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Ian Paice a Verona: live lo storico batterista il 4 Febbraio 2017

Ian Paice a Verona.
Lo storico batterista dei Deep Purple, Ian Paice, si esibirà il prossimo 4 Febbraio a Verona con i Forever Deep, la più famosa tribute band italiana. Il concerto si terrà al Cinema Teatro Astra via Roma 3b, 37057 San Giovanni Lupatoto Verona (VR), ore 21. Ingresso € 18 + prevendita (posti numerati).

Ian Paice è uno dei batteristi più conosciuti nella scena musicale rock, divenuto famoso come membro dei Deep Purple. Molto creativo e capace di impressionare con lunghi assoli, è considerato uno dei migliori batteristi di sempre, dal suono e dallo stile unico, nonostante usi sempre una strumentazione molto semplice. Paice ha spesso utilizzato anche influenze jazz e swing nel suo stile, una rarità per un batterista rock. Nato a Nottingham, ma cresciuto nella cittadina di Bicester nell’Oxfordshire, Paice ha la sua prima esperienza musicale in un gruppo locale chiamato Georgie and the Raveons, divenuto poi Shindigs, che lascia per unirsi agli MI 5, poi chiamati Maze, con Rod Evans. Tuttavia è all’età di 19 anni, nel 1967, che Paice contribuisce alla fondazione dei Deep Purple, ed è l’unico musicista ad essere sempre stato presente in tutte le diverse incarnazioni della band.
Ian Paice ha anche suonato negli Whitesnake, con Gary Moore e per i Paice, Ashton & Lord.
Come turnista vanta moltissime collaborazioni. Fra le altre cose, ha suonato per Paul McCartney, nell’album “Run Devil Run” pubblicato nel 1999 (alla chitarra c’era David Gilmour). Fra i momenti più rappresentativi del suo stile non va dimenticata la prestazione resa nel live “Made in Japan” dei Deep Purple dove, rifacendosi ad una prassi già sperimentata in precedenza da batteristi come Ginger Baker dei Cream (“Toad“) e John Bonham dei Led Zeppelin (“Moby Dick“), si esibì in un assolo percussionistico di vari minuti nel brano “The Mule“; Ian Paice si era già esibito in un assolo di batteria eseguito all’interno del “Concerto for Group and Orchestra“, anche se la maturità musicale non era ancora stata raggiunta e lo stesso suono era, per così dire, ancora un po’ acerbo. Ragguardevole, comunque, l’esperimento della band rock assieme ad una intera orchestra sinfonica, sicuramente tra i primi tentativi, se non il primo in assoluto, di cercare di stabilire e segnare un possibile “terreno comune” tra la musica “colta” e quella “leggera” o, più propriamente, rock (via poi seguita anche da altre band, tra le quali anche gli italiani New Trolls, con il loro “Concerto grosso per i New Trolls“).
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