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Children Of Bodom: il nuovo album “Hexed” in uscita l’8 marzo 2019

Hexed” è il titolo del nuovo e decimo album dei Children Of Bodom in uscita l’8 marzo 2019 su Nuclear Blast Records.

Di seguito la tracklist di “Hexed”:

1. The Road
2. Under Grass and Clover
3. Glass Houses
4. Hecate’s Nightmare
5. Kick in the Spleen
6. Platitudes and Barren Words
7. Hexed
8. Relapse (The Nature of My Crime)
9. Say Never Look Back
10. Soon Departed
11. Knuckleduster
12. I Worship Chaos (live)
13. Morrigan (live)
14. Knuckleduster (remix)

I Children of Bodom sono un gruppo melodic death metal finlandese formatosi nel 1993 a Espoo, nizialmente con il monicker IneartheD. Il simbolo dei Children of Bodom è la morte, resa dalla rappresentazione di una figura scheletrica vestita con una tunica nera con cappuccio e con in mano una lunga falce, soprannominata Roy e presente sulle copertine di tutti i loro album. Nel 1997 gli IneartheD cominciarono a registrare per una piccola etichetta belga il loro primo album, intitolato “Something Wild“. Il disco presentava alcune tracce che saranno, come nel caso di “Lake Bodom“, “The Nail” e “Touch like angel of death“, delle pietre miliari per il futuro del gruppo. Poco dopo l’inizio delle registrazioni, la band fu contattata dalla Spinefarm Records che assicurò un contratto al gruppo e la pubblicazione del disco in Finlandia. Per svincolarsi dal contratto che la legava all’etichetta belga, la band dichiarò lo scioglimento e cambiò il suo nome in Children of Bodom, il nome dal lago Bodom, situato nei pressi della loro città d’origine, e conosciuto per il massacro omonimo. “I Worship Chaos” è l’ultimo album della band, pubblicato il 2 ottobre 2015 dalla Nuclear Blast. È il primo album dal 2003 dopo “Hate Crew Deathroll” registrato senza il chitarrista Roope Latvala, che ha lasciato la band nella seconda metà del 2015. È inoltre il primo ed unico album in cui il leader Alexi Laiho è impegnato nella registrazione di entrambi le parti di chitarra. L’album è stato anticipato dai tre singoli “Morrigan“, la title trackI Worship Chaos” e la openerI Hurt“. Per la prima volta non è stato usato uno studio di registrazione commerciale per registrare l’album bensì un magazzino convertito a studio.

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