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Bob Dylan in Italia: sei date live ad Aprile 2018

Bob Dylan in Italia; E’ finalmente arrivata la notizia tanto attesa dai fan di Bob Dylan e non solo: il cantautore americano ha annunciato il suo ritorno in Italia ad Aprile. Assente dal nostro Paese dal 2015, il premio Nobel si esibirà in sei show sensazionali!

Bob Dylan in Italia – Le Date:

03/04/2018 – Auditorium Pardo della Musica, Sala S.Cecilia – Roma
04/04/2018 Auditorium Pardo della Musica, Sala S.Cecilia – Roma
05/04/2018 Auditorium Pardo della Musica, Sala S.Cecilia – Roma
07/04/2018 – Mandelaforum – Firenze
08/04/2018 – Palabam – Mantova
09/04/2018 – Teatro degli Arcimboldi – Milano

Biglietti in vendita dalle 11 di venerdì 10 Novembre.

Bob Dylan è una delle più importanti figure degli ultimi cinquant’anni nel campo musicale, in quello della cultura popolare e della letteratura a livello mondiale. La maggior parte delle sue canzoni più conosciute risale agli anni sessanta, quando l’artista si è posto come figura chiave del movimento di protesta americano. Canzoni come “Blowin’ in the Wind” e “The Times They Are A-Changin’” sono diventate gli inni dei movimenti pacifisti e per i diritti civili. I testi delle sue prime canzoni affrontano temi politici, sociali e filosofici e risentono di influenze letterarie, sfidando le convenzioni della musica pop e appellandosi alla controcultura del tempo. Nel corso degli anni Dylan ha ampliato e personalizzato il suo stile musicale arrivando a toccare molti generi diversi come country, blues, gospel, rock and roll, rockabilly, jazz e swing, ma anche musica popolare inglese, scozzese ed irlandese. Oltre ad aver di fatto inventato (o re-inventato) la figura del cantautore contemporaneo, a Dylan si devono, tra le altre cose, l’ideazione del folk-rock, (in particolare con l’album “Bringing It All Back Home“, del 1965), il primo singolo di successo ad avere una durata non commerciale, (gli oltre 6 minuti della celeberrima “Like a Rolling Stone“, del 1965), e il primo album doppio della storia del rock, “Blonde on Blonde“, del 1966. Il video promozionale del brano “Subterranean Homesick Blues” (1965) è considerato da alcuni il primo videoclip in assoluto. Tra i molti riconoscimenti che gli sono stati conferiti vanno menzionati almeno il Grammy Award alla carriera nel 1991, il Polar Music Prize, (ritenuto da alcuni equivalente del premio Nobel in campo musicale), nel 2000, il Premio Oscar nel 2001, (per la canzone “Things Have Changed“, dalla colonna sonora del film Wonder Boys, per la quale si è aggiudicato anche il Golden Globe), il Premio Pulitzer nel 2008, la National Medal of Arts nel 2009 e la Presidential Medal of Freedom nel 2012. La rivista Rolling Stone lo inserisce al secondo posto nella lista dei 100 miglior artisti e al settimo in quella dei 100 migliori cantanti.

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