Live Report Internazionali 

Freedom Call + Dragonhammer + Infinita Symphonia @ Crossroads – 25 04 2014

Inizierò il report partendo dai ringraziamenti, lo so di solito si mettono alla fine, ma per questa volta faccio un’eccezione. Grazie al Crossroads, che ospita serate di questo livello; alle band, che hanno dato il massimo e hanno regalato ai presenti un bellissimo show ed uno speciale ringraziamento va all’organizzazione ROCK ON nella persona di Sabrina. ANCORA GRAZIE E GRAZIE E GRAZIE, non che a Peppe e ovviamente ai metallers accorsi.

La serata sarebbe iniziata alle 21, io però sono arrivato nel tardo pomeriggio e cosi ho potuto passare un po’ di tempo con i Freedom Call, persone gentilissime, simpaticissime e molto umili qualità che apprezzo molto nei musicisti.
I presenti alla serata saranno stati un centinaio, purtroppo nella stessa sera giocava la Roma e si svolgeva un altro importante concerto nella capitale, ma i partecipanti hanno fatto “casino” come se fossero un esercito di metal kids. Nota più che positiva nelle prime file erano presenti tanti giovanissimi, le nuove leve crescono a suon di HAPPY METAL targato Freedom Call !!

I primi a salire sul palco sono gli Infinita Symphonia, band che propone un metal dalle influenze più varie. Nei brani proposti troviamo un che di prog, che ben si amalgama con il suond generale della band, non mancano poi parti più sinfoniche, tutto perfettamente arrangiato. Tra i brani proposti spicca “Fly”, che nel disco “Infinta Synphonia“ è cantanta assieme allo strepitoso Michael Kiske, e “Here There’s No Why”, presente nel disco del 2011 che vede Luca Micioni duettare con Fabio Lione.
La setlist proposta dalla band romana alterna brani più potenti e diretti a brani dalle atmosfere più ricercate e riesce nell’intento di scaldare il pubblico presente che, senza nulla togliere alle band di spalla, è tutto per i Freedm Call.

Dopo un veloce cambio palco è la volta dei Dragonhammer. Il gruppo torna dopo nove anni di silenzio, con il nuovo disco “The X Experiment” e affiancherà i Freedom Call per tutto il tour europeo.
Ammetto che molte persone prima di andare al concerto mi avevano parlato male di Max Aguzzi & Co. ed io ho ascoltato il loro concerto influenzato da questi giudizi negativi, tutt’altro che veritieri però, visto che i power metallers romani hanno dato vita ad ottimo show alternando brani potenti con muri di doppia cassa in puro stile power, a brani più articolati.
Molti dei brani proposti sono estratti dal loro ultimo lavoro in studio, in particolare spicca la title track “The X Experiment” e poi la più celeberrima “Dragonhammer” che il pubblico presente canta a squarcia gola. Il livello musicale è alto, grazie alla potenza della band e all’epicità di alcuni brani che fanno molta presa. Il live giunge velocemente alla fine purtroppo e a conti fatti posso tranquillamente dire che il gruppo è valido tanto quanto band più blasonate e visto che qui si tende a idolatrare molto i gruppi d’oltralpe son felice di avere nel nostro italico stivale realtà come queste.

Non passa molto quando, accolti dal coro dei presenti “Freedom CallFreedom Call…” la band di Norinberga sale sul palco e attacca subito con “Union Of The Strong”, brano che fa parte dell’ultimo album “Beyond”, uscito nel 2014. Il brano è potente, melodico e coinvolgente come nelle migliori tradizioni Happy Metal. La band mette subito in chiaro che la serata sarà in salita, carica di ottimo power e tanto divertimento: già con il secondo brano “We Are One” i bpm aumentano parecchio. Pezzo decisamente speed, con muri di doppia cassa e soli melodici sapientemente suonati dalle due asce. Il ritmo si mantiene alto con “Age Of The Phoenix”, brano caratterizzato dai classici cambi di tempo power, ritmiche incalzanti e ritornelli che entrano subito in testa.
Il buon Chris Bay, chitarra e voce della band, più volte dialoga con i presenti sfoderando un discreto italiano tra un brano e l’altro. Il live procede veloce ed i brani suonati dalla band, ben 17, spaziano tra tutta la loro discografia, accontentando i gusti e le preferenze di tutti i fan.
Tra i brani suonati ricordiamo “Hero Nation”, “Ferwell”, “ Warriors of Light”… fino ad arrivare al brano “Power & Glory” il cui testo racchiude lo spirito della band.
“…Oh, the time has come, for power & glory
And tonight, for a happy metal party
Oh, the time has come, for power & glory
For a happy metal party..” .

Proseguono poi con “Come On Home”, “Tears of Babylon” e l’omonima “Freedom Call”. Chiudono con “Land of the Light”. I Freedom Call mettono cuore e anima in quello che fanno ed il risultato finale è davvero devastante, sotto ogni punto di vista. Il loro essere “happy”, pieni di voglia di divertirsi e far divertire rende i loro live un’esperienza davvero meravigliosa. Per più di un’ora e mezza i presenti viaggiano con la mente e con il corpo, accompagnati dalla band in posti dove tutto è solare. Riescono a far dimenticare i problemi e a dare nuova carica per affrontare tutto in maniera positiva e propositiva. Spero di rivederli live quanto prima nella capitale e con l’occasione dico – Cara Sabrina ti prego portali di nuovo qui al più presto!!! Non potevi fare regalo più bello agli amanti del Happy Metal. –

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