Garrincha Loves Festival: Diversamente FeliciNews 

GARRINCHA LOVES: DIVERSAMENTE FELICI Festival

Due grandi happening a Milano e Bologna per festeggiare e raccontare una delle realtà discografiche più creative, bizzarre e produttive del panorama indipendente italiano.

24 MARZO – MAGNOLIA – MILANO – www.circolomagnolia.it
27 MARZO – LOCOMOTIV – BOLOGNA – www.locomotivclub.it

Biglietto: 13€ – consigliate le prevendite

Dopo due anni Garrincha Loves, il festival itinerante che vedeva in scaletta le band dell’etichetta, cambia formula. Dopo aver toccato Padova, Roma, Bologna, Torino, Milano e Bari e dopo aver raggiunto platee da 7000 spettatori paganti (Sherwood Festival 2014), gli artisti dell’etichetta bolognese rilanciano con uno spettacolo completamente inedito. Uno spettacolo che distrugge il concetto stesso di festival e che li vedrà suonare tutti sullo stesso palco, contemporaneamente e con gli stessi strumenti a disposizione.  I 25 musicisti coinvolti, provenienti dalle band che pubblicano per Garrincha Dischi, questa volta non eseguiranno i loro classici concerti ma per una volta, anzi per tre volte, giocheranno con le tante canzoni del catalogo dell’etichetta, scambiandosele e reinterpretandole. Sarà l’occasione per suonare brani mai suonati prima e soprattutto sarà l’occasione per raccontarvi di una festa mitica, andata come non doveva andare, nella quale ne sono successe di tutti i colori. Uno spettacolo che faranno 3 volte e poi non faranno mai più: a Milano, a Roma ed a Bologna.

BIOGRAFIE DEI GRUPPI GARRINCHA DISCHI

BRACE

Brace è Davide Rastelli, classe 1978 ed insegnante di matematica per le scuole superiori. Nel 2003 dopo aver fondato con alcuni amici l’etichetta indipendente Tafuzzy Records con sede a Riccione pubblica il suo primo Ep intitolato semplicemente “Mr.Brace”. Nel 2006 esce “Salvate il mio maglione dalle tarme” che riscuote, per i canoni dell’epoca, un discreto successo da parte di critica e pubblico. Si trasferisce da Bologna, a Milano e poi da Milano a New York dove tira su la banda “Mr.Brace and His Crooked Teeth” con la quale si esibisce in prestigiosi locali e festival. (Sidewalk Cafe, Hillstock Festival, Medicine Show Theatre). Ad aprile 2014 finalmente pubblica per Garrincha Dischi il disco “Puledri nello stomaco” che vede in scaletta vecchie e nuove canzoni arrangiate da Matteo Romagnoli insieme a Brace. Partecipano alle registrazioni molti e talentuosi amici artisti tra cui Francesco Brini, Nicola Lombardi degli Uyuni, Marco Cattaneo dei Chewingum, Enrico Farnedi, Elia Della Casa dei Costa, Gian Maria Fano, Enrico Roberto e Francesco Draicchio de Lo Stato Sociale. Attualmente si esibisce dal vivo con una band nuova e fiammante.

COSTA!

Band composta da Matteo Costa Romagnoli e dai suoi fratelli spirituali. Per l’occasione tutti ribattezzati con lo stasso cognome: Marco Costa Paradisi, Elia Costa Dalla Casa, Francesco Costa Brini. Matteo è fondatore di Garrincha Dischi e produttore di Lo Stato Sociale e L’orso. Francesco ha suonato in diverse band dell’ambito dance/elettronica con le quali ha girato il mondo: Swayzak, Pinktronix, The Bank mentre Elia è il sassofono che caratterizza tutte le produzioni Garrincha. Il sound generato dai 4 è quello di un Reggaebilly genuino, sempre in bilico tra gli anni 50 dei “classiconi” da ballare ed il suono tipico della Jamaica. I COSTA! Da un anno a questa parte hanno pubblicato diversi singoli e 45 giri.

LA RAPPRESENTANTE DI LISTA

La Rappresentante di Lista è una band nata nel 2011 dall’incontro tra Veronica Lucchesi (voce e percussioni) e Dario Mangiaracina (guitalelem fisarmonica e voce). Lui palermitano, lei toscana, entrambi attori teatrali, scrivono  a quattro mani testi e melodie. (Per la) via di casa – primo disco in uscita a marzo del 2014 – è innanzitutto un progetto di ricerca: se spesso amante, se mai una madre, quando figlia, qualora sorella, sempre una figura femminile percorre la propria via verso casa o lontano da casa per trovare un posto o qualcuno da considerare casa, accompagnata da amore nelle sue forme disordinate e bislacche, con un sapore inconfondibile di spesa, di lenzuola, di pelle, di intimità. Metafore metropolitane associano gli uomini inadeguati delle canzoni a delusioni politiche, a crisi economiche, come fosse quello stesso amore espressione del più contemporaneo disagio sociale. La Rappresentante di Lista è un distributore di storie, narrate come immagini, suggerite in melodie.

L’OFFICINA DELLA CAMOMILLA

L’esordio discografico è del 2103 e si chiama “Senontipiacefalostesso Uno” a cui segue il volume due nel 2014, entrambi per la bolognese Garrincha Dischi. Tra i due album diversi Ep, contenenti inediti e brani sparsi, in compilation e nella rete. I brani sono come istantanee, una tavolozza su cui si riversano colori pastello e riflessioni a trecentosessanta gradi, senza retoriche tronfie o velleità di giudizi universali. Le canzoni possono prendere vita da appunti di appunti, pensieri surreali, allucinazioni modellate, cieli nuvolosi, da ogni piccola sensazione che affiora sottopelle. Così i protagonisti dei brani nascono e si muovono a Milano, perché la finestra da cui L’Officina Della Camomilla guarda il mondo si affaccia sui Navigli, sul Parco Sempione, sull’area C, su Brera, sulle zone militari. Personaggi, veri o immaginari, che non hanno paura di raccontare o di essere raccontati, pedalando in bicicletta prima tra le macchine e poi tra gli alberi, in mezzo a techno-raver, kebabbari e bar di cinesi.  Strumenti giocattolo e tastierine mischiate al clapping, chitarre distorte à la Libertines dei tempi d’oro, un Alex Turner che preferisce le filastrocche macabre ai muri di suono delle scimmie artiche. Favole cattive dove esplodono le scuole e i panifici, passaggi meno nervosi che ricordano i migliori The Pains Of Being Pure At Heart. L’amore-odio per Milano, le fughe in una spiaggia piena di mattoni e le ritirate verso la più rassicurante IKEA, l’alienazione nei non-luoghi e per i lavori sempre più improbabili, giocata su accenni di ninnananne per non dormire, come direbbe il mai troppo compianto Pier Vittorio Tondelli. E poi, le fascinazioni per il pop più zuccherino, quello che fa innamorare, fatto per celebrare in posti improbabili i ritorni più attesi. Ci sono molti sentimenti nelle canzoni di Francesco De Leo, Anna Viganò, Gaetano Polignano, Ilaria Baia Curioni e Marco Amadio. Sono sentimenti puri, immediati, genuini. L’Officina Della Camomilla mette le mani avanti già dal titolo dell’album d’esordio passeggiando con abilità sul filo che separa la modestia dalla furbata: questo è un disco che farà fatica a non piacere. Farà fatica a non stare al centro dell’attenzione.

L’ORSO

L’orso è un progetto che nasce da Mattia Barro, nel 2010, a Ivrea, nella provincia torinese. In quella piccola città nascono le prime canzoni, i primi video, il primo EP. E’ proprio L’adolescente EP, un’autoproduzione registrata in una casa sul lago da Andrea Suriani (My Awesome Mixtape, I Cani) ad attirare l’attenzione di Garrincha Dischi con la quale, in un anno, realizzano due EP, La provincia e La domenica, che porteranno la band a girare l’Italia, senza pause, per oltre cento date per lo stivale.  Nell’aprile 2013 esce L’orso, il primo disco ufficiale della band. Il tour porta i ragazzi a superare la quota duecento concerti, coprendo quasi tutta la penisola e due importanti città europee come Parigi e Bruxelles. L’orso ha la forte capacità di instaurare con il pubblico un rapporto amichevole, umano, di reciproco stimolo e rispetto. Questo, oltre a portare un crescente numero di presenze ai concerti e importanti numeri sui social network, garantisce alla band la possibilità di innalzare l’asticella delle sue prestazioni. Da qui l’obiettivo di rilanciare la propria idea di musica con una data (sold out) al Teatro Oscar di Milano, con un’orchestra di trenta elementi, prodotta da L’orso e dal suo pubblico grazie ad un’efficace campagna su MusicRaiser da cui è stato estratto un docufilm di prossima uscita. Nel frattempo, trova luce Il tempo passa EP (outtakes e inediti), altro step nella produzione artistica della band. Nel 2014 esce invece il singolo su vinile Ti augurerei il male / Quanto lontano abiti (feat. Mecna) che vede un’ulteriore crescita compositiva de L’orso, sposata anche dalla collaborazione con il rapper Mecna.  L’orso dimostra di essere una band che vuole crescere, migliorare, maturare. La peculiarità è quella di capire il momento della saturazione del proprio lavoro e di sfruttare il proprio coraggio per innovare la propria idea di musica.  Non c’è paura; questo è il concetto fondamentale nel progetto L’orso. Non avere paura.  Il nuovo disco de L’orso, ‘Ho messo la sveglia per la rivoluzione’ esce per Garrincha Dischi il 3 febbraio 2015. Il primo singolo estratto, ‘Giorni migliori’, è riuscito a piazzarsi al dodicesimo posto della classifica generale dei singoli più venduti su iTunes, raggiungendo il primo posto nella classifica alternative. Nuova formazione, nuovo suono, nuovo tour.

LO STATO SOCIALE

Lo Stato Sociale è un gruppo musicale elettro-pop bolognese nato nel 2009 da tre DJ di Radiocittà Fujiko di Bologna: Alberto Cazzola, Lodovico Guenzi e Alberto Guidetti. Nel 2011 la formazione a tre viene ampliata a quintetto con l’ingresso di Enrico Roberto e Francesco Draicchio. Hanno esordito con l’EP autoprodotto Welfare Pop nel 2010, seguito l’anno successivo da un secondo EP intitolato Amore ai tempi dell’Ikea, inaugurando la collaborazione con la Garrincha Dischi che dura fino ad oggi. Nel 2012 esce il loro primo album, Turisti della democrazia, al quale fa seguito un tour di 200 concerti in Italia ed in Europa.  Nel 2013, ad un anno dalla prima pubblicazione, Turisti della democrazia viene ripubblicato in edizione deluxe, in formato doppio CD. Il primo CD presenta la tracklist originale mentre il secondo CD comprende tutti gli 11 brani del disco originale coverizzati da 11 artisti, oltre a tanti remix e inediti. Alla ripubblicazione dell’album, segue un lungo tour dello spettacolo di teatro-canzone Tronisti della democrazia, nel quale le canzoni dell’album d’esordio sono alternate a monologhi e sketch a formare “un minicorso in 5 atti di buone maniere”. Con Turisti della democrazia, tra i più discussi album usciti in ambito indie rock in Italia, la band bolognese ha ricevuto la Targa Giovani Mei e il Premio SIAE “Miglior Giovane Talento dell’Anno”e altri riconoscimenti. Il 14 aprile 2014 viene pubblicato in esclusiva su iTunes il singolo C’eravamo tanto sbagliati, anticipazione dal secondo album della band. Il brano si posiziona subito in testa alla classifica dei più venduti sulla piattaforma sorpassando Happy di Pharrell Williams. L’1 maggio esce il secondo singolo “Questo è un grande paese” con la collaborazione di Piotta e Max Collini degli Offlaga Disco Pax, il cui video, realizzato dall’illustratore Sio (Scottecs tv) è stato per oltre una settimana tra i clip più popolari su Youtube, superando  il milione visualizzazioni in meno di 10 giorni. Il 2 giugno è uscito il secondo album, “L’Italia Peggiore” che si è piazzato nella classifica dei dischi italiano più venduti del 2015 ed ha chiuso l’anno con un tour di 13 date tutte sold out nei grandi club italiani, tra cui anche L’alcatraz di Milano e l’atalnitico di Roma.

MAGELLANO

Magellano è un progetto che vede Pernazza (Ex-Otago, The Hashtag e Chiambretti Night), e Filo Q (cantautore elettronico, dj e producer), uniti e in fuga, più o meno volontaria, dalle proprie altre esperienze artistiche, per creare un nuovo sound, un patchanka di stampo elettronico in cui potessero confluire hip-hop e canzone d’autore, reggae e trap,. All’inizio dell’estate 2012 esce in radio il loro primo singolo ufficiale “Il Pasto di Varsavia” realizzato assieme a Tarick1, che ottiene ottimi consensi di critica e pubblico, circolando oltre che nel circuito delle radio indipendenti, anche su network come Radio Deejay e Radio 105 ed entrando in heavy rotation su Deejay Tv. Contemporaneamente ai Magellano viene affidato da Sky Horror Channel il rifacimento di un tema della serie Twin Peaks per il rilancio dello storico telefilm in Italia, che loro trasformano in una claustrofobica ballata dubstep. A dicembre 2012 esce per Garrincha Dischi l’album d’esordio “Tutti a spasso” a cui segue un trionfale tour. L’estate vede Pernazza come presentatore cosmico del tour negli stadi di Lorenzo Jovanotti, mentre la band continua l’intensa attività live, lavora in studio alla produzione del nuovo disco e prepara alcuni remix per l’autunno tra cui quello del singolo dei Motel Connection.  Il 2014 si apre con la pubblicazione del disco “Tutti a spasso. Tutti i remix”, una raccolta di più di 20 remix realizzati da altrettanti producers e band italiane dei loro pezzi, regalato in edizione limitata dallo store danese Tiger.
Ad Aprile esce il nuovo album “Calci in culo”,  sempre con la produzione artistica di AleBavo degli LNRipley,e con un moltitudine di featuring. Il disco inasprisce e carica ancora di più i toni musicali e testuali dei tre genovesi. Un disco che picchia duro, ideale sintesi dei live e delle esperienze fatte nelle consolle di tutta Italia.

SIG. SOLO

Il Sig. Solo è co-fondatore insieme della Band La Spina 1996 di cui è autore di musiche e testi e con I quali publica due CD. In questa band milita anche DENTE con il quale continua attivamente la collazione, per tutta la produzione di DENTE sia in studio che live in qualità di tastierista e arrangiatore, dal primo NON C’E’ DUE SENZA TE all’ultimo ALMANACCO DEL GIORNO PRIMA. Nel 2008 esce il primo lavoro registrato con una sola tastiera in collaborazione con la milanese TOMOBIKI RECORDS a cui segue un lungo tour. Tra le varie collaborazioni illustri segnaliamo la partecipazione ai live acustici dei BAUSTELLE in qualità di chitarrista acustico nel tour de LA MALAVITA. Nel 2015 esce finalmente per garrincha dischi un album arrangiato di canzoni inedite con la sua band: Sig. Solo & the Superstars dal titolo SEXATION.

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