Live Report Internazionali 

Elvenking + Mago De Oz @ Festa della Birra – 29 08 2014

– XVI edizione della Festa della Birra di Fabrica di Roma (VT)

– 29 agosto 2014 Mägo de Oz ed Elvenking live \m/ \m/

Noi di Rome by Wild potevamo mancare ? Birra, panini con salsiccia, hamburger, porchetta, ingresso gratuito e sopratutto tanto, ma tanto buon Heavy Metal e belle ragazze che non guastano mai…. ingredienti che hanno reso questa giornata meravigliosa!

Anche questa volta partirò con i ringraziamenti che solitamente si fanno alla fine e quindi grazie agli organizzatori, in particolare Valentina, che ci ha accolto, e ovviamente a Bagana Rock Agency che ha portato a Roma due band di prim’ordine.

L’area adibita alla festa si riempie quasi subito, anche se all’inizio, a dire il vero, vedendo pochissime persone assiepate sotto al palco e sparse tra gli stand, il tutto faceva presagire una delle solite serate con scarsa affluenza di “metal kids”. Invece si è trattata di una serata indimenticabile, a partire dal pubblico, numerosissimo e caloroso, organizzazione ineccepibile, audio e luci impeccabili, ottimo cibo e tanto nettare degli dei a prezzi popolari.
Molti sono i metallers accorsi, non solo da Roma, a supportare i Mago de Oz, d’altra parte il combo è venuto di rado in Italia e sempre al nord.

Ad aprire le danze e riscaldare il pubblico ci pensano gli Elvenking, band friulana melodic power/folk metal capitanata dal carismatico Damna, che con l’energica The Scythe trascinano i presenti in balli sfrenati a suon di violino e chitarre elettriche, ma non basta. Gli “elfi” eseguono uno dopo l’altro i loro classici, cantati a squarciagola dai fans: Runereader, The Wanderer, Through Wolf’s Eyes, Pagan Purity, The Loser… ovviamente ad essere favorito, nella loro setlist, non poteva che essere l’ultimo disco, “The Pagan Manifesto”, uscito lo scorso maggio, dal quale sono estratte Pagan Revolution, Moonbeam Stone Circle, The Solitaire, Twilight of Magic e l’ultimo singolo Elvenlegions, che mantengono immutato lo spirito Elvenking tra riff più spiccatamente power, arrangiamenti folk sostenuti dal violino e dalle azzeccate sinfonie, intermezzi acustici e ritornelli immediati e mai scontati.
Il concerto, brano dopo brano, non perde mai d’intensità e man mano che la birra scorre a fiumi sotto il palco, le canzoni si fanno sempre più ballerecce e trascinanti, merito soprattutto di Damna e soci che, grazie anche alla loro duratura esperienza live (soprattutto all’estero), sanno interagire perfettamente con il pubblico e l’abbondante ora di concerto sembra volare.
A rendere l’esibizione ancora più magica ci pensano i Mägo De Oz che raggiungono i colleghi sul palco per eseguire l’alcolica Vodka and Roll, nota hit degli ispanici, qui nel suo rifacimento in inglese, una vera e propria sorpresa per il pubblico.
Dopo l’inebriante partecipazione, è ancora la volta degli Elvenking con The Divided Heart, seguita poco dopo dalla celeberrima The Winter Wake, accolta con un vero e proprio boato dal pubblico, degna conclusione di un’esibizione magistrale.

Ora è la volta dei tanto attesi Mägo de Oz che, come immaginavo, hanno dato prova  di essere una band di altissimo livello artistico/musicale. Il combo spagnolo di folk metal/medieval rock, creato nel maggio del 1989 dal batterista Txus, sale sul palco acclamato dalla folla festante e dopo l’intro A Marcha Das Meigas ci deliziano con El Libro De Las Sombras.
Per chi non lo sapesse il nome della band nasce dall’aggiunta del cosiddetto umlaut dell’heavy metal al Mago di Oz di L. Frank Baum.
I BPM salgono, il pubblico comincia a scatenarsi, la festa è iniziata, in alto i calici e via con le danze!  Proseguono con Maritormes,H2oz,Molinos De Viento,Satanael.
Il singer Javier “Zeta” Domìnguez dà prova di essere un grande intrattenitore, oltre che superbo cantante, e più volte interagisce con i presenti invitandoli ad alzare i calici colmi di nettare.
Ottima anche la prova della cantante corista Patricia Tapia che improvvisa una sua versione di Mercedes Benz di Janis Joplin, dimostrando un’invidiabile tecnica e una grinta da vendere. Il resto della band non è da meno, e dà sfoggio di abilità tecnico/musicali che vengono appezzate anche da chi tra il pubblico è li quasi per caso. Si vedono signore con bambini ballare al ritmo dei Mägo, balletti improvvisati tra il pubblico e anche lo staff che lavora negli stand viene coinvolta dal suono travolgente della band.
Man mano che la serata va avanti, purtroppo troppo velocemente, si crea una sorta di legame tra il pubblico e i musicisti, entrambi si divertono e si respira un aria di festa come poche volte mi è capitato di vedere in situazioni analoghe.
Tra Folk Metal, balletti sul palco della band, cori del pubblico, birra che scorre a fiumi si giunge alla conclusione, ma i Mägo de Oz non possono lasciarci senza Fiesta Pagana, vera e propria ciliegina sulla torta.

Ho sempre avuto un debole per il metal cantato in spagnolo, sin da quando nei primi anni ‘90 scoprivo il rock e metal iberico come quello degli Heroes del Silencio… ma stasera è ancora più speciale: la magia che si crea durante il live è unica, si viene catapultati in un’altra dimensione davvero; suoni, odori, sensazioni, emozioni che non capita tutti i giorni di provare e percepire.

Ponte en pie
Alza el puño y ven
A la fiesta pagana
En la hoguera hay de beber

De la misma condición
No es el pueblo ni un señor
Ellos tienen el credo
Y nosotros nuestro sudor

ROCK ‘ N ‘ ROLL NUNCA MORIRÁ !!!!

[quote_simple](Galleria Fotografica a cura di Alessia Mancini)[/quote_simple]

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