Atom in a Musical Box @ Planet Live Club - 26 10 2014Live Report Internazionali 

Atom in a Musical Box: Pink Floyd fra musica classica e rock

Sono quasi le 22 quando sul palco del Planet si affaccia il supergruppo dei Floydiana composto da Davide Pistoni (tastiere e voce), Luca Velletri (voce), Phil Salera (chitarre), Fabio Servillo (chitarre e voce), Carlo Maria Micheli (sassofono, ewi e flauto), Lorenzo Trincia (basso), Francesco Isola (batteria) per lo spettacolo Atom in a Musical Box, evoluzione del già noto Atom in Rome rappresentato con grande successo un anno fa al Gran Teatro. Ma non si è trattato di un “semplice” live. Alle spalle dei Floydiana hanno trovato in qualche modo spazio sul palco anche gli ottoni del Floyd Brass Ensemble, il coro Mavra e il violoncellista Ferdinando Vietti, tutti diretti dal Maestro Piero Gallo.
Premessa importante, la serata è stata dedicata a Sergio Piazzoli, “l’uomo della musica”, che è scomparso a giugno di quest’anno proprio poco prima che andasse in scena lo spettacolo Atom for Island sull’Isola Maggiore del Lago Trasimeno, organizzato anche con il suo contributo, poi opportunamente annullato. Quindi, in una cornice ben più ridotta e diversa, ma egualmente degna, domenica sera i suoi amici hanno voluto portare a termine l’impegno preso.

L’inizio è nelle mani di Luca Velletri, frontman dei Floydiana, che racconta l’idea del live e la dedica a “Sergino”. A lui anche il compito di intrattenere il pubblico fra una canzone e l’altra con citazioni ed aneddoti utili ad unire in un filo logico coerente il racconto in musica al quale stiamo assistendo e che attraversa il repertorio floydiano come un viaggio. Si è spaziato da “Wish You Were Here” a “The Dark Side Of The Moon“, da “More a Animals“, a “The Wall“. Ma la parte regina, cuore dell’esibizione, è quella dedicata alla suite di “Atom Heart Mother“, quella che con l’ausilio del coro, degli ottoni e del violoncello, è stata eseguita nella partitura originale dell’artista sperimentale Ron Geesin (all’epoca unico compositore esterno ad apparire su un disco dei Pink Floyd), in quasi 25 minuti di contaminazione fra musica classica e rock, elemento caratteristico di alcune opere dei Pink Floyd.
Quindi, apertura dovuta con il brano “Wish You Were Here“. Notevole l’interpretazione di Katia Caposotto, voce solista in The Great Gig in The Sky, estratto da “The Dark Side of the Moon” insieme a “Time“, “Breathe (reprise)” e “Money“. In seguito, un’esibizione davvero intensa di “Shine On You Crazy Diamond” e un passaggio tra gli “Animals” per giungere poi a “Comfortably Numb“, altro brano da brividi. A questo punto prende scena la suite atomica e sembra quasi di immaginare questa mucca che aleggia sopra di noi mentre l’orchestra e il coro ce la raccontano in musica. Il tempo si ferma, tutti rimangono rapiti dall’atmosfera di sogno. Nel finale c’è spazio per “The Nile Song” e il bis (d’obbligo) “Another Brick In The Wall“, eseguito insieme a tutto il pubblico.

Ogni occasione è buona per riascoltare la musica dei Pink Floyd, se poi si tratta di un’esecuzione così ben architettata e arricchita è anche meglio. Non si tratta di nostalgia ma di una vera e propria riscoperta di un pezzo della storia del rock che ha accompagnato molti di noi e che anche sulle generazioni attuali ottiene grande attenzione e seguito. Siamo impazienti di sapere come andrà il tour europeo previsto ad autunno 2015 per questo spettacolo e facciamo tutti i nostri migliori auguri ed in bocca al lupo a questo cast di grandi musicisti che sicuramente ci renderà orgogliosi.

Galleria Fotografica a cura di Maria Grazia Umbro
Per le foto in alta risoluzione: info@romebywild.it

Related posts

Lascia un commento

Il commento è in attesa di approvazione

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.