Anvil - Poundind The Pavement - Album CoverNews 

Anvil: il video ufficiale di “Bitch In The Box”

Bitch In The Box” è il nuovo videoclip ufficiale degli Anvil disponibile online. Il brano si trova nell’ultimo album della band canadese dal titolo “Pounding The Pavement“, pubblicato per SPV/Steamhammer.

Guarda qui il video di “Bitch In The Box

Questa è la tracklist di “Pounding The Pavement”:

01. Bitch In The Box (4:29)
02. Ego (2:57)
03. Doing What I Want (3:17)
04. Smash Your Face (4:20)
05. Pounding The Pavement (3:05)
06. Rock That Shit (3:21)
07. Let It Go (3:00)
08. Nanook Of The North (5:57)
09. Black Smoke (3:26)
10. World Of Tomorrow (4:37)
11. Warming Up (3:03)
12. Don’t Tell Me (3:51) (bonus track)

Gli Anvil sono un gruppo heavy metal canadese fondato in Ontario nel 1978 dal cantante/chitarrista Lips, e dal batterista Robb Reiner. La band inizialmente utilizzò il nome Lips, con il quale pubblicò, nel 1981, l’album di debutto “Hard ‘n’ Heavy“, un disco di potente heavy metal caratterizzato da liriche a sfondo apertamente sessuale. Il disco venne ripubblicato con il loro nome attuale, adottato anch’esso nel 1981, mentre l’anno dopo uscì “Metal on Metal” seguito, nel 1983 da “Forged in Fire“; tre uscite edite dall’etichetta discografica Attic Records. Nel 1987 il gruppo passò alla Metal Blade Records, ma il connubio con quest’ultima si concluse nel 1989 con l’album dal vivo “Past and Present – Live in Concert“, l’ultimo lavoro con la formazione “storica”. Il 1991 fu l’anno del ritorno alle scene con “Worth the Weight“, album potente dalle sonorità pesanti. Nel 1996 la band passò alla Hypnotic Records, un’altra etichetta, sfornando “Plugged in Permanent“. In seguito venne dato alle stampe l’album “Speed of Sound“, di buon livello, e, sempre nel 1999, uscì la raccolta “Anthology of Anvil“. Con il loro disco “This Is Thirteen“, del 2007, si fecero beffe delle superstizioni legate al numero tredici e non rinunciarono, nel titolo, a un mascherato innuendo sessuale, rappresentato dall’acronimo “tit“, cioè seno; inoltre venne mantenuta la loro tradizione di usare titoli composti da tre parole. Tornarono alla ribalta grazie al documentario biografico “Anvil! The Story of Anvil” diretto da Sasha Gervasi (The Terminal) considerato il successore di “This Is Spinal Tap” (1984) di Rob Reiner.

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