Intervista a Mark Tremonti 2015Interviste Internazionali 

Video intervista a Mark Tremonti: è tutto nella composizione

L’intervista a Mark Tremonti

Il chitarrista degli Alter Bridge, dei Tremonti e dei Creed, si racconta alle telecamere di Rock by Wild per farvi conoscere più da vicino il suo progetto solista, il suo approccio allo strumento e alla composizione, in questa intervista da non perdere.

Guarda qui la video intervista a Mark Tremonti:

Video intervista a Mark Tremonti – Traduzione

Partiamo dal tuo ultimo album “Cauterize“. E’ uscito dopo “All I Was“, che vede nel 2012 il tuo debutto come solista, ci racconti qualcosa su questo nuovo album e perché hai scelto di farlo uscire a nome di “Tremonti Project”?

Sono sempre stato un songwriter, fin da quando ero piccolo e molte delle mie idee andavano sprecate perché non avevo mai abbastanza tempo per svilupparle. Così quando ho avuto 3 mesi liberi perché Myles era in tour con Slash ho pensato che avrei dovuto fare un progetto solista e lo abbiamo costruito da lì.

Ed ora abbiamo all’attivo il nostro terzo album e ci piace molto.

Possiamo dire che questo album è la continuazione di “All I Was” o, se ci sono, quali sono le differenze fra questi due album?

Beh in quest’album c’è sicurezza, siamo coscienti di quello di cui siamo capaci, abbiamo avuto più tempo per poterci lavorare su.

Siamo stati in studio per 2 mesi con Elvis (Michael “Elvis” Baskett – ndr), per registrare 20 canzoni e quindi abbiamo avuto più tempo per farlo.

Quanto c’è di tuo in questo album e quanto invece del resto della band?

Beh, mentre io scrivo tutte le idee, poi la band crea gli arrangiamenti.

Pensi che questo rappresenti la tua essenza di musica?

E’ sicuramente una parte di quella che è la mia essenza. Sai, mi piacciono i suoni heavy metal e anche i suoni più melodici, è come se questo rappresentasse la parte più heavy di quello che faccio, ma continuano a piacermi anche i suoni lenti e melodici, quindi… è una parte.

Sembra che sia un terzo album in procinto di uscire, intitolato Dust, è così?

Si si è così. Uscirà ad aprile, una volta fatto il missaggio ed il master siamo pronti!

Ti abbiamo sempre conosciuto come chitarrista, come ti senti a vestire i panni del cantante?

Beh essere un cantante è fantastico. Cantare ed esibirsi è la parte semplice, il difficile viene quando la canzone finisce, perché devi saper intrattenere il pubblico e capire come mantenerlo carico. E’ quello che sto imparando.

C’è qualche aneddoto divertente che puoi raccontarci a riguardo?

Mmm non saprei. Finora sono solo stato davanti al muro cercando di fare tutto il meglio che posso. Ma infondo io non sono mica Davie Lee Roth.

A questo proposito, “Cauterize” vede la collaborazione proprio del figlio di Van Halen. Assieme a Eric Friedman e Garrett Whitlock, come hai scelto i tuoi collaboratori?

Conoscevo Eric da diversi anni, qualcosa come 16/17 anni ormai, e siamo molto amici. Eric ha molto talento ed è stata la prima persona a cui ho chiesto una mano. Poi abbiamo contattato Garrett perché pensiamo sia un batterista incredibile. Così inizialmente saremmo dovuti essere solo noi 3. Ma quando siamo andati in tour avevamo bisogno anche di un bassista e abbiamo chiesto a Wolfgang se fosse interessato. Si è letteralmente lanciato nel progetto, si è unito per il tour ed ha registrato con noi gli ultimi 2 lavori.

Sei contento di come sta andando il tour?

Assolutamente, gli show stanno andando molto bene. L’Europa ha così tanta energia… voglio dire, in ogni parte d’Europa gli show sono così belli, amiamo venire qui.

Questo mi fa pensare a una domanda fuori programma… per l’Europa questo è un periodo difficile. Vi spaventa suonare qui?

No, beh… ci assicuriamo che le venue siano sicure: ogni giorno scheduliamo dei meeting sulla sicurezza per essere certi di non tralasciare nulla, facciamo del nostro meglio per assicurarci che siano tutti al sicuro.

Se dovessi scegliere un musicista che ha influenzato particolarmente la tua carriera e il tuo comporre musica, chi sceglieresti?

Nella composizione? Non sono sicuro… sono sempre stato chiuso nel mio piccolo mondo, penso di non essere in grado di sceglierne uno sinceramente, è troppo dura… ma posso dirti chi è la mia band preferita quando ero piccolo erano i Metallica, sono loro che mi hanno dato l’energia giusta per iniziare.

Ti farà piacere però sapere che molti artisti indicano te come modello a cui aspirano, come ti fa sentire?

Beh ovviamente, è sempre bellissimo quando mi viene detto: “Sai sono sempre stato ispirato dal tuo modo di suonare”… io lo faccio solo perché è una cosa che amo ed è bellissimo vedere che lo fanno anche altre persone perché sono ispirate da me.

Che consiglio daresti allora ad altri musicisti e giovani musicisti che vogliono crescere nel mondo della musica?

Io punterei alla scrittura. Ovviamente la tecnica e saper suonare sono importante, ma qualsiasi band ha bisogno di un cantautore: sono loro ad avere una lunga carriera!

Pensi che ora, in questa generazione di internet, sia più facile fare musica?

No anzi. È più difficile di quanto non sia mai stato. Una band deve poter vivere, essere in grado di pagare biglietti, trasporti e tutti i membri della band. Internet ha portato via le vendite degli album e la vendita dei biglietti di concerti dal vivo è in calo perché è più comodo vederli su youtube…  è difficile, ma siamo ancora qui a tenere duro.

E posso chiederti quanto questo ha cambiato la tua stessa carriera?

Ah, in molti modi. Ogni giorno c’è qualche novità e tu devi pensare a cosa puoi fare per essere in grado di stare al passo e continuare ad andare avanti: bisogna lavorare sodo e fare sempre di più.

Per via dei vari tour hai viaggiato il mondo. Come riesci a conciliare la tua carriera con la tua vita privata?

Quando sono a casa sono un papà a tempo pieno, lavoro solo quando i miei figli dormono o vanno a scuola. Poi quando sono in tour vengono sempre a vedermi… sono molto legato ai miei figli. Li adoro e quando sono con loro esistono solo loro, nient’altro.

Pensi che diventeranno dei musicisti anche loro?

No, non credo. Entrambi vogliono fare gli atleti. – Wow!

Puoi farci una lista della strumentazione che usi sul palco?

Certo, uso un Mesa Boogie Triple Rectifier , assieme ad un Bogner Uberschall e per quanto riguarda i pedali… ho un pedale wah signature e il mio Tube Screamer TS9 ed un T-Rex MAB Overdrive.

Per terminare questa chiacchierata, vuoi aggiungere qualcosa da dire ai tuoi fan?

Solo ringraziarli per essere così leali e che li aspetto tutti al nostro concerto! Non vedo l’ora!

Grazie mille Mark è stato un piacere…

Grazie a te..

Sito Ufficiale Mark Tremonti

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