John Garcia @ Init - 21 11 2014Live Report Internazionali 

John Garcia: non solo Kyuss @ Init – 21 11 2014

A distanza di due anni John Garcia torna a Roma da solista, dopo lo scioglimento della grande band stoner / hard rock –  i Kyuss . Questa sera la scaletta è tutta speciale e John eseguirà molti pezzi storici della sua ex band americana.

Ad aprire la serata sono due gruppi sconosciuti dalle nostre parti. Il primo viene dall’Inghilterra e si chiama Steak. La band è formata da Kippa (vocals), Cam- Bass (Reece-Guitar), Sammy (Drums) e propone sonorità stoner / rock molto pesanti, potremmo definirli un mix tra i primi Kyuss e qualcosa dei Fu-Manchu’ – carini ed orecchiabili.

Per il secondo show salgono sul palco i Komatsu, dai paesi bassi. Mo Truijens (Guitar e Vocals), Stephan Quint (Guitar + backing vocals), Martijn Mansvelders (Bass + backing vocals), Jelle Tommeleyn (Drums), presentano un sound molto più metal, ricordando un misto di Mastoodon e Moster Magment, sempre con influenza dello Stoner dei Kyuss.

E’ mentre assistiamo all’esibizione delle band di apertura che il locale inizia a riempirsi. Del resto ricordiamo che i Kyuss sono il gruppo più famoso dello Stoner e anche stavolta, come all’Orion due anni, si prevede il tutto esaurito. E il momento tanto atteso è arrivato: signori e signore ecco finalmente sul palco Mr. John Garcia, accompagnato da Ehren Groban (dei War Drum) alla chitarra, Mike Pygmie (degli You Know Who) al basso e da Greg Saenz (di You Know Who, The Dwarves) alla batteria.
Come ho già detto in precedenza, questa sera la scaletta è concentrata sui pezzi storici dei Kyuss . Si parte con la storica “Caterpillar March” ed il pubblico comincia subito a fomentarsi… come secondo e terzo pezzo ci vengono regalati la malata “Rolling Stoned” del suo recente album solista (intitolato appunto John Garcia) , per proseguire poi con altri pezzi storici – “One Inch Man”, “Gloria Lewis”, “El Rodeo”, “800”.
Nel corso della serata vengono comunque eseguiti molti dei suoi pezzi da solista come “My Mind”, “5000 Miles”, “Space Vato”.
John appare in formissima, persino meglio della volta scorsa con i Kyuss, nel sopracitato live all’Orion. Il concerto prosegue benissimo (fatta eccezione per un piccolo problema acustico ad inizio concerto, in cui non si sentiva la voce) . I musicisti che accompagnano John in questo tour sono mostruosi, specialmente Mike Pygmie (bassista), che per farsi apprezzare maggiormente, scende anche tra il pubblico.  Di grande livello anche Ehren Groban (chitarrista).
Il pubblico varie volte chiede a granvoce “Green Machine”, il pezzo più famoso dei Kyuss, ma John se ne va facendo finta di ringraziare il pubblico e salutare… e li scatta il coro per richiamarlo sul palco!
Di punto in bianco appare di nuovo sul palco ed il riff della chitarra e’ inconfondibile : i bis attaccano con “Supa Scoopa and Mighty Scoop”, seguita dalla tanto attesa “Green Machine”, con tanto di pogo violento sotto palco.
Si chiude definitivamente e in bellezza, con la straordinaria “Whitewater”.

Grande concerto sotto tutti i punti di vista, condito poi dalle foto con John Garcia a fine concerto, con tanto di autografo sul mio libretto del cd dei Kyuss. Tutti i musicisti si sono dimostrati ottime persone e disponibili ad incontrare i fans.
Anche stavolta abbiamo assistito ad un concerto storico per la città di Roma.

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