Fates Warning - Theories Of Flight Live Over Europe 2018 - PromoNews 

Fates Warning di nuovo in Italia: due date live a Gennaio 2018

Fates Warning di nuovo in Italia; La progressive metal band americana ha annunciato alcune date live in Europa in programma per il prossimo mese di gennaio, in supporto del loro ultimo album, “Theories Of Flight“. Tutti gli show saranno registrati e saranno utilizzati per un album live di prossima uscita. Il tour passerà anche dall’Italia per due date live a Roma E Milano.

20 Gennaio, legend, Milano
21 Gennaio, Orion, Roma (Ciampino)

I Fates Warning sono un gruppo progressive metal statunitense, originario del Connecticut e insieme ai Queensrÿche, hanno contribuito allo sviluppo e all’affermazione di questo genere. Sono accreditati tra le maggiori influenze per gruppi come Dream Theater, Shadow Gallery e Vanden Plas. Nati originariamente con il nome Misfit, nel 1982, ad opera del chitarrista Jim Matheos, dopo aver risposto ad un annuncio per formare un gruppo, sul quotidiano locale di Hartford (nel Connecticut) The Advocate da parte del batterista Steve Zimmerman. All’inizio suonavano solo cover, tra gli altri, di Iron Maiden, Black Sabbath, Scorpions e Judas Priest. Dopo un breve periodo in cui Matheos lasciò la band per comporre proprio materiale, il gruppo tornò nell’estate del 1983 sotto il nome Fates warning, cambiato per via dell’omonimia con i The Misfits, con Joe DiBiase al basso, John Arch alla voce e Victor Arduini alla seconda chitarra.
Nell’autunno del 1983 registrarono un demo di sei canzoni, cui si aggiungerà “Soldier Boy” apparsa nella compilation “Metal Massacre V” dell’etichetta Metal Blade Records. Sulla scia degli entusiastici responsi ottenuti grazie al demo, la Metal Blade Records offrì un contratto alla band nel 1984, pubblicando l’album di debutto “Night on Bröcken“. L’album è profondamente influenzato dallo stile degli Iron Maiden, ma già mostra tratti tipici della band, e viene considerato come una sorta di passo avanti rispetto a quanto fatto dal gruppo inglese verso l’unione della complessità tipica del progressive rock con la potenza della New Wave of British Heavy Metal, caratteristica che venne ulteriormente sviluppata nei dischi successivi.

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