Interviste Nazionali 

Tequila for Breakfast: la nostra band

I Tequila for Breakfast hanno vinto il concorso “Diventa band del Mese di Agosto su Rome by Wild“. Dopo averli ascoltati per tutto il mese di Agosto sulle pagine di Rome by Wild siamo andati a conoscerli più da vicino con questa interessante intervista tutta per voi.

Partiamo dall’inizio: quando nasce il progetto Tequila for Breakfast?

Il progetto nasce a fine 2011 con una line up diversa e con obiettivi non definiti. Eravamo tutti giovanissimi e abbiamo cominciato come inizialmente fanno le band del liceo: per divertirsi e stare insieme con gli amici facendo musica.

Potete raccontarci la storia della band? Come siete arrivati alla formazione attuale?

Dopo un roseo inizio abbiamo attraversato un lungo periodo di incertezze a causa di continui cambiamenti di line up. L’obiettivo era stato fissato, volevamo sfondare nel mondo della musica, ma come spesso accade nelle piccole realtà come la nostra è molto difficile trovare qualcuno che condivida un sogno del genere. Ai litigi seguono i drammi e amicizie spezzate finché non ci si rende conto che il significato vero di avere una band si sfoca sempre di più. Alla fine abbiamo capito che una band deve avere armonia assoluta al suo interno per poter funzionare e siamo stati abbastanza fortunati da ritrovarci in quattro, tutti con la stessa idea e ormai amici per la pelle.

Qual è il significato del vostro nome?

Il nome è nato subito dopo le prime prove con la prima formazione nel 2011 e per quanto ciò stupisca la maggior parte delle persone che ce lo chiedono è un nome coniato un po’ per caso. Il chitarrista ritmico di allora, un sabato sera, di fronte a una pinta di birra ebbe l’illuminazione, la scelta era fra “Jack for Breakfast” e “Tequila for Breakfast” e capimmo che sarebbe cominciato qualcosa di straordinario quando tutti in coro urlammo “Tequila for Breakfast”. Nonostante tutti gli eventi passati dalla band il nome è l’unica cosa che non è mai cambiata e continuiamo a rispecchiarci in una cosa estrema come il bere della tequila per colazione. Vi consigliamo di provarlo!

Siete nati nel 2011… da giovane band quali sono le vostre aspettative in campo musicale?

Da quando ci siamo resi conto che le nostre idee e la nostra musica poteva fare di più che rimanere in una sala prove abbiamo sempre cercato di puntare più in alto possibile. Ci siamo scoraggiati delle volte ma mai dati per spacciati e finalmente stiamo cominciando a ricevere attenzioni anche importanti che ci invogliano ogni giorno a fare di meglio. Siamo anche noi una di quelle band così ingenue che sono ancora convinte di poter scrivere una canzone che resterà per sempre nella storia della musica.

Come ci si inserisce in un mercato musicale poco dinamico come quello italiano?

Preghiamo chiunque sia al corrente di come inserirsi nel mercato musicale italiano di contattarci immediatamente perché purtroppo ancora noi non l’abbiamo capito! A parte scherzi, la situazione italiana presenta mille complicate sfaccettature che sfibrano le band e la vita underground che persiste nonostante le difficoltà. Le possibilità sono generalmente due: vendersi alle major italiane come band usa e getta o rimanere a suonare davanti a pochissime persone. Non c’è da stupirsi che molti gruppi come noi vadano a cercarsi contatti all’estero dove c’è la possibilità di trovare molte opportunità in più per le band emergenti di emergere davvero.

Quali sono le band/i musicisti a cui vi ispirate?

Possiamo sostanzialmente dire che le ispirazioni all’interno della band sono più o meno univoche per quanto riguarda la nostra bassista Alba, il nostro cantante Giacomo e il nostro chitarrista Alessandro: a noi tutti piace l’hard rock, lo sleaze e il glam; per esempio siamo fan degli Alter Bridge, dei Led Zeppelin, degli Steel Panther, dei CrashDiet, ma abbiamo anche una vena più metal, in generale… a chi non piacciono i Pantera, per esempio? Il nostro batterista Jacopo invece ha un approccio completamente diverso alla musica, è anche vero che suona in più progetti; in sostanza però lui viene da una scuola molto sperimentale ed avanguardista, per cui non è particolarmente fan del tipo di musica che ascoltiamo noi di regola e comunque ciò non limita affatto le nostre composizioni, ma permette che ci confrontiamo e possiamo anche trovare risvolti relativamente differenti rispetto agli standard dello stile.

Che esperienza avete con le altre band, trovate collaborazione all’interno del vostro ambiente?

Abbiamo avuto spesso contatti ed esperienze con altre band e generalmente è facile legarsi e supportarsi a vicenda. E’ paradossalmente una situazione molto più probabile con band di cui non si conoscono i membri piuttosto che con band formate da ragazzi della propria città con cui magari si giocava insieme all’asilo. La competizione malsana e le gelosie tendono ad allontanare i gruppi creando situazioni sgradevoli. Per fortuna nostra dall’altra parte abbiamo molte band con cui ci aiutiamo a vicenda e che sono composte da persone magnifiche. Farsi la guerra non serve altro che a distruggere ancora di più la musica.

Cosa spinge una band a portare avanti uno stile “superato” come quello degli anni ’80?

Non amiamo definire la nostra musica come “anni ‘80” e non ci sentiamo paladini di un qualche stile preciso. E’ sempre molto difficile per un artista etichettare la propria musica e anche se per puro riferimento ci presentiamo sempre come band “hard rock” ci piace pensare di aver fatto un passo avanti, di aver creato nonostante tutto qualcosa di diverso. Gli anni ’80 sono ormai finiti e per quanto sia lusinghiero sentirsi dire “il vostro sound mi ricorda i Guns n’ Roses” la musica deve andare avanti, come il tempo è qualcosa in continua evoluzione e non si può mai sapere in che tipo di farfalla ti trasformerà alla fine.

Molti artisti famosi (e non solo) hanno commentato positivamente la vostra musica, come siete riusciti a catturare l’attenzione di musicisti come Todd Kerns, Brent Fitz e Frank Sidoris, Myles Kennedy, Eric Young, Martin Sweet, Peter London e Simon Cruz, Justin Street, Cristina Scabbia e Andrea Ferro (giusto per citarne alcuni)?

Prima di essere musicisti siamo dei fan, amiamo vedere tanti concerti dal vivo e ci fa sempre piacere incontrare membri di gruppi anche piuttosto famosi. Alcune volte abbiamo avuto l’opportunità di incontrare le band aspettando anche diverse ore dopo la fine di un live, altre volte abbiamo avuto la fortuna di ricevere dei pass per after shows o backstage. Tutto questo ci ha permesso di far avere la nostra musica anche a persone che reputavamo irraggiungibili, ricevendo così da loro consigli e commenti al riguardo. Una menzione a parte va fatta per gli Heaven’s Basement dei quali Alessandro e Alba gestiscono il fan club italiano e primo fan club ufficiale della band inglese, ciò ci ha permesso di confrontarci con loro in più occasioni e in una situazione più rilassata rispetto al solito. Per noi è un grande onore poter entrare in contatto con queste realtà, alla fine, esistono persone migliori di chi vive suonando per consigliarti come riuscire a fare altrettanto? E soprattutto, a quale rockstar non piace la tequila?

Potete raccontarci l’esperienza con il “San Remo Rock Contest”?

Il “San Remo Rock Contest” è stato il primo contest a cui abbiamo partecipato nella nostra carriera e il fatto di vincere le prime selezioni ci sorprese. Essendo una band con canzoni scritte in inglese e con un sound un po’ più aggressivo rispetto allo stile di San Remo era prevedibile che non arrivassimo alla finale. Ad ogni modo l’abbiamo presa come un’occasione in più per fare esperienza e per stare su un palco di fronte a dei giudici che non ti conoscono minimamente e a cui potrebbe non fregare nulla della tua storia. I contest insegnano a dare tutto subito, la prima impressione è fondamentale e la tensione va incanalata nel modo giusto. Si potrebbero definire quasi una scuola di vita!

Avete all’attivo un EP, state già lavorando ad un progetto full lenght?

Stiamo attualmente completando l’album che uscirà sicuramente nel 2015. Non sappiamo ancora dare delle date precise ma lavoriamo il più duramente possibile affinché esca fuori un progetto di qualità che soddisfi i nostri fan e noi in primis. L’EP che abbiamo pubblicato ormai da mesi è stato un piccolo successo e ne siamo molto fieri, ma è solo un assaggio rispetto a ciò che sarà questo attesissimo album. Che dire, vi abbiamo fatto fare l’aperitivo e la portata principale sarà 100% tequila!

Ringraziamo i Tequila for Breakfast per essere stati band del mese di Agosto su Rome by Wild e per avere risposto alle nostre domande.

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