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Jennifer Batten: la video intervista di Rome by Wild

Video Intervista:

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Jennifer Batten (New York, 29 novembre 1957) è una chitarrista statunitense, divenuta famosa per la collaborazione nei tour con Michael Jackson (Bad World Tour, 1987-1989, Dangerous World Tour, 1992-1993 e HIStory World Tour 1996-1997).

Fin da piccola si avvicina alla musica ascoltando i Beatles, i quali saranno la sua principale fonte di ispirazione negli anni a venire. Quando la sorella maggiore di Jennifer porta a casa una chitarra lei, per gelosia, decide di imparare a suonare la chitarra. Nel 1979 si diploma al GIT di Hollywood e comincia a collaborare con alcuni artisti del calibro di Michael Sembello, Joe Diorio, Steve Trovato e Steve Lynch (Autograph). Da quest’ultimo apprende il tapping, tecnica che diventerà fondamentale nel suo stile. Nel 1986 la svolta: Steve Trovato, suo collega e amico insegnante al GIT, la avvisa che Michael Jackson sta preparando il tour mondiale di Bad, e lei si offre per il provino di chitarrista. Da sola, di fronte ad una videocamera, suona alcuni brani rock, jazz e funky, in più il famoso assolo di Beat It (registrato in studio da Eddie Van Halen). Il provino è superato.

Secondo quanto da lei stessa dichiarato, quando le chiesero se avessero potuto “ritoccare” il suo look, lei rispose: “fate ciò che volete!”. Il risultato finale fu un personaggio dall’aspetto androgino, con una enorme chioma di capelli biondo platino e vestita di pelle nera.

Nel 1989 inizia a lavorare ad un suo progetto solista, dal titolo Above, Below and Beyond, che vedrà la luce nel 1992, nel periodo in cui lei si trova impegnata con Michael Jackson nel Dangerous World Tour. L’album racchiude un miscuglio di vari generi musicali: rock, metal, jazz, R&B, tribal. Brani principali sono le sue versioni de Il volo del calabrone, del classico jazzistico Giant Steps (John Coltrane) e di Respect di Aretha Franklin. Divenuta ormai famosa come “la chitarrista di Michael Jackson”, nonché ritenuta la controparte al femminile di Steve Vai, comincia a tenere seminari nelle scuole di musica in tutto il mondo. Jennifer viene poi nuovamente reclutata per accompagnare Michael Jackson nel suo HIStory World Tour del 1996. Nel 1997 esce il suo secondo disco, dal titolo “Tribal Rage“, registrato con il bassista Ricky Wolking e il batterista Glenn Sobel. Il genere è decisamente più sperimentale del precedente: strumenti etnici mescolati con il suono della chitarra, la quale diventa ora un barrito di un elefante ora l’urlo di Tarzan. Sempre nel 1997 inizia la sua collaborazione con Jeff Beck, tuttora attiva, con il quale si troverà a suonare in tour e in studio, registrando il disco “Who Else“. Le partecipazioni e le collaborazioni di Jennifer non si contano, tra le più importanti citiamo: Superbowl #27 con Michael Jackson nel ’93; MTV Europe Music Awards nel 2001 a fianco dei 5ive e una breve apparizione nel film Moonwalker di Michael Jackson.

Ha all’attivo un metodo didattico dal titolo Two Hand Rock, edito dalla REH. È uscito il 10 settembre 2007 in Giappone (in vendita dal 18 aprile 2008 per gli USA e l’Europa) il suo terzo disco solista, dal titolo “Whatever“, insieme ad un DVD omonimo che raccoglie alcuni contenuti extra e una sezione didattica.

(fonte Wikipedia)
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Traduzione:

Prima di tutto vorrei sapere se puoi condividere con noi qualche ricordo dei tuoi precedenti concerti in Italia?

Si, ricordo benissimo la prima volta in Italia perché era la prima volta in Europa, la prima volta fuori dall’America, era il “Bad Tour” 1987, la prima data era a Roma e mi ricordo che in tutti gli show che avevamo fatto prima di quello era buio, erano indoor, era buio e tutte le luci funzionavano. A Roma, in estate non diventa buio, è una delle cose che ricordo. Un’altra cosa che ricordo molto bene è che abbiamo avuto tanto tempo per vedere la città, non era un ritmo serrato: show, altra città, show, altra città. Abbiamo avuto un giorno per andare al Foro, un altro giorno per il Colosseo, è stato stupendo!

E puoi condividere con noi qualcosa sull’esperienza che hai avuto con Michael Jackson?

Suonare con Michael era come essere in vacanza, ma pagati, sai, era molto divertente. Io ero una fan della sua musica anche prima di suonare con lui, (e questo aiuta sempre). Era veramente molto divertente, tutti nella band andavano d’accordo, e non è una cosa che succede sempre, forse 50 volte su 100, e ancora oggi siamo in contatto. Tanti bei ricordi, e divertenti, per tutti.

Come hai preso la notizia della sua morte?

Non bene, più che triste, ero arrabbiata! Arrabbiata per il modo in cui è stato trattato. E la tristezza è per i suoi bambini.

Come hai fatto ad entrare nella band con Michael Jackson?

Sono stata molto fortunata a sapere dei provini per Michael. Ha provinato circa 100 persone e uno dei suoi ragazzi chiamò… io ero un’insegnante ad una scuola di musica di Hollywood, siamo stati abbastanza fortunati da ricevere una chiamata che chiedeva di portare 2 persone e io sono stata una delle persone che hanno chiamato. Ho fatto il provino e un paio di giorni dopo ho avuto una chiamata, Michael era interessato, il passo successivo era andare a suonare con la band e vedere come andava. Ho suonato con la band per un mese. C’erano la band in una stanza, i cantanti in una stanza, i ballerini in una stanza e dopo quel mese ci siamo ritrovati tutti insieme sul palco con Michael e tutti gli effetti speciali e abbiamo lavorato per un’altro mese. E’ stato bellissimo.

E cosa stai facendo ora?

Adesso sto facendo, tantissime, tantissime cose diverse. Ho uno show multimediale solista con dei video che ho fatto. Faccio molto di questo, faccio molte masterclass di chitarra, suono con diversi imitatori, ho anche uno show mio che sta per partire nel giro di una settimana credo, in Colorado. Suono con varie band, tornerò in Italia a Marzo per suonare con Stuart Hamm, Chad Wackerman della band di Frank Zappa e Nazzareno Zacconi.
C’è veramente tanto in ballo, devo sempre imparare nuova musica. Quello di stasera è il mio ultimo show in Italia e sto già lavorando per le canzoni che dovrò suonare settimana prossima e poi ho uno show completamente diverso fra 2 settimane, sono veramente molto, molto impegnata.

Ti diverti ancora sul palco?

Non tutte le serate, ma per la maggior parte si, abbastanza per continuare a farlo!

Grazie davvero per questa intervista

Prego!

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