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Tony Iommi: il brano “How Good It Is” per la Cattedrale di Birmingham

How Good It Is” è il titolo del brano che il chitarrista dei Black Sabbath, Tony Iommi ha composto appositamente per la Cattedrale di Birmingham, con lo scopo di “restituire qualcosa” alla sua città natale. Le parti vocali sono eseguite dal coro della Cattedrale, Il testo del brano è invece ispirato al Salmo 133. Per la scrittura del brano, Tony Iommi è stato aiutato dal reverendo Catherine Ogle, arciprete di Birmingham.

Ascolta qui il brano “How Good It Is

Tony Iommi, chitarrista, fondatore e leader dei Black Sabbath e unico componente fisso nell’arco della loro carriera. Figura di spicco dell’heavy metal, è stato menzionato da numerosi chitarristi come notevole ispirazione nelle proprie composizioni. Oltre alla chitarra, Iommi suona anche il pianoforte, il sintetizzatore e il flauto. Di origini italiane Tony, iniziò a suonare la chitarra ascoltando prevalentemente jazz e blues. Crebbe con la musica degli Shadows, il cui chitarrista, Hank Marvin, fu un suo modello di ispirazione. Durante il periodo scolastico ebbe modo di conoscere il futuro cantante dei Black Sabbath, Ozzy Osbourne. Iniziò a lavorare in una officina dove si lavoravano metalli. Dopo essere stato selezionato come temporaneo rimpiazzo nei Jethro Tull si convinse di avere la possibilità di diventare musicista professionista, ma durante uno dei suoi ultimi turni di lavoro una pressa gli amputò le falangi superiori del medio e dell’anulare della mano destra. Ricoverato in ospedale, venne dimesso dopo un mese di inutili tentativi di riattaccare le parti amputate. Essendo mancino provò a imparare a suonare da destro, ma non ci riuscì e cadde in un periodo di profonda depressione, decidendo di abbandonare la chitarra. Nel ricominciare a suonare, creò l’applicazione di alcune protesi, realizzate da lui stesso fondendo e sagomando la plastica di alcuni tappi di flaconi di detersivo liquido “Fairy”. Per poter suonare meglio con le protesi, che lo ostacolavano soprattutto nell’esecuzione del bending, Iommi scelse di accordare il suo strumento un semitono sotto rispetto alle chitarre normali, perché le corde potessero essere più morbide. A questa scelta, inizialmente compiuta per necessità, si deve lo sviluppo del tipico suono cupo della chitarra di Iommi, particolarmente apprezzato in ambito hard rock e heavy metal; inoltre, il materiale delle protesi permette di fare degli slide molto rapidi. L’attività musicale di Iommi iniziò nel 1964, suonando in una band blues chiamata The Rockin’ Chevrolets. Iniziò ad esibirsi dal vivo per poter entrare nel giro della musica e abbandonare il lavoro da operaio.
Nel 1966 entra nei The Rest e nei Mythology, assieme al batterista e suo compagno di scuola, il batterista Bill Ward. I due, dopo aver lasciato i gruppi, incontrarono Ozzy Osbourne tramite un annuncio inserito dal cantante in un negozio di dischi. Dopo che i tre si incontrarono, Osbourne portò con sé il chitarrista Geezer Butler (che suonerà, d’ora in poi, il basso), entrambi venivano da una band di breve vita chiamata Rare Breed. Una volta uniti, formarono un sestetto (con il secondo chitarrista Jimmy Phillips e il sassofonista AlanAkerClarke), chiamato Polka Tulk Blues Band. Phillips e Clarke abbandonarono e i restanti membri accorciarono il nome in Polka Tulk, in seguito cambiato in Earth ma, a causa di omonimia con un’altra band, decisero di chiamarsi, definitivamente, Black Sabbath.

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