Rick Emmett - & - Resolution 9 - Res 9 - Album CoverNews 

Resolution 9 (Rik Emmett): il nuovo brano “I Sing” con James LaBrie

I Sing” è il brano dei RESolution9, la nuova band capitatata da Rik Emmett, storico chitarrista dei Triumph, che hanno reso disponibile in streaming. La traccia, che vede come ospite speciale il cantante James LaBrie, è contenuta nel prossimo album della band dal titolo “RES9“. Il disco è stato registrato e mixato ai MetalWorks Studios. Altre special guest nell’album sono: Alex Lifeson dei Rush, nei brani “End of the Line” e “Human Race” e i vecchi compagni dei Triumph, il batterista Gil Moore e il bassista Mike Levine, nella traccia di chiusura “Grand Parade“. Il disco uscirà il prossimo 9 Novembre per Mascot Label Group.

Ascolta qui il brano “I Sing

Questa sarà la tracklist di “Resolution 9”

01. Stand Still
02. Human Race (feat. Alex Lifeson)
03. I Sing (feat. James LaBrie)
04. My Cathedral
05. The Ghost of Shadow Town
06. When You Were My Baby
07. Sweet Tooth
08. Heads Up
09. Rest of My Life
10. End of the Line (feat. Alex Lifeson & James LaBrie)
11. Grand Parade (feat. Gil Moore & Mike Levine) [bonus track]

I Triumph sono un gruppo hard rock canadese formato nel 1975 a Toronto, Ontario. Molto popolari sul finire degli anni settanta fino a tutto il periodo degli anni ottanta, raggiunsero con otto dischi la certificazione disco d’oro e furono nominati per molti Juno Awards, tra i quali il premio Gruppo dell’Anno nel 1979, 1985, 1986 e 1987.
Fondati da Gil Moore (batterista e cantante) e Mike Levine (bassista e tastierista), furono fin dagli esordi un power trio, grazie all’aggiunta del chitarrista, cantante e compositore Rik Emmett. Spesso furono paragonati ai connazionali Saga e Rush. Lo stile musicale del gruppo era un hard rock a tratti molto vicino all’heavy metal ma, a causa delle svariate influenze musicali che li contraddistinguevano, spesso furono descritti come band dal sound a metà tra Emerson, Lake & Palmer e The Who. Lo stile di composizione del chitarrista Rik Emmett mostrava invece spunti progressive rock paralleli a notevoli spunti classici. I Triumph furono talvolta criticati. La rivista Rolling Stone li definì “band senza faccia”.

Related posts

Lascia un commento

Il commento è in attesa di approvazione

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.