BBC Session 4° puntata: King CrimsonBBC Session 

BBC Session 4° Puntata: KING CRIMSON

Buongiorno a tutti.
Donald e Jacopo vi danno il benvenuto alla quarta puntata della serie dedicata alle BBC Session storiche. Giunti a questo punto, dopo Led Zeppelin e Pink Floyd, è arrivato il momento delle poche, ma potenti session radiofoniche dei King Crimson.
Per le “repliche” delle puntate precedenti, potete cliccare qui.

Poche Parole…

Incredibile. C’è stato un tempo in cui il Re Cremisi era ai suoi esordi e aveva bisogno di reclamizzarsi con l’efficace veicolo delle BBC session radiofoniche. Sono durati poco: gli esordi e anche quei King Crimson. L’album “In The Court of Crimson King” fin da subito divenne uno dei fondamentali ascolti della musica del 20° secolo e del profetizzato 21° secolo, ma al momento della sua uscita quella formazione dei King Crimson non esisteva praticamente più. Inscritti dalle masse nel novero di quel progressive rock, o art rock, nei confronti del quale, come ognuno dei principali protagonisti di quella stagione, si sono sempre ben guardati dal dichiarare di farne parte, i King Crimson, sul finire dei scintillanti e colorati anni ’60, battono YES e Genesis sul loro terreno. La chiarezza di intenti e lo spessore del “concetto oggetto” è troppo avanti rispetto ai loro illustri colleghi. Quando per gli altri, poco tempo dopo, sarà giunto finalmente il momento della maturazione, per il Re Cremisi si dovrà parlare di naturale evoluzione… e un riccioluto batterista, mancato contabile, sarà finalmente pronto per i potenti King Crimson.

Senza indugi, lasciamo il verbo a Jacopo Muneratti con le BBC Session dei King Crimson.

King Crimson Mellotron MK2

… e molta Illuminazione.

KING CRIMSON

Robert Fripp, Michael Giles, Greg Lake, Ian McDonald, Peter Sinfield

Session 1. Studio 4 – Maida Vale, 6 May 1969
First broadcast: “Top Gear”, 11 May 1969

The Court of the Crimson King
21st Century Schizoid Man
I Talk to the Wind

Le due BBC session dei King Crimson sono una curiosità interessante perché precedono entrambe la pubblicazione ufficiale del primo album. La prima è addirittura, in tutta probabilità, il loro primo reperto in assoluto: l’attività dal vivo era infatti cominciata solo il 9 aprile, meno di un mese prima quindi, e nessuno degli spettacoli precedenti pare essere stato registrato, ufficialmente e non. Al momento dell’incisione della prima session, i King Crimson non erano ancora entrati nei Wessex Sound Studios; di conseguenza, i tre brani presentano diverse differenze nel testo e nell’arrangiamento rispetto alle future versioni definitive (soprattutto “The Court of the Crimson King“), anche se generalmente sono già formate e perfettamente riconoscibili. Oggi possediamo tutta la session, ma metterla insieme è stato un grande puzzle. La BBC, che riutilizzava i nastri delle session, salvò solo il master tape di “The Court of the Crimson King“. Un altro brano, “21st Century Schizoid Man” apparve sui bootleg con qualità audio bassa e solo qualche anno fa è stato trovato un transcription disc contenente quel brano, permettendo così di essere recuperato in qualità audio migliore. Il terzo brano, “I Talk To The Wind“, rimase nell’oscurità fino al 2007, quando venne recuperata una registrazione intera della puntata di Top Gear dell’11 Maggio 1969 contenente anche questa rarissima traccia mancante, in qualità perfettamente nitida e ascoltabile. “The Court of the Crimson King” e la prima versione bootleg di “21st Century Schizoid Man” apparvero sulla retrospettiva live di quegli anni “Epitaph” nel 1997, mentre “I Talk To The Wind” e la versione transcription disc di “21st Century Schizoid Man” videro la luce per la prima volta nel cofanetto uscito per il quarantennale di “In The Court of the Crimson King“.

Session 2. Studio 4 – Maida Vale, 19 August 1969
First broadcast: “Top Gear”, 7 September 1969

The Court of the Crimson King
Epitaph
Get Thy Bearings

Al momento di questa seconda session, l’album non era ancora uscito, ma era già praticamente completo e il nome del gruppo era già moderatamente noto, grazie anche ad un’apparizione da spalla ai Rolling Stones all’Hyde Park di Londra il 5 Luglio 1969. “Epitaph“, non sorprendentemente, non ha alcuna differenza nell’arrangiamento e nel testo, rispetto alla versione pubblicata ufficialmente, mentre la curiosa cover di “Get Thy Bearings“, originariamente di Donovan, viene riarrangiata in un trascinante brano jazz rock che anticipa un po’ la “Pictures of a City” di “In The Wake of Poseidon“. Per questa session, la BBC decise di tenere il master tape di “Epitaph”, spedendo dell’oblio il resto, ma “Get Thy Bearings” sopravvive grazie alla registrazione di un fan diligente con un microfono vicino alla radio. Di questa versione di “The Court of the Crimson King“, invece, ancora nessuna traccia, purtroppo, nonostante il tentativo di recupero avvenuto nel 2009 durante la preparazione della versione deluxe di “In The Court of the Crimson King“. Entrambi i brani sopravviventi sono stati pubblicati ufficialmente su “Epitaph“.
In The Court of the Crimson King” uscì finalmente il 10 Ottobre 1969, diventando fin da subito uno dei grandi classici dell’epoca. Purtroppo, nonostante tutto sembrasse in discesa, il trauma era dietro l’angolo: dopo l’ultima data del tour, il 14 dicembre 1969 al Fillmore West di San Francisco, tutti i membri del gruppo, ad eccezione di Fripp, abbandonarono il progetto. Il chitarrista convinse Greg Lake e Michael Giles a partecipare comunque alle session del secondo album “In The Wake of Poseidon“. Per quanto riguarda la BBC, i King Crimson non si avvalsero più delle session come mezzo, ma Fripp ne registrò una ambient assieme a Brian Eno nel 1973 che, famosamente, venne erroneamente trasmessa al contrario da John Peel. Peel, che fu uno dei DJ che permise al Re Cremisi di affermarsi musicalmente, mantenne sempre molto rispetto verso Fripp, che considerava un ottimo sperimentatore e uno dei pochi in grado di uscire dalle regole del progressive rock, un genere che il DJ non apprezzava per niente. Purtroppo, non era della stessa opinione per il gruppo di Greg Lake (i celeberrimi Emerson, Lake & Palmer): durante il suo programma lì definì infatti, tra le altre cose, “una perdita completa di tempo, talento ed elettricità” e “un gruppo che io considero, probabilmente, il peggiore di tutti i tempi, il cui materiale è perfino trascendentale nella sua bruttezza“; l’unica volta che trasmise qualcosa di loro fu quando inserì “Lucky Man” in scaletta… suonando il 33 giri a 78! Ma questa è un’altra storia.

La quarta puntata delle BBC session è giunta al termine. Donald e Jacopo vi danno appuntamento alle porte di Natale dove accenderemo le luci con il GENERATORE.

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