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Recensione di Hell – “Human Remains”

A volte ritornano, è proprio il caso di dirlo. Degli inglesi Hell si era persa traccia ormai dal metà degli anni ’80 e tutto ci si poteva aspettare tranne che nel 2011 tornassero sulla scena pubblicando il proprio debut album. Per fortuna lo hanno fatto.
La formazione è quella originale, fatta esclusione per il cantante/chitarrista Dave Halliday morto suicida nel 1987. A ricoprire il suo posto troviamo Andy Sneap alla chitarra (a cui proprio Halliday insegnò a suonare), mentre alla voce in un primo momento avrebbe dovuto esserci Martin Walkyier (Skyclad e Sabbat insieme ad Andy Sneap) poi sostituito da David Bower, fratello del chitarrista Kev Bower.
Cosa dire della musica. Semplicemente che Human Remains è con tutta probabilità uno dei migliori album dell’ anno. Questi eroi della N.W.O.B.H.M. hanno pubblicato una compilation di vecchi brani nuovamente registrati sotto lo sguardo vigile di Andy Sneap ed il risultato è esaltante. Il suono è “nitido” e potente e rende tutti gli strumenti ben udibili, rendendo finalmente giustizia ai brani che per qualità, già nelle versioni demo non avevano nulla da invidiare a quelli di band ben più famose. Le canzoni sono un concentrato di quanto di meglio si possa cercare nel genere. Immaginate un incrocio tra Angel Witch, Iron Maiden, Judas Priest e l’atmosfera sinistra dei Mercyful Fate, in un contesto più “teatrale” sull quale svetta la voce arcigna e incredibilmente evocativa del cantante/attore (non a caso…) David Bower, una di quelle voci che o si ama o si odia. Un grande pregio del disco è la varietà e la ricchezza delle composizioni (per quanto possibile nel genere) piene di cambi di atmosfera e capaci di tenere alta l’attenzione anche per sette, nove o dieci minuti! Dall’assalto luciferino di “On earth as it is in hell”, alla travolgente “Plague and fyre” fino alle cornamuse che introducono l’epica “Macbeth” o l’atmosfera doomy di ”No martyr’s cage”, Human remains è un album che può soddisfare tutti gli amanti della N.W.O.B.H.M. e del metal classico più sulfurei.
Come se l’ album in sé non fosse sufficente per renderne l’acquisto obbligatorio, esiste anche un’ gustosa versione doppia contenente i brani del disco nelle originarie versioni demo con Halliday alla voce…

David Bower – Voce
Andy Sneap – Chitarra
Kev Bower – Chitarra
Tony Speakman – Basso
Tim Bowler – Batteria

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