui li ho visti, anche se non rientrano appieno nelle mie preferenze musicali. Suonano parecchi brani del loro cd “Follow The Noise” ed in più ben tre pezzi nuovi: “Quarantine”, “Guybrush threepwood” e “The Eternal Night”, del quale hanno fatto anche un video.

La band successiva a salire sul palco è quella dei Way Out con il loro heavy metal classico anni ’80, non a caso si formarono proprio in quegli anni. La band era molto conosciuta nell’underground romano, si è poi sciolta nel 1990,  (come riportato nel libro di Andrea Ciccomartino “Anni di Metallo”), e riformata di recentemente. I loro brani sono molto orecchiabili e catchy, si passa da “Kiss Me Down” a una grande “Metal Attack” che manda il pubblico in estasi ! degna conclusione con “Under Russian Fire”, per una band che ho trovato davvero interessante.

Adesso tocca al gruppo che tutti attendevano, ossia la grande reunion dei Fingernails. Dopo varie vicende che si sono susseguite nei mesi precedenti, Angus Bidoli ha deciso di riformare la band, per quanto possibile con la line up storica che vede Bidoli alla voce/chitarra, Bomber al basso e, al posto di Riccardo “Duracell” Lipparini, scomparso nel 1996, alla batteria troviamo Fabbri Locomotive.
Poter oggi riascoltare i pezzi originali di questa storica band romana e’ un privilegio!
Canzoni come “Dirty Wheels”, “Kill the Rich”, Crazy For Blow-Jobs”, “A.I.D.S.” e la grande “Heavy Metal Forces” sono autentiche pietre miliari della storia del metal romano. In più questa sera i Fingernails hanno rispolverato la grande “Sos, che non veniva eseguita da molti anni. E così, data la loro lunga astinenza live, possiamo benissimo affermare che abbiano devastato il Closer con il loro caratteristico sound duro e sporco alla Motorhead, con alcuni brani anche molto Speed. Ad accompagnare il tutto le voci altrettanto sporche di Bomber e Bidoli.

Per una degna conclusione della serata si arriva al gruppo che tutti aspettavamo con ansia: signori e signore il grandissimo Bud ed i suoi Ancillotti. Questa sera la band ci propone tutto il loro album di debutto “The Chain Goes On”. A differenza della Strana Officina e dei Bud Tribe, Bud si presenta con una formazione particolare: dietro la batteria c’è infatti suo figlio Brian, grandissimo batterista che si erge subito a protagonista e motore della serata. Si parte subito con la massiccia “Bang Your Head”, poi “Cyberland” , la stupenda “Monkey”, “Legacy of Rock” e la bellissima e toccante “Sunrise” con la quale Bud ringrazia tutti i presenti. Si giunge al termine con la velocissima “Warrior”.
Durante l’esibizione ci sono stati due assoli, quello appunto di Brian che, come detto prima, è stato veramente clamoroso, (una nuova promessa nella ambito metal nostrano), e poi l’assolo del grande Luciano.
Si arriva all’ ultimo pezzo e non poteva che essere un brano della Strana Officina: “Non sei Normale”. Si scatena un pogo infernale. Grande band quella degli Ancillotti, ogni progetto di Bud e’ una garanzia. A partire da la Strana Officina che rimane sempre uno dei migliori gruppi Metal italiani di sempre.

Per concludere posso dire che e’ stata una grande serata di metal nostrano, tutte le bands hanno fatto il loro dovere ed è stato un piacere vedere soprattutto gli Ancillotti, sia per il loro show che per la loro disponibiltà per autografi e foto dopo il concerto.
Speriamo di poterli riammirare a Roma presto, magari con un altro entusiamante album.

Galleria Fotografica a cura di Rodolfo Baroni

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