17 luglio 1949 - nasce Geezer ButlerNews 

Geezer Butler: potrebbe tornare nel mondo della musica

Geezer Butler si sta certamente godendo la pensione dopo l’addio ai palchi dei Black Sabbath ma, come dichiarato dal bassista in una recente intervista a Billboard, potrebbe anche esserci spazio per un ritorno al mondo della musica.

Di seguito la dichiarazione di Geezer Butler:

“Non muoio dalla voglia di fare qualcosa in particolare. Sto viaggiando molto, visitando posti in cui con la band avevamo solo passato la notte, ci sto ritornando e ci sto passando del tempo. Quest’anno mi sono trasferito e sto per iniziare i lavori per costruire il mio studio in casa, anche se ci vorrà molto tempo. Il prossimo anno valuterò se c’è spazio per tornare nel mondo della musica”.

Geezer Butler si approccia al basso in giovinezza, influenzato soprattutto dallo stile del suo idolo Jack Bruce dei Cream. Inizialmente studiava per diventare ragioniere, ma la passione per la musica lo fece deviare dal progetto iniziale. Fonda la sua prima band, i Rare Breed, con il compagno di classe John “Ozzy” Osbourne nell’autunno del 1967. Dopo lo scioglimento del gruppo, i due si ritroveranno nelle file del quartetto blues Polka Tulk, insieme al chitarrista Tony Iommi e al batterista Bill Ward. Agli inizi della sua carriera Butler era un chitarrista ritmico, ma già dai tempi dei Polka Tulk, Tony Iommi fa capire di non essere intenzionato a suonare con un altro chitarrista e così Geezer passa al basso, inizialmente costituito dalla sua Fender Telecaster con solo tre corde, le tre più gravi. In seguito il gruppo cambierà nome in Earth e, agli inizi del 1969, venuto a sapere dell’esistenza di una band omonima, decide di cambiare nuovamente il nome in Black Sabbath. Il nome Black Sabbath deriva da una canzone composta da Butler, che a sua volta lo aveva preso dal film di Mario Bava I tre volti della paura, (il titolo internazionale è appunto Black Sabbath), interpretato da Boris Karloff. In quel periodo il bassista è un assiduo lettore del novellista dell’occulto Dennis Wheatley. Ciò si riflette sui testi della band, per la maggior parte realizzati dallo stesso Butler e fortemente ispirati sia dal suo interesse per l’esplorazione dei temi di morte e distruzione ad opera delle arti oscure, sia dalla sua passione per il misticismo, la fantascienza, il fantasy e l’horror.

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