Gus G. @ Planet - 27 03 2016Live Report Live Report Internazionali 

GUS G + guest: chitarre in corsa @ Planet – 27 03 2016

Gus G (con i suoi Firewind), Arthemis, Lady Reaper, Noise From NowhereOzaena, Stage Of Reality: il 27 marzo 2016 il palco del Planet a Roma si è affollato di ben 6 nomi tra italiani e internazionali, per una maratona pasquale all’insegna del rock di qualità, attraverso il suo strumento simbolo, la chitarra elettrica.

Dall’Olimpo è sceso per deliziarci e inebriarci con le sue stratosferiche gesta alla chitarra, Kostas Karamitroudis in arte Gus G (con o senza punto), colui che è stato “chiamato” da un certo Ozzy Osbourne, che tra tanti chitarristi rinomati e blasonati ha scelto proprio lui… beh il motivo è abbastanza intuibile. Kostas suona la chitarra come pochi e al Planet (al nostro “gazzometro” di Roma) non poteva che essere un grande spettacolo, nella notte tra Pasqua e Pasquetta.

Dopo aver fatto tappa a Bergamo e a Foggia, il chitarrista greco termina a Roma il suo minitour italiano.
Venerato dai suoi fan come un dio, si presenta con la sua band: i Firewind e lo storico singer di Yngwie Malmsteen, Mats Leven. Non solo. A supporto, come special guest, c’è una mitica band italiana doc, che ci fa onore in tutto il mondo con la loro musica: gli Arthemis.
Ad aprire la serata ci sono poi quattro band romane, molto diverse tra loro musicalmente, ma molto valide. E sembra di assistere ad una piccola maratona, vista la velocità con cui si succedono sul palco.

Stage Of Reality

Hard rock di potenza con il primo gruppo, Stage Of Reality, band fondata da Andrea Neri, chitarrista dell’ex cantante degli Iron Maiden, Blaze Bayley! Pezzi orecchiabilissimi e puliti. Riff e assoli di chitarra superlativi! Sono bellissime “Never” e “Dignity!, da riascoltare assolutamente!

SetList – Stage Of Reality

1 – The Breathing Machines
2 – Good & Evil
3 – Grey Men
4 – Never
5 – Dignity
6 – The Next Generation

Line Up – Stage Of Reality

Damiano Borgi: voce
Andrea Neri: chitarra
Bernardo Nardini: chitarra
Marco Polizzi: basso elettrico
Daniele Michelacci: batteria

Ozaena

Si procede con una groove metal band romana: gli Ozaena, (rinite cronica atrofica nasale), attivi dal 2012. Hanno pubblicato di recente il loro album di debutto intitolato “Beneath The Ocean” (L.A. Riot Survivor Record).
Per loro troviamo riff al fulmicotone ed esplosioni di energia a stento contenuti. La band è molto compatta e diretta. Di rilievo la batteria di Shadi Al Amad.

SetList – Ozaena

1 – Nature Creates
2 – Seven
3 – Choke
4 – Cosmos
5 – Way of the Void
6 – Hadal Zone

Line Up – Ozaena

Stefano Bussadori: chitarra, voce
Eugenio Carreri: basso elettrico
Shadi Al Amad: batteria
Valerio Cascone: voce

Lady Reaper

I Lady Reaper, la terza band (in gara!?) a salire sul palco del Planet è una giovane, ma promettente band, attiva dal 2011. I ragazzi ci propongono pezzi dalle sonorità heavy metal più classiche. Sul palco sono molto affiatati e si (e ci) divertono molto. E’ stato un piacere ascoltarli e fotografarli. All’attivo hanno due album, “Northern Trilogy” del 2014 e l’omonimo “Lady Reaper” del 2015, entrambi per i tipi della Sliptrick Records.

SetList – Lady Reaper

1 – Headless Ride/In the Hall of the Mountain King
2 – Spite Out from Hell
3 – Another Me
4 – When Jekyll becomes Hyde

Line Up – Lady Reaper

Simone “Iron” Calderoni: voce
Federico “Red” Arzeni: chitarra
Stefano “Jekyll” Coggiatti: chitarra
Berardo “Bear” Di Mattia: batteria
Gabriele “Gimi” Grippa: basso elettrico

Noise From Nowhere

Ultima band ad esibirsi prima degli special guest Arthemis, sono i Noise From Nowhere, altra band molto promettente che adotta un sound post-grunge e alternative metal.
I ragazzi hanno una forte presenza scenica, dovuta anche dal loro costante impegno on stage sia in Italia che all’estero. Dopo numerosi singoli pubblicati dal 2011 ad oggi, sono a lavoro sul loro primo full-lenght album.

SetList – Noise From Nowhere

1 – Waiting Despite This
2 – The Right Chance
4 – Demons in my Bed
5 – You don’t Give A Fuck
6 – Hopeless
7 – Give it Up

Line Up – Noise From Nowhere

Sim Reda: chitarra, voce
Marco Reda: batteria, voce
Cristiano Colangeli: chitarra
Valeria Scaparro: basso elettrico

Arthemis

Ed eccoci al clou della serata. Prima con Arthemis, gli amati special guest di Gus G e Firewind.
Non hanno bisogno di presentazioni, sono il nostro orgoglio del power italiano all’estero, si perché la band capitanata da Andrea Martongelli vanta ben 8 album all’attivo e un’intensissima attività live, condividendo palchi con Slayer e Yngwie Malmsteen
I riff di Andy Martongelli si fanno sentire subito, lasciano il segno e il pubblico attonito è fiero di assistere a tanta tecnica.
Sono onorata ed emozionata di ascoltare e fotografare queste divinità con un cognome che finisce in vocale. Adoro la velocità, i riff e l’assolo in “We Fight” e l’altro assolo, in “Scars on Scars” è semplicemente divino!
Beh potrei continuare con tutti gli altri pezzi. “Vortex” non si può non citare (e infatti la citiamo)… ascoltare almeno questo brano varrebbe da solo tutto il loro concerto!

SetList – Arthemis

1 – Scars on Scars
2 – Blood of Generations
3 – Still Awake
4 – Home
5 – We Fight ( guitar solo)
6 – 7 Days
7 – Burning Star
8 – Vortex

Line Up – Arthemis

Fabio Dessi: voce
Andy Martongelli: chitarra
Giorgio Terenziani: basso elettrico
Francesco Tresca: batteria

Gus G. e Firewind

Fabio Dessi (voce degli Arthemis) incita il pubblico ad avvicinarsi sotto il palco, che si fa gremito e con l’arrivo di Gus G ne sentiamo tutto il calore. Il Planet piano piano esplode con l’arrivo del greco e i suoi compagni di squadra.
Partono da subito con i tanti brani in scaletta: le improvvisazioni non mancano e ci affascinano.
Assoli che non ci fanno affatto rimpiangere la lunga attesa. Si parte con “Burn“, pezzo energico, ma io aspetto uno dei miei preferiti: “Eyes Wide Open“. Non potevano mancare poi “Blame it On Me” e “I Am the Fire“.
In “Redemption” e in “My Will Be Done” le estese vocalità di Mats Leven (con i baffoni della buon’anima di Frank Zappa sulla maglietta), si fanno sentire corpose. Tutto il gruppo dei Firewind non delude la lunga, ma piacevole, attesa attraverso ben 5 band che hanno suonato prima di loro, e per quei pochi che ormai potevano essere un poco sazi, Gus G e i Firewind, sono riusciti a ridestare l’appetito a suon di grandissimo rock.  
Il concerto e tutta la magnifica serata, termina con “Crazy Train” dove la chitarra sembra quasi prendere fuoco.

SetList – Gus G

1 – Burn
2 – Brand New Revolution
3 – I don’t Know
4 – Eyes Wide Open
5 – Blame it On Me
6 – Come Hell or Hight
7 – Into the Void
8- World of Fire
9 – The Quest/Terrified
10 – My Will be Done
11 – Redemption
12 – I am the Fire
13 – Crazy Train

Line Up – Gus G e Firewind

Gus G: chitarra solista
Mats Leven: voce
Petros Christodoulidis: basso elettrico
Johan Nunez: batteria

Il pubblico ha davvero apprezzato lo spettacolo. Strepitoso Gus G, strepitosi tutti i musicisti che hanno partecipato.
Questo evento, a mio parere, verrà ricordato al Planet, come la serata all’insegna dell’eccellenza alla chitarra. Si sono alternati gruppi con chitarristi di grande livello, a partire da Andrea Neri degli Stage of Reality, fino ad arrivare a maestri come Andrea Martongelli e appunto il pupillo di Ozzy Osbourne, Gus G. (alla fine col il punto).

Ringraziamo lo staff del Planet per la cortese professionalità e per dare molto spazio ad artisti di tale qualità.

Gallerie Fotografiche di Daniela Bannino

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