Judas Priest - Firepower - Album CoverNews 

Judas Priest: il video “Lightning Strike”

Il video “Lightning Strike” dei Judas Priest è ora disponibile online. Il brano, di cui ieri ne era stata presentata l’Anteprima sarà presente sul nuovo album, “Firepower“, in uscita per Epic il 9 marzo 2018. “Firepower” è stato registrato con il produttore e chitarrista degli Hell, Andy Sneap, il collaboratore di lunga data Tom Allom e l’ingegnere Mike Exeter (Black Sabbath)

Guarda qui il video di “Lightning Strike

Questa sarà la tracklist di “Lightning Strike”:

01. Firepower
02. Lightning Strike
03. Evil Never Dies
04. Never The Heroes
05. Necromancer
06. Children of the Sun
07. Guardians
08. Rising From Ruins
09. Flame Thrower
10. Spectre
11. Traitors Gate
12. No Surrender
13. Lone Wolf
14. Sea Of Red

I Judas Priest sono considerati tra i massimi esponenti del genere heavy metal e moltissimi gruppi li hanno considerati importanti per la loro musica, assimilandone lo stile e le ritmiche. Nell’arco della loro carriera, hanno venduto oltre 50 milioni di copie in tutto il mondo e sono stati definiti “Metal Gods” (Dei del Metal). I Judas Priest furono una delle prime band heavy metal ad utilizzare la doppia chitarra, con il duo formato da K.K. Downing e Glenn Tipton strutturato con assoli di ispirazione classica per Tipton ed assoli più aggressivi per Downing. A questo combinarono lo stile vocale unico e particolare di Rob Halford, molto acuto e potente che si sviluppava su quattro ottave. La band ha spesso suonato in maniera molto più veloce rispetto ad altri gruppi contemporanei ed ha introdotto un suono più pesante soprattutto per le chitarre. I brani di questi tre lavori variavano molto tra melodie semplici e dirette e materiale abbastanza strutturato, passando da ritmi veloci e potenti a ritmi più lenti e morbidi (ad esempio “Victim of Changes“). Alcune canzoni, come ad esempio “Exciter“, erano pezzi rivoluzionari per la loro ferocia e velocità, mentre altri, come “Dissident Aggressor” o “Sinner“, sono considerate come due delle canzoni più pesanti del loro tempo, e oggi sono considerati come classici del metal. I Judas Priest hanno avuto grande influenza su molte band heavy metal, sono stati tra i fondatori del movimento NWOBHM ed hanno influenzato la maggior parte delle band thrash metal della fine degli anni ’80 in termini di suono e tecnica. Il loro sound è stato descritto come “una fusione tra la pesantezza dei Black Sabbath e la raffinatezza dei Deep Purple, con anche un tocco di Led Zeppelin.”
MTV.com li ha infatti valutati come la seconda più importante band heavy metal della storia, dopo i Black Sabbath.
Nei primi anni ’70, la band rimosse la maggior parte degli elementi blues dal proprio stile, cosa che invece le prime band heavy metal avevano portato con sé dalla musica rock. Oltre che per il loro sound, i Judas Priest, erano anche conosciuti per aver rivoluzionato la moda metal. Rob Halford incorporò intorno al 1978 lo stile di abbigliamento dei centauri (in contemporanea con l’uscita di “Killing Machine“), rapidamente seguito dal resto della band. Questa tendenza si diffuse molto rapidamente, influenzando i Saxon, gli Iron Maiden con il cantante Paul Di’Anno che iniziò ad indossare giacche di pelle e bracciali con borchie e molti altri gruppi all’interno della corrente della NWOBHM. I Judas Priest hanno avuto una grandissima influenza sull’ambiente dell’heavy metal, e molte altre band decisero di registrare cover di loro pezzi. Infatti, è uno dei gruppi che ha ricevuto più album tributo.

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