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Floydiana Night: una notte alla ricerca del pianeta Pink Floyd

Floydiana Night è uno spettacolo composito basato sulle emozioni vitali della musica Pinkfloydiana. Gli orizzonti aperti del rock progressivo degli anni ’70 tornano in vita. E’ una musica senza ghettizzazioni, che vedeva molti gruppi sperimentare i confini artistici tra rock, jazz, musica classica, folk, elettronica.

Oltre ai Pink Floyd, realtà come King Crimson, Yes, Genesis, Emerson Lake & Palmer, Van der Graaf Generator, Gentle Giant, Frank Zappa, Banco del Mutuo Soccorso, Perigeo, Le Orme, Premiata Forneria Marconi, Area, Osanna, Traffic, Jethro Tull e tanti altri. I Floydiana hanno rispettato il codice genetico di questa musica, immettendo parti originali, persino con l’inserimento di strumenti non utilizzati dai Floyd (come il flauto o il sax soprano). Si generano così, emozioni vissute in prima persona e abbinate a questi suoni senza tempo, attuali ieri come oggi, non appannati dalla polvere del tempo. La creatività del rock degli anni ’70 sposa la solennità della musica contemporanea.

Floydiana Night – lo show

Il repertorio di Floydiana Night è costituito da brani, riletti in chiave originale, tratti dagli album:
A Saucerful of Secrets – 1968
Soundtrack from the Film More – 1969
Dark Side of the Moon – 1973
Wish You Were Here – 1975
Animals – 1977
The Wall – 1979

I perché di una storia… Floydiana
In poco tempo, ha esordito alla Casa del Jazz, questo nuovo supergruppo ha ottenuto straordinari consensi che lo hanno consacrato tra le  novità più interessanti di questi ultimi due anni. Alla Casa del Jazz ha ottenuto tre sold out consecutivi e altrettanto ha fatto all’Auditorium dell’Ara Pacis durante i tre momenti live nella Notte dei Musei del 19 maggio 2014. Il gruppo è stato anche il perno fondamentale degli spettacoli ATOM IN ROME ATOM FOR ISLAND, mettendo la sua tecnica al servizio della suite orchestrale ATOM HEART MOTHER dei Pink Floyd con altri 60 artisti diretti dal M° Piero Gallo (Coro Mavra, Floyd Brass Ensemble e vari violoncellisti): concerti tenuti al Gran Teatro di Roma, al Musica per i Borghi Festival di Marciano (Perugia), al Festival dei Conservatori Italiani di Frosinone.

Questa nuova realtà artistica, costituita da musicisti di assoluto livello tecnico, si confronta con il mondo dei Pink Floyd in una chiave stilistica da “le radici e le ali”, rispettando l’approccio creativo, ma svincolandosi dalla riproposizione tributo fotocopia. Un gruppo rock solido e trascinante, fuori dai “giochi di ruolo” tipici del mondo tribute, nel senso che non ritroviamo un bassista/cantante (Waters) e un chitarrista cantante (Gilmour), bensì l’artista più indicato per le proprie qualità per esprimere al meglio la forza di questa musica senza tempo. Nessuno dei musicisti ha mai suonato in un gruppo di cover Pink Floyd e solo l’amore per il rock degli anni ’70, oltre a quello dei Floyd, li ha spinti a mettere in piedi questo spettacolo. In alcuni brani proseguono la lezione floydiana dell’improvvisazione aperta e senza rigidi confini.

Floydiana Night e Pink Radio: Nasce Una Radio Pirata?

Pink Radio, 100% Rock, sino all’inizio dello spettacolo condurrà gli spettatori in un’immersione totale nelle vibrazioni progressive rock, che prendono vita sul finire degli anni ’60 e ancora oggi sono vitali in band contemporanee come, tra gli altri, Radiohead, Muse, Sigur Rós e Godspeed You! Black Emperor. Come una nuova radio pirata ormeggiata su un battello immaginario, ma tangibile, nel nome di realtà lontane nel tempo, ma vicine nello spirito, come Radio Caroline e Radio London (inglesi), Radio Mercur (danese), Radio Syd (svedese), Radio Veronica e Radio Nordsee International (olandesi), Radio Antwerpen (belga) e di una passione senza tempo per la musica “diversa”. Le trasmissioni sono registrate in studio con un dj che presenta i brani.

Pink Radio introdurrà l’ascoltatore ai brani e lo schermo presenterà video, musicisti, copertine, e informazioni varie dei dischi trasmessi. Sarà un omaggio esplicito alle “mitiche” radio pirata che, tra gli anni ’60 e ’70, diedero un impulso reale alla diffusione del nuovo verbo rock, costringendo colossi come la BBC a rincorrerle lungo quel territorio di confine. Non a caso la BBC il 30 settembre 1967, proprio per contrastarle, inaugurò Radio 1, canale che diventò popolarissimo grazie al DJ John Peel (ospitò più volte gli stessi Pink Floyd). Pink Radio riaccenderà il trasmettitore durante l’intervallo e alla fine del concerto. Non permetterà che durante Floydiana Night lo spettatore sia abbandonato in sala senza musica.

Per conoscere più da vicino a BBC e di John Peel in quegli anni vi consigliamo di governi le nostre BBC Session.

Floydiana Night – gli interpreti

1) Davide Pistoni, responsabile musicale della band: tastiere, voce (Premiata Forneria Marconi, Phil Collins, Santana, Claudio Baglioni, Zucchero, Michelle Hunziker, Renzo Arbore, Giancarlo Giannini, Mariangela Melato, Gianni Morandi)
2) Luca Velletri (Pilato in “Jesus Christ Superstar”, Juan Peron in “Evita”, Frollo in “Notre Dame De Paris”, Jon Anderson & Vangelis, Phil Collins, Orchestra Sanremo)
3) Phill Salera: chitarre (Zucchero, Renato Zero, Giorgia, Patty Pravo, Donatella Rettore, Eros Ramazzotti)
4) Fabio Servilio: chitarre, voce (Jerry Marotta, Rachel Z e David Rhodes della band di Peter Gabriel)
5) Carlo Micheli: sassofono e flauto (Bruno Biriaco del Perigeo, Tullio De Piscopo, Billy Cobham, Vittorio Nocenzi del Banco, Fiorella Mannoia, Claudio Baglioni, Gianni Morandi, Fiorello)
6) Lorenzo Trincia: basso (Eddie and The Hot Rocks, Nono Cerchio con Franz Di Cioccio della PFM, Hyperdrive, di supporto a Ron Thal, attuale chitarrista dei Guns ‘n Roses e Uli Jon Roth, già solista degli Scorpions)
7) Francesco Isola: batteria (Debbie Bonham, Massimo Ranieri, Luca Barbarossa, Phill Collins, Mo Foster, Andrea Braido)

Floydiana Night – i dettagli

L’appuntamento è fissato per mercoledì 12 aprile al Teatro San Genesio, Roma, ore 21:00

Il concerto sarà supportato dalla recitazione di testi in italiano di alcuni brani (“Dogs“, “Shine…“, “Comfortably Numb“, “Wish…“) e di alcuni scritti originali dedicati alla band britannica, oltre alle trasmissioni della PINK RADIO, che supporterà con una vera trasmissione radiofonica lo spettatore prima del concerto e dopo.

Biglietti:
Intero € 15,00
Ridotto € 13,00

Info e prenotazioni: wonderwallenter@gmail.com – 3478248661 – Si consiglia la prenotazione

Floydiana – la biografia

Per sperimentare una nuova dimensione rock. Per chi pensa che la musica sia ancora esigenza primaria della propria vita. Per rappresentare al meglio uno straordinario viaggio artistico, che inizia temporalmente nel 1968. Il primo brano rappresentato, infatti, è Set Controls for the Heart of the Sun dal secondo album dei Pink Floyd, che proprio in quell’anno sancì l’allontanamento di Syd Barrett. Gli album floydiani, simboleggianti le tappe del nostro viaggio, sono quelli che sintetizzano al meglio le complicate sfaccettature del rock anni ’70, ancora vivissimo anche in questo nuovo secolo… e altre pagine immense da “Meddle“, “The Dark Side of the Moon“, “Wish You Were Here“, “Animals“, “The Wall“… Floydiana è sempre più dedicato alla contaminazione tra l’identità rock della band britannica e la musica di oggi. D’altronde sono universi, non solo sonori, paralleli, persino sovrapposti in alcuni momenti, che vivono della magia di musiche curiose e che si contaminano pur mantenendo la propria identità. I Pink Floyd, grazie ai loro quasi infiniti classici e alle molte perle nascoste, scatenano la tempesta nel mare magnum delle nostre emozioni, oggi come ieri. Riescono a collegare i silenzi tra le note con l’armonia del suono (non la melodia bensì l’armonia, quel quid particolare che mette tutte le cose al punto giusto), così riconoscibile in tutte le fasi della loro carriera. Non suonano a 300 km orari, nonostante il batterista Nick Mason sia un appassionato di corse automobilistiche e Ferrari. Non ne hanno bisogno. Gli basta sollecitare le corde dell’anima, quelle che quando vibrano rendono più vulnerabili le persone. In questo modo riescono a scoprire in ognuno di noi territori sconosciuti a molti altri artisti, sia pure eccellenti. Floydiana è, prima di tutto, un atto d’amore verso questa musica immortale, dove non si deposita la polvere delle stagioni, anzi l’inarrestabile scansione temporale sembra donare nuova vita e infinite chiavi di lettura alle sempre attuali pulsioni sonore floydiane. Un mondo in chiaroscuro, dove i colori non sono mai accesi e chiassosi senza motivo, solo per colpire l’ascoltatore in modo banalmente epidermico.. Le composizioni sono raffinate e passionali al tempo stesso, esplorano i percorsi tra musica classica, psichedelia, canzone d’autore, musical e rock. Il sezionamento del pentagramma moderno fa capire che le pause sono importanti quanto le note. Tutto è giocato sul contrasto, sull’alternanza di suono e silenzio, pieno e vuoto. Le luci giocano con le ombre. Le infinite sfumature del grigio (delicato, romantico anche un po’ decadente), sono rese nella più completa e complessa totalità.

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