15 marzo 1955 - nasce Dee SniderNews 

Dee Snider: il nuovo album “For The Love Of Metal” a Luglio 2018

For The Love Of Metal” è il titolo del nuovo album solista di Dee Snider in uscita il prossimo Luglio tramite Napalm Records. La release arriva a circa un anno e mezzo di distanza dall’uscita di “We Are The Ones“. Il nuovo album è stato prodotto da Jamey Jasta, cantante degli Hatebreed, e vedrà la partecipazione di diversi ospiti speciali, fra cui Howard Jones (ex-Killswitch Engage), Mark Morton (Lamb Of God), Alissa White-Gluz (Arch Enemy), Joel Grind e Nick Bellmore (Toxic Holocaust), e Charlie Bellmore. Nel corso di una trasmissione radiofonica Dee Snider ha anche rivelato i titoli di alcuni brani, “American Made” e “Lies Are A Business“.

Oltre all’attività di cantante, Dee Snider, dal giugno 1999 all’agosto 2002, ha gestito una stazione radio ad Hartford, nel Connecticut, chiamata Dee Snider Radio. Il suo programma tornò in onda nell’agosto 2004 fino al giugno 2005 questa volta a Filadelfia, in Pennsylvania, rivolgendosi agli ascoltatori come suoi “pari”, e potevano vedersi gli adesivi con la scritta “DEE”, diffusi dalla stazione radio, su ogni macchina dei suoi fan nel Connecticut a New York e nel Massachusetts. Altri membri del programma erano Nick Lentino, Beth Lockwood, “Psycho DanWilliams, Sean Robbins e “Darkside Dave Wallace. Molto spesso organizzava delle puntate dedicate a grandi ospiti tra cui l’amico e bassista dei KISS Gene Simmons. Nel 1985 fu introdotta una istanza del Senato reclamata dal Parents Music Resource Center (PMRC), che chiedeva di introdurre un sistema di protezione che constava nell’applicazione di un’etichetta di avvertimento per qualsiasi materiale avente contenuto offensivo. Questo sistema includeva una lettera di identificazione per il tipo di contenuto in ogni album (ad esempio una S per segnalare riferimenti al sesso, una D alla droga, la V alla violenza, una O all’occulto). Dee Snider, John Denver e Frank Zappa furono i primi a ribellarsi contro questo sistema, che poi alla fine non fu più attuato anche se il risultato dell’istanza introdusse il sistema, ancor oggi usato, dell’etichetta con scritto “Parental Advisory: Explicit Content“.

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