BBC session 7° Puntata: Roxy MusicBBC Session 

BBC Session 7° Puntata: ROXY MUSIC

Buongiorno a tutti.
Donald e Jacopo vi danno il benvenuto alla settima puntata delle BBC Session dedicata ai multicolorati Roxy Music. Oltre alle cinque BBC Session esistenti dei Roxy Music, in questo ricco numero troverete in appendice anche le singole session dedicate ai progetti solisti di Brian Eno, Andy MacKay, Phil Manzanera, con i suoi 801 e ovviamente, Bryan Ferry.

Per recuperare le precedenti puntate delle BBC Session è sufficiente cliccare qui.

ROXY MUSIC, un gruppo avanti… ma nel decennio sbagliato!

Agli inizi del 1970 un ragazzone di nome Bryan, ex insegnate di ceramica da poco licenziato, si ritrova in una cantina del Fulham Palace Road per una audizione musicale. I suoi severi esaminatori sono due tipi minuti. Uno (Pet) è sbarbato e con un naso buffo, l’altro (Bob) ha la barba, gli occhiali ed è interamente buffo.
Siccome le doti musicali latenti di Bryan piacciono, ai due appare subito logico scartarlo, ma viene raccomandato al “giamaicano” Chris Blackwall, patron, padrone e tutto fare della Island Records.
Adesso Bryan, coinvolto anche il suo amico bassista Graham Simspon (che se n’è andato il 16 aprile 2012), deve mettere insieme un gruppo di persone capaci di rendere concrete le sue idee e, per farlo, compie il gesto da cui si sono originati molti matrimoni della storia del rock:  mette un annuncio sul Melody Maker.
Rispondono un ex secchione d’arte e letteratura, il polifiatista Andy MacKay che si porta dietro anche il suo compare, Brian Peter St. John le Baptiste de la Salle Eno (accorciato in Brian Eno perché altrimenti non ci sarebbe stato spazio per gli altri sulla copertina).
Aggiunti il batterista Paul Thompson e il più sfigato chitarrista inglese degli anni ’60 e ’70, David O’List, il gruppo è pronto.
Manca soltanto un management e una produzione seria e professionale.
Al primo pensa il “giamaicano” che (per loro fortuna) strappa il gruppo a John Peel, affidandoli alle salde e “oneste” mani dei Signori E. & G. Records, con omertosa preoccupazione dei due buffi individui del Fulham Palace Road.
Alla seconda, pensa quello sbarbato dei due buffi individui di cui sopra.

Ma prima, Dave O’List, fa quello che gli è sempre riuscito meglio: farsi cacciare dai gruppi.
Poi al suo posto viene messo un chitarrista mezzo inglese, mezzo colombiano e in ultimo, viene reclutata qualche bella ragazza, perché non ci stanno mai male…

Tra i più importanti innovatori nell’uso dell’elettronica in contesti lontani dai movimenti d’avanguardia.
Unico gruppo glam che può definirsi tale non solo per quello che indossano.
Parcheggio per talentuosi “progressivi” in attesa.
Anticipatori della new wave romantica futuristica pop british e per questo unico gruppo anni ’70 a suo completo agio negli anni ’80.

Questi sono i ROXY MUSIC.

Prima di lasciare la “parola” al tassonomico compulsivo Jacopo Muneratti è importante informare che nessuna delle BBC Session dei Roxy Music è stata ancora oggi pubblicata ufficialmente. Alcune di quelle soliste, in appendice, lo sono state e dove è il caso le dotte note di Jacopo lo specificano. Chiudiamo però l’introduzione con una buona notizia, Steve Wilson, dopo King Crimson, Jethro Tull e altri, è in procinto di cominciare la “cofanettowilsonizzazione” del catalogo classico dei Roxy Music. Voci nell’aria sussurrano che queste nuove edizioni potrebbero contenere qualcosa del materiale radiofonico della BBC che ci accingiamo a discutere…

Roxy Music 1972 BBC

ROXY MUSIC

Bryan Ferry, Davy O’List, Brian Eno, Andy Mackay, Graham Simpson, Paul Thompson

Session 1. Maida Vale Studio T1 – Kensington House, 4 January 1972
First broadcast: “Top Gear”, 21 January 1972, 18 February 1972 (*)

Re-Make/Remodel
If There Is Something
The BOB (Medley)
Would You Believe?
Sea Breezes (*)

Per gli appassionati dei Roxy Music, questo è un nastro davvero imperdibile: si tratta del documento più vecchio disponibile al pubblico (sebbene esista, in mani private, una demo dell’anno precedente) ed è l’unico a contenere questa line-up, con Davy O’List, l’ex chitarrista dei The Nice, in formazione al posto di Phil Manzanera. Questa BBC Session fu fondamentale per l’avvio della carriera dei Roxy Music perché fu grazie a questa esposizione che finalmente riuscirono ad avere un contratto con l’etichetta Island, sebbene inizialmente fossero stati considerati dalla Dandelion di John Peel.
Questa session, comunque, è uno di quei documenti la cui importanza storica supera quella musicale. Questa registrazione mostra un gruppo che ha potenzialità per diventare interessante, ma che non ha ancora sviluppato a pieno il suo talento o trovato una strada coerente da percorrere. C’è, infatti, una certa dose di ingenuità in tutte le esecuzioni, probabilmente dovuta al fatto che questi arrangiamenti erano ancora tutti provvisori e non in versione definitiva. In particolare, i pattern ritmici del batterista Paul Thompson, che su disco risulteranno per fortuna molto più variegati e personali, qui sono uguali per tutti i pezzi, provocando così una dose di staticità e di ripetitività non troppo apprezzabile. È inoltre buffo notare, come nonostante fosse l’unico musicista professionale e con esperienza del gruppo, O’List suoni chiaramente come l’anello debole, in particolare su “The Bob (Medley)” e non è certo difficile capire come mai presto abbia lasciato il gruppo. Il chitarrista, comunque, negli anni successivi suonerà con Bryan Ferry in alcuni dei suoi primi album solisti. L’unico momento dove i Roxy Music sono già completamente maturi è “Sea Breezes“, nella quale O’List si redime con un assolo sorprendentemente emozionale e dove le armonie vocali di Ferry, Eno e Mackay suscitano un certo interesse.
Al di fuori dell’album in studio, questo è l’unico altro documento a contenere il bassista originale (e fondatore del gruppo assieme a Ferry) Graham Simpson, che lascerà poco dopo la registrazione del primo omonimo album.

Bryan Ferry, Phil Manzanera, Brian Eno, Andy Mackay, Peter Paul, Paul Thompson

Session 2. Maida Vale Studio T1 – Kensington House, 23 May 1972
First broadcast: “Top Gear”, 23 June 1972

Bitters End
2 HB
Chance Meeting
Ladytron

Al momento della sua uscita, il primo omonimo album dei Roxy Music colpì per la sua freschezza e la sua vena futuristica che si amalgamava perfettamente ad un sound di base che sembrava strizzare un po’ l’occhio al rock ‘n’ roll anni ’50 ma, soprattutto, mostrava già degli enormi passi avanti rispetto alla prima BBC Session registrata qualche mese prima. In questa session il basso è suonato da tale Peter Paul, una meteora che non arriverà nemmeno alle registrazioni del singolo successivo.
L’album uscì il 16 giugno 1972, quindi pochi giorni prima della messa in onda della session ed è importante notare come, a questo punto, il gruppo abbia ben studiato la differenza studio/live e si sia preparato bene per la registrazione di questa session: nessuna di queste versioni è una copia della sua controparte in studio e il gruppo, stavolta, suona deciso e compatto. Ottima, soprattutto, la versione di “Ladytron“, con il mellotron molto più in primo piano rispetto alla sua versione in studio e con un finale improvvisato dove Manzanera e Eno si sbizzarriscono con vari effetti. Interessante notare come la scaletta di questa session sia composta da tutti i brani del primo disco che non erano stati inclusi nella prima: così facendo, viene eseguita anche la rarissima “Bitters End“, il breve finale doo-wop del disco, solitamente ignorato dal vivo.

Bryan Ferry, Phil Manzanera, Brian Eno, Andy Mackay, Rik Kenton, Paul Thompson

Session 3. Maida Vale Studio T1 – Kensington House, 18 July 1972
First broadcast: “Top Gear”, 1 August 1972

Virginia Plain
If There is Something

Nell’Agosto 1972 esce il 45 giri “Virginia Plain“, registrato specificamente per uscire come singolo. Questo pezzo sarà la prima hit del gruppo e diventerà un grande classico dal vivo. Il suo successo sarà tale che verrà incluso in tutte le ristampe del primo disco nonostante al basso compaia Rik Kenton, invece di Graham Simpson. Kenton suona anche in questa session e, inizialmente, doveva essere il bassista definitivo del gruppo ma, purtroppo, non sarà così. I Roxy Music decideranno di proseguire senza un bassista ufficiale anche se, a onore del vero, tale ruolo fu proposto a John Gustafson che rifiutò, anche se suonò comunque in tutti gli album da “Stranded” a “Siren“.
Sebbene i brani registrati siano soltanto due, la durata della session è quella standard. Questa versione di “Virginia Plain” è molto interessante, perché è diversa da tutte quelle dal vivo: qui l’assolo di chitarra di Phil Manzanera è esteso e improvvisato, senza una durata definitiva, mentre in seguito sarà ridotto ad una riproduzione fedele, nota per nota, di quello in studio. L’altro brano della session, “If There is Something“, era diventato il pezzo forte delle loro esibizioni live. In questa versione, parallelamente a quelle dal vivo, viene esteso fino a 12 minuti di durata, con vari assolo di Manzanera e Mackay, che si concedono anche un piccolo duetto. Il trattamento elettronico di Eno del sassofono di Mackay rende le sonorità di questa session molto vicine a quelle di altri gruppi sperimentali dell’epoca, come i Van der Graaf Generator.

Session 4. Maida Vale Studio T1 – Kensington House, 6 November 1972
First broadcast: “Top Gear”, 9 November 1972

The BOB (Medley)
For Your Pleasure
Grey Lagoons

Questa session, musicalmente una delle più interessanti, è l’unica di cui la BBC non ha conservato nessun brano in master tape o in un transcription disc e, per molto tempo, è stata considerata completamente perduta: nemmeno i collezionisti più arditi ne avevano una copia. Nel 2006, improvvisamente, è saltata fuori una parziale registrazione off-air, ma con qualità audio eccellente, e un paio di anni più tardi, ha fatto la comparsa una seconda registrazione, di qualità audio meno buona, ma nitida e, stavolta, completa. In questo momento abbiamo, quindi, tutti i brani registrati dai Roxy Music alla BBC in qualità audio più che accettabile.
Per la scaletta di questa session, Ferry & co. scelgono il brano del primo album che dal vivo veniva stravolto di più, “The Bob (Medley)” e due pezzi nuovi che faranno parte del secondo LP dei Roxy Music: “For Your Pleasure“. A “The Bob (Medley)“, all’origine volutamente sperimentale e frammentaria, viene data una struttura coerente, trasformandola così in un brano multiparte e facilmente associabile al genere progressive. Delle due anteprime, solo “Grey Lagoons” è abbastanza fedele a come apparirà su album; la title-track, invece, è meno intensa e psichedelica rispetto a come verrà registrata in futuro e, inoltre, è cantata da Ferry in falsetto e l’assolo di chitarra di Phil Manzanera, sebbene strumentalmente sia uguale, è eseguito due ottave sopra. È interessante notare come “Grey Lagoons” sia stata segnata nei log di registrazione come “The Bogus Man part 2“; sull’album, “Grey Lagoons” segue davvero ad un pezzo intitolato “The Bogus Man“, ma i due brani non hanno assolutamente niente in comune, liricamente o musicalmente.

Bryan Ferry, Phil Manzanera, Brian Eno, Andy Mackay, Sal Maida, Paul Thompson

Session 5. Maida Vale Studio T1 – Kensington House, 5 March 1973
First broadcast: “Top Gear”, 8 March 1973

Pyjamarama
Do The Strand
Editions of You
In Every Dream Home a Heartache

Ultima session per i Roxy Music, che di qui a poco diventeranno così popolari da non avere più bisogno di tali mezzi per promuoversi; addirittura, diventeranno così apprezzati da pubblico e critica da far iniziare un fenomeno identificato come “Roxymania”. Al momento della messa in onda della session, il secondo album era già stato registrato ed era di uscita imminente (24 marzo), e il gruppo aveva fuori un 45 giri non-LP (“Pyjamarama“/”The Pride and the Pain“) fresco di uscita.
In questa session, non sorprendentemente, i brani non si discostano molto dalle loro versioni in studio e risultano solo dei take più calorosi, per via della totale assenza di sovraincisioni; mancano però i cambiamenti di arrangiamento che verranno fatti in futuro dal vivo a “Editions of You” e “Do The Strand“. Interessante, comunque, il break di “Pyjamarama” dove il sassofono di Mackay viene reso distorto e stridente da Eno. Questa versione di “In Every Dream Home a Heartache” è il brano disponibile in qualità audio più scarsa di tutte le session poiché sopravvive solo in una registrazione off-air; il resto della performance, invece, è stato conservato nel suo master tape originale dalla BBC.

APPENDICE: ROXY MUSICIANS

BRYAN FERRY

Bryan Ferry, Colin Good, Enrico Tomasso, Malcolm Earle Smith, Richard White, Alan Barnes, Robert Fowler, John Sutton, Jodie Scantlebury, Bobbie Gordon

Session 1. Maida Vale Studios – London, 17 December 2012
First broadcast: “Jamie Cullum Show”, 8 January 2013, 4 June 2013 (*)

Avalon
Don’t Stop The Dance
Love is The Drug
Reason or Rhyme (*)

Incredibile, ma la prima BBC session di Bryan Ferry risale a tempi molto recenti. Al momento della sua registrazione, Ferry stava promuovendo un album intitolato “The Jazz Age“, un delizioso disco che ripropone classici della sua carriera solista e dei Roxy Music riarrangiati in chiave jazz strumentale anni ’20 e, curiosamente, registrato anche con le stesse tecniche: in mono e con un solo microfono in mezzo alla stanza!
Questa session è stata registrata per il programma condotto da Jamie Cullum, stimato jazzista, e propone le versioni riarrangiate dei pezzi, ovviamente in versioni in qualità audio superiore, dato che sono stati registrati come una session normale! Contrariamente a quanto accade su album, queste versioni di “Love is the Drug” e “Reason or Rhyme” sono cantate.

BRIAN ENO

Brian Eno, Guy Humphreys, Philip Rambow, Brian Turrington, Mike Desmarais

Session 1. Langham 1, Maida Vale – London, 26 February 1974
First broadcast: “Top Gear”, 5 March 1974

The Paw Paw Negro Blowtorch
Baby’s On Fire
Totalled
Fever

In seguito alla sua uscita dai Roxy Music, Brian Eno intraprese una longeva e apprezzata carriera solista. Il poliedrico artista non fu mai troppo un amante dei concerti e le sue apparizioni sul palco sono tutt’ora molto rare, soprattutto in un contesto rock. Pochi sanno, però, che nel febbraio del 1974, per promuovere il suo primo album solista “Here Come The Warm Jets“, Eno fece un tentativo di organizzare un tour. Come backing band, Eno scelse i The Winkies, un gruppo rock locale ancora alle prime armi, ma pieno di entusiasmo e che aveva già avuto modo di collaborare con lui sul suo 45 giri “Seven Deadly Finns“. Il tour durò solo cinque date, poi Eno venne ricoverato d’urgenza all’ospedale per un polmone collassato; secondo la leggenda, la causa fu un’avventura troppo irruenta con una groupie! Dopo ciò, l’unico altro tour che si concesse fu un mini-tour di tre date nel 1976 assieme agli 801 di Phil Manzanera, durante il quale venne registrato l’eccellente album dal vivo “801 Live“, essenziale per tutti gli amanti dell’artista. I Winkies, invece, pubblicheranno un solo LP omonimo nel 1975, e continueranno a collaborare a lungo con Eno nei suoi album in studio.
Questa session è provvidenziale perché ci consente di ascoltare in ottima qualità audio come suonavano alcuni brani di Eno in un contesto live: l’unica registrazione disponibile di uno dei cinque concerti effettuati nel tour è, in effetti, di qualità audio estremamente bassa. “The Paw Paw Negro Blowtorch” e “Baby’s On Fire” provengono entrambe da “Here Come The Warm Jets“, ma sono pesantemente riarrangiate e in versioni molto meno bizzarre e più convenzionali: il cantato della prima non è scanzonato come nella sua versione in studio, mentre nella seconda si percepisce molto l’assenza di Robert Fripp che nella sua versione in studio aveva inciso un incendiario assolo di chitarra. “Totalled“, basata sugli accordi conclusivi di “Baby’s On Fire” è un pezzo rock molto allegro che comparirà in versione completamente riarrangiata sull’album “Another Green World“, con il titolo di “I’ll Come Running“. Chiude la session una cover glam del classico “Fever” originariamente registrato da Little Willie John e in seguito proposto in moltissime altre versioni da vari artisti, la più famosa delle quali fu indubbiamente quella di Peggy Lee, pubblicata nel 1958. Sebbene questa session non sia mai stata pubblicata ufficialmente, ne esiste ancora il master tape e gode di grande popolarità tra gli ascoltatori della BBC, per cui non è raro che venga replicata.

PHIL MANZANERA & 801

Phil Manzanera, Simon Ainley, Dave Skinner, Bill MacCormick, Paul Thompson

Session 1. Unknown BBC Studio – London, 14 November 1977
First broadcast: “John Peel Show”, 22 November 1977

Law And Order
That Falling Feeling
Remote Control
Out of the Blue

Dopo l’album dal vivo “Viva!“, pubblicato nel 1976, i Roxy Music si presero una pausa di tre anni che, inizialmente, pareva essere definitiva: Ferry, che fino ad ora aveva inciso solo album di cover, cominciò finalmente a registrare dischi con composizioni proprie e la sua carriera solista prometteva di raggiungere vette piuttosto alte. Non sarà così: l’album “The Bride Stripped Bare“, oggi rivalutato e considerato un piccolo classico perduto, fu un flop totale e l’anno successivo i Roxy Music si riunirono per pubblicare il loro sesto album in studio: “Manifesto“. In ogni caso, tra il 1976 e il 1979, Manzanera ebbe tempo di dedicarsi ad alcuni suoi progetti solisti, alcuni dei quali uscirono a nome 801. Non si trattava, però, di un gruppo vero e proprio, ma di un ensemble collettivo capeggiato dal chitarrista, al quale parteciparono i compagni di avventure nei Roxy Music, Eno, Eddie Jobson e Paul Thompson, ma anche Bill MacCormick, ovvero il bassista dei Matching Mole e il leggendario batterista Simon Phillips, tra gli altri.
Questa session è stata incisa a due mesi della pubblicazione dell’album “Listen Now!“, accreditato, per l’appunto, agli 801, dal quale vengono estratti due brani (“Law and Order” e “That Falling Feeling“), eseguiti in versioni non troppo diverse dalle originali. Degli altri due pezzi, uno è un’anticipazione di un singolo che uscirà di lì a poco (“Remote Control“, qui in versione meno punk e più rock ‘n’ roll), e l’altro è una rivisitazione di un classico dei Roxy Music composto proprio da Manzanera (“Out of the Blue“, che in questa versione perde un po’ dell’impatto originale, a causa dell’assenza dell’assolo di violino di Eddie Jobson). La session ha un sound rock molto spesso e tagliente ed è molto piacevole all’ascolto. Il master tape di questa session sopravvive integralmente e tutti i brani, ad eccezione di “Out of the Blue“, sono disponibili nella raccolta di inediti e rarità “Rare One – The Manzanera Archives“, pubblicata nel 2000.

ANDY MACKAY

Andy Mackay, line-up sconosciuta

Session 1. Maida Vale Studio T1 – Kensington House, 24 June 1974
First broadcast: “Top Gear”, 16 July 1974

The Hour Before Dawn
Ride of the Valkyries
Walking The Whippet

Nel 1974, nel bel mezzo della “Roxymania”, il fiatista Andy Mackay pubblicò il suo primo album solista, intitolato “In Search of Eddie Riff“: un disco gradevole e senza troppe pretese, nel quale il musicista volle omaggiare gli stili musicali che, in qualche modo, lo avevano influenzato. L’album, in effetti, mischia composizioni nuove assieme a riarrangiamenti di brani classici (Wagner, Schubert) e altri classici popolari, tra cui la “Long and Winding Road” dei Beatles. Il cast è degno di nota: oltre ai suoi colleghi nei Roxy Music (Manzanera, Thompson, Jobson, John Porter), si segnala la presenza del chitarrista Lloyd Watson e quella del bassista dei Deep Purple, Roger Glover.
Il disco non venne mai portato in tour, ma una delle cose che John Peel apprezzava di più nella carriera dei Roxy Music era proprio il sound particolarissimo dato dagli strumenti a fiato suonati da Mackay (“se Andy fosse nato 50 anni prima, la storia della musica Europea di questo secolo sarebbe stata probabilmente molto diversa” affermò una volta il DJ durante una sua trasmissione), per cui lo invitò per un’apparizione radiofonica nel suo programma, nel quale eseguì tre pezzi dal suo album in versione fedele e senza troppi sconvolgimenti. Purtroppo, i log non riportano quali musicisti si portò dietro il fiatista per questa session e, tale informazione risulta ancora ad oggi ignota, sebbene sia lecito presuppore che ci fossero almeno Manzanera e Thompson. Il master tape sopravvive integralmente ed è rintracciabile nella versione CD del disco “In Search of Eddie Riff“, nella quale è erroneamente attribuita come una prova in studio.

Ed anche la 7° puntata  è giunta al termine.
Donald e Jacopo vi aspettano per il prossimo appuntamento con le BBC Session.

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