Garden Lodge @ Locanda Blues - 29 04 2016Live Report Live Report Nazionali 

Garden Lodge + Battisti Reload @ Locanda Blues – 29 04 2016

Garden Lodge e Battisti ReloadLucio Battisti e Queen sullo stesso palco? Con le due tribute band in concerto a Locanda Blues il 29 aprile 2016, forse è possibile.

La Locanda Blues è un locale tanto bello quanto di avventurosa reperibilità. E’ tutto in legno, ampio, distribuito in lunghezza, col palco in fondo, diverse altre salette per chi vuole stare lontano dai rumori forti, e uno spazio esterno grande quasi come la sala principale. E’ immerso nel verde, sulla cassia. In questa serata di venerdì 29 aprile suonano prima i Battisti Reload, che eseguono cover dei cannibale corpse… scherzavo, fanno pezzi di Lucio Battisti… (non si capiva eh?) seguiti dai Garden Lodge che propongono cover dei Queen.

Alle 22:00 il locale è già ben popolato. Del resto i gestori propongono intelligentemente il concerto alle 22:00 precise, in modo che il pubblico consumi magari una cena prima del concerto.

Battisti Reload

I ragazzi iniziano a suonare aprendo con un grande classico, “Eppur Mi Son Scordato di Te“, e proseguono con “La Luce dell’Est“. In sala qualcuno canta i ritornelli e si sbraccia, ma la maggior parte del pubblico è li per i Garden Lodge, e purtroppo per i Battisti Reload, questo si vede.
Il cantante Daniele “El reo” sfoggia un parruccone biondo, coinvolge molto il pubblico con battute ed una voce molto corposa e potente. Anche Marco Marra alle chitarre è molto bravo, suona con una stratocaster e sa accompagnare in maniera delicata, li dove serve. Matteo Salvatori alla batteria è preciso e non si lancia in tecnicismi da capogiro: segue il tempo base con possanza e tocco morbido. Il bassista, come sempre, se ne sta un po’ per conto suo e se la gode per sé.
Ho trovato molto interessante la riproposizione di questi classiconi della musica italiana in chiave rock, con assoli molto spinti e tempi decisamente rock. Bravi ragazzi.

SetList – Battisti Reload

1 -“Eppur mi son scordato di te”
2 -“La luce dell’est”
3 -“Dieci ragazze”
4 -“insieme a te sto bene”
5 -“acqua azzurra acqua chiara”
6 -“Le tre verità”
7 -“Con il nastro rosa”

Line Up – Battisti Reload

Daniele El Reo: voce
Marco Marra: chitarra
Valerio Amoroso: basso elettrico
Matteo Salvatori: batteria

Garden Lodge

E’ la volta dei Garden Lodge che, salendo sul palco, esordiscono con un “Buonasera a tutti, noi siamo i Garden Lodge, grazie per l’applauso spontaneo” e partono con una canzone decisamente poco famosa dei Queen “The Hero“. Si tratta di una scelta annunciata: il nome stesso della band sta a significare l’omaggio agli elementi meno classici dei Queen, non quelli che li hanno resi legenda, ma quelli che li hanno contraddistinti nella crescita artistica. La band quindi ripesca i pezzi meno conosciuti, quelli caduti nell’oblio e li amalgama con i grandi classici, per uno spettacolo davvero unico, (Qui la scheda della band – ndr).
I ragazzi amano molto introdurre dei medley nei loro brani: ne eseguono di lunghissimi e variano rapidamente, senza dare il tempo agli spettatori di entrare nella canzone, si tratta di piccoli richiami che sollecitano l’ascoltatore, senza dargli però la possibilità di adagiarsi. D’altra parte la discografia dei Queen è immensa e credo che i ragazzi vogliano citare più canzoni possibili. Poi, a sorpresa, su “Hammer to Fall“, prima dell’assolo, ci buttano anche “Jump” dei Van Halen.

Il chitarrista Alessandro Dondolini ha una mano e un suono incredibilmente simile a quello di Brian May e, anche se rielabora qualche nota, il risultato è ottimo. Il batterista Enrico Bellucci regge bene lo show e sa fare il suo lavoro. Il basso di Alessandro Pace è suonato magnificamente, anche se altissimo di volume e purtroppo sovrasta le tastiere di Fabio Pauselli. Per quel poco che si riesce a sentire, comunque, ad esempio nelle intro, il tocco di Fabio è forte e deciso. Daniele Parisi al microfono è artefice di una performance molto valida: la sua voce è alta e squillante, proprio come quella di Freddie Mercury e lo ricorda sia nelle movenze che negli atteggiamenti facciali. La sua precisione sull’intonazione è impeccabile, espressa soprattutto su “Hard Life“.
Tornando ai medley, la band trova anche spazio per la sigla di “CSI” (ossia gli Who) su “Father to Son“, cosa che ho trovato a dir poco geniale, e addirittura “My Sharona” de The Knack come intermezzo in “Don’t Stop Me Now“.

Vorrei chiudere con due parole di gratitudine:
Io credo che i Queen siano la più grande band di tutti i tempi.
Si ok non so cosa accadrà in futuro, ma è veramente difficile che un tale concentrato di talenti si riunisca di nuovo e sforni brani come “Hammer to Fall“, “Innuendo“, “In the Lap of the Gods” nella sua versione rivisitata a Wembley nel 1986, “Scandal“, “The Seven Seas of Rhye“, “Invisible Man” e tanti, ma tanti altri. I Queen hanno suonato tutti i generi possibili, il rock, il funky, cose elettroniche, minimali, flamenco, pop, cose commercialissime in quattro accordi, cose super melense come “Is This the World We Created“, ma una cosa è certa: un brano dei Queen è riconoscibile fra mille, non importa chi lo suona: ha come uno stampo, un tipo di emozione particolare che lo rende unico, meraviglioso, grande.
Spero che la loro musica riecheggi nell’infinito e riempia l’anima di vita ed emozioni bellissime proprio come l’ha riempita a me.

SetList – Garden Lodge

1-“The hero”
2-“Hammer to fall”
3-“Somebody to love”
4-“It’s a hard life”
5-“I want to break free”
6-“Kind of magic”
7-“Father to son”
8-“Another one bites the dust”
9-“Under pressure”
10-“In the lap of the gods”
11-“Crazy”
12-“These are the days”
13-“Don’t stop me now”
14-“I want it all”
15-“Who wants to live forever”

Line Up – Garden Lodge

Daniele Parisi: voce.
Alessandro Pace: basso elettrico, voce
Alessandro Dondolini: chitarra
Enrico Bellucci: batteria
Fabio Pauselli: tastiere

Gallerie Fotografiche di Gianluca De Carlo

Related posts

Lascia un commento

Il commento è in attesa di approvazione

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.