Live Report Locali 

Giovedì Emergenti @ Crossroads 20 02 2014

Prima di entrare nel merito del racconto della serata del 20 febbraio al Crossroads Live Club, sarebbe buona cosa far presente o quantomeno ricordare a Riccardo Nifosì, che la rassegna da lui ideata e proposta ha come titolo “Giovedì Emergenti” e non “Giovedì Fenomeni”!
Il Direttore Artistico del locale di Osteria Nuova, stavolta l’ha fatta grossa, selezionando 2 band di livello decisamente superiore rispetto a quanto ti aspetteresti da una serata di musica emergente. Se col poker vincente di sette giorni prima, in occasione della manifestazione si erano alternate sul palco quattro band di ottima caratura, stavolta è stato il turno di due formazioni decisamente al di sopra di ogni aspettativa.
NO HEROES TO DIE FOR e WastHead, forse non stupirebbero e non sarebbero una sorpresa se, la prima band non fosse al suo primo live assoluto e la seconda, nonostante già alcuni anni di attività, non fosse appena alla sua quarta uscita con gli elementi attuali, dopo una lunga serie di cambi di formazione. Rapportando questi fattori a quanto dimostrato da entrambe le band in sede di live, siamo qui a raccontarvi una serata davvero sopra le righe.

Alle ventidue e quindici aprono il concerto i NO HEROES TO DIE FOR, che da subito mettono le cose in chiaro col loro hard rock dirompente e sanguigno. Circa quarantacinque minuti di live per loro, una scaletta fatta di pezzi originali con testi inglese, per lo più veloci, che si alternano con alcune ballads, inserite appositamente per consentire al pubblico di riprendere fiato. L’intero live è caratterizzato dall’ottima intesa tra gli elementi della band, in particolare tra Salvatore Ercolano, lead vocal e chitarra ritmica, e Mirko Turchetta, alla seconda voce e chitarra solista. Buona anche la prestazione della sezione ritmica, in particolare del bassista Gabriele Caldarelli, mai fuori tempo.

Sono passate da poco le 23:00 quando salgono sul palco gli WastHead. Forti dell’uscita del loro primo singolo “Blow Up”, la band originaria di Roma, di cui il chitarrista Emiliano Bonanni è l’unico elemento del nucleo originario, propone un sound a cavallo tra hard rock e post grunge. Spinti dal carisma del loro vocalist Daniele Soffiani, intrattengono il pubblico con una lunga scaletta costruita anche nel loro caso da pezzi originali e arricchita da una cover d’eccezione: Simple Man, dei Lynard Skynyrd. Soffiani, come in occasione di Rock ‘N’ Art delle scorso 23 gennaio, trova spazio nel corso del concerto col suo mini set acustico, nel quale stupisce per intensità ed estensione vocale, così come impressionano nel corso del live gli altri elementi della band, tra i quali Manuel Moscaritolo e Alessio Rosati, implacabili e incredibilmente precisi, rispettivamente alle pelli e al basso. Ottima anche la prova di Bonanni e Andrea Rosati, fratello di Alessio, alle chitarre.

Il live termina poco dopo la mezzanotte, tra gli applausi ad entrambe le band, da parte di un pubblico in numero decisamente crescente rispetto a sette giorni prima e generoso dal primo all’ultimo minuto del concerto. Non è finita qui: la serata prosegue in un clima di interplay tra le due band, ormai praticamente “gemellate” e foto sul palco con gli amici presenti tra il pubblico.

Mancano pochi giorni al ritorno di Rock ‘N’ Art e in anteprima Rome By Wild annuncia la presenza sul palco di Salvatore Ercolano e Mirko Turchetta (NO HEROES TO DIE FOR) insieme a Daniele Soffiani (WastHead) e allo stesso Riccardo Nifosì, per un set acustico che promette scintille.

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