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Raven: il live video “Hung, Drawn & Quartered”

Hung, Drawn & Quartered” è il live video che i Raven hanno pubblicato online. Si tratta del singolo tratto dal loro nuovo live album “Screaming Murder Death From Above:Live In Aalborg“, in uscita il 18 gennaio su SPV/Steamhammer.

Guarda qui il video di “Hung, Drawn & Quartered

https://www.youtube.com/watch?v=N7JHvgXpnSw

Nati nel Newcastle dai fratelli John e Mark Gallagher, i Raven velocemente aprirono la strada alla rinascita dell’heavy metal chiamata NWOBHM, che stava avvenendo nel Regno Unito (paradossalmente, la band tentò in tutti i modi di evitare l’etichetta di “heavy metal band“). I Raven iniziarono creando un suono basato sull’hard & heavy britannico con sfumature progressive e accenni ad azzardi musicali, come l’introduzione di ritmiche reggae in alcuni brani.
Con l’entrata del batterista Rob “Wacko” Hunter, svilupparono un modo di suonare ed un’immagine della band descritte come athletic. Iniziarono ad esporre divise, caschi ed altri oggetti relativi a diversi sport (hockey, baseball,…): ad esempio furono usate delle gomitiere per suonare i piatti della batteria. Col tempo la band firmò un contratto con la Neat Records, la leggendaria etichetta heavy metal, pubblicando “Wiped Out” e “Rock Until You Drop” ad un anno di distanza, ed irrompendo nelle classifiche inglesi dell’epoca. Fecero tanto scalpore per il mercato americano che presero contatti con la Megaforce Records del New Jersey, pubblicando il loro successivo album negli Stati Uniti, “All for One“.
Nel 1983 intrapresero un tour con i Metallica e gli Anthrax, entrambi guardagneranno un posto come esponenti del nascente movimento thrash metal. Johnny Zazula, il loro manager nonché fondatore della Megaforce, credette che i Raven potessero puntare ad un’etichetta più importante ed organizzò diversi tour fino a che non ricevette notizie da qualche major discografica. Il malfamato “Live at the Inferno” fu la registrazione di uno di quei live. La Atlantic Records firmò con i Raven un contratto dopo una piccola asta. La band spostò così definitivamente la sua base da Newcastle a New York.
Il 1985 fu l’anno di “Stay Hard“, altro disco della band, ma gli anni con la Atlantic si dimostrarono meno fantastici di quanto immaginassero. Sotto gli ordini della casa discografica ci fu una drastica svolta verso vie più “commerciali” orientandosi sull’hair metal, così numerosi affezionatissimi fan vennero allontanati dal leggero e irrilevante “The Pack Is Back” (in effetti le vendite della band con le loro strane incursioni musicali e la loro immagine confusa furono molto difficili). In ogni caso la band registrò due LP e l’EP “Mad” prima di venire abbandonata dalla Atlantic. Dopo aver partecipato ad un tour con l’album “Life’s a Bitch“, Wacko lasciò la band per spendere più tempo con la sua nuova moglie e la sua famiglia. Gli sarebbe piaciuto intraprendere più tardi una carriera nella produzione audio, eventualmente lavorando con dei grandi del jazz come Branford Marsalis e Harry Connick Jr.. Il virginiano Joe Hasselvander (ex-Pentagram) prese il suo posto dietro i tamburi e la band abbandonò la bizzarra immagine per un più classico look alla “denim and leather” per la loro uscita nel 1988 con l’album “Nothing Exceeds Like Excess“. Ma l’avvento del grunge e lo scioglimento della loro etichetta discografica (Combat Records) spinsero la band a concentrarsi sull’Europa e il Giappone, dove avevano ancora numerosi seguaci. La band registrò e si esibì sino al 2001, quando un muro cadde addosso a Mark, rompendogli le gambe. I Raven presero una pausa per i successivi 5 anni durante la riabilitazione del chitarrista.

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