26 gennaio 1955 - nasce Eddie Van HalenNews 

Van Halen: morto il chitarrista Eddie Van Halen

Eddie Van Halen, storico chitarrista e fondatore dei Van Halen, come riportato da TMZ, è deceduto all’età di 65 anni presso l’ospedale di Santa Monica. Era da tempo malato di tumore alla gola e, stando a quanto riportato dall’articolo, aveva metastasi al cervello e ad altri organi.

Di seguito le parole del figlio Wolfgang Van Halen

“Non posso credere di dover scrivere queste parole ma mio padre Edward Lodewijk Van Halen questa mattina ha perso la sua lunga battaglia contro il cancro. Era il miglior padre che potessi mai avere. Ogni momento passato con lui sia sul palco che già dal palco è stato un vero dono. Il mio cuore è spezzato e non credo guarirà mai.
Ti voglio tanto bene, papà”.

Edward LodewijkEddieVan Halen, chitarrista olandese naturalizzato statunitense. Celebre per essere stato il chitarrista dei Van Halen e definito uno dei più influenti, innovativi e talentousi chitarristi rock del XX secolo.
Egli perfezionò l’utilizzo su chitarra della tecnica del tapping, che ha influenzato intere generazioni di chitarristi, professionisti e amatori, soprattutto all’interno della scena hard rock ed heavy metal. Nato ad Amsterdam, visse a Nimega sino all’età di 7 anni. Si avvicina alla musica suonando il pianoforte e la batteria. Trova però la sua vera vocazione a 12 anni, iniziando a studiare la chitarra del fratello maggiore Alex. Al momento di formare il primo gruppo, in accordo con il fratello, Eddie passa definitivamente alla chitarra e Alex alla batteria. Il 3° fratello Stefan invece si destreggia come tecnico. Emigrato nel 1962 con la sua famiglia a Pasadena, negli Stati Uniti, inizia a focalizzarsi sulla musica, esercitandosi assieme al fratello Alex. Entrambi crebbero musicalmente molto in fretta e sviluppano i propri stili studiando prevalentemente rock, in particolar modo i brani dei Beatles e dei Led Zeppelin. Nella metà degli anni ’70, i fratelli danno vita ai Van Halen, assieme all’estroso bassista Michael Anthony e all’istrionico cantante David Lee Roth.
La carriera dei Van Halen è caratterizzata da successo immediato e il quartetto sarà applaudito per le sue indiscusse doti musicali. Lo stile innovativo del chitarrismo di Eddie, così come il talento di showman e la presenza scenica di Roth, portano velocemente i Van Halen in cima alle classifiche mondiali. Una delle tecniche che lo resero popolare fu quella del tapping, che consiste nel suonare la chitarra con entrambe le mani sulla tastiera, il che permette di suonare intervalli inusualmente ampi per lo strumento e produce un suono molto particolare. Questa tecnica sembra che sia stata da lui “trovata” per caso mentre cercava di riprodurre l’assolo di Jimmy Page, uno dei suoi idoli, in “Heartbreaker“. Tuttavia, a parte le innovazioni apportate grazie al tapping, Eddie Van Halen può considerarsi uno dei più influenti pionieri della chitarra rock ed heavy metal, sia per il suo approccio estremamente originale nella creazione degli assoli, (non solamente per il tapping), ma anche, e soprattutto, per l’approccio “globale” alla tecnica chitarristica, anche in funzione ritmica, che va dalla grande padronanza nella modifica del suono tramite amplificatore ed effetti fino all’abitudine di personalizzare lo strumento, che dopo di lui divenuta uno standard nel rock. Il suo stile virtuosistico e il suo suono innovativo verranno ripresi da numerosi chitarristi a lui successivi.
Eddie Van Halen suonò anche l’assolo nella famosa canzone “Beat It” di Michael Jackson.

Potrebbe Interessarti Anche

Leave a Comment

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.