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Jethro Tull: la malattia di Ian Anderson si chiama BPCO

BPCO (broncopneumopatia cronica ostruttiva) è il nome della malattia di cui soffre Ian Anderson, storico leader della progressive rock band britannica Jethro Tull. E’ stato il musicista stesso a rilevarlo durante un intervista per un episodio di The Big Interview di Dan Rather, che andrà in onda mercoledì sera (13 maggio) su AXS TV.

Di seguito le parole di Ian Anderson

“Sto per dirti una cosa che non avevo mai detto a nessuno in pubblico prima d’ora, soffro di una malattia polmonare incurabile che mi è stata diagnosticata un paio di anni fa. Faccio fatica. Ho quelle che vengono chiamate esacerbazioni, periodi in cui ho un’infezione che si trasforma in grave bronchite e prima di poter tornare sul palco a suonare, ho bisogno di due o tre settimane per riprendermi. Incrocio le dita, da 18 mesi non ho più le esacerbazioni e sto assumendo dei farmaci. Se vivo in un ambiente privo di inquinamento in termini di qualità dell’aria, sto bene. Ma i miei giorni sono contati. Comunque al momento non è arrivata al punto di influire sulla mia vita quotidiana”.

La carriera di Anderson è sempre stata caratterizzata da un’immagine fortemente distintiva sulla scena, che è stata spesso in contrasto con una diffusa cultura della musica rock. Mentre abitualmente ha tratto ispirazione dal folklore inglese, in tempi diversi da elementi stilistici del giullare medievale, menestrello elisabettiano, signorotto di campagna inglese o proprietario terriero scozzese, altre volte è apparso come un astronauta, motociclista, pirata o vagabondo. Il suo personaggio ha spesso comportato un elevato grado di auto-parodia. Oltre che cantante solistAnderson è un polistrumentista eccezionale. Come flautista, Anderson è un autodidatta, e si è in parte ispirato alla tecnica di Roland Kirk. Secondo le note di copertina del primo album dei Tull, “This Was“, aveva cominciato a suonare il flauto solo pochi mesi prima di incidere il disco.

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