Soulfly - Live Ritual NYC MMXIX - EP CoverNews 

Soulfly: pubblicato a sorpresa l’EP “Live Ritual NYC MMXIX”

Live Ritual NYC MMXIX” è il nuovo EP che i Soulfly hanno pubblicato a sorpresa. Si tratta di un live registrato a New York City l’11 febbraio 2019. L’EP è stato mixato e masterizzato da Charles Elliott (Abysmal Dawn). La copertina è composta da foto dal vivo scattate da Rodrigo Fredes.

Di seguito il commento del cantante/chitarrista Max Cavalera

“New York è una città affascinante; la città che non dorme mai! Sono sempre entusiasta di suonare a New York. Il Gramercy è un locale fantastico e il pubblico dei Soulfly era in prima linea in un campo di battaglia, numeroso e in movimento come una specie di tribù. Spero che questa indimenticabile notte di metal a New York possa sollevarvi il morale durante questa quarantena. Date inizio a un pit nel vostro salotto! Anch’io sono in quarantena e insieme, con il metal, ce la faremo tutti! Lasciate che il rituale abbia inizio!”.

Questa è la tracklist di “Live Ritual NYC MMXIX”:

1. The Summoning
2. Under Rapture
3. Fire
4. Porrada
5. Ritual
6. I And I
7. Back To Primitive

Scarica e ascolta in streaming 2Live Ritual NYC MMXIX” qui -> link

I Soulfly sono un gruppo statunitense formatosi a Phoenix nel 1997. Max Cavalera lasciò i Sepultura nel 1997, a causa degli screzi tra sua moglie e gli ex compagni di band, incrementatisi dopo la morte del figliastro Dana Wells. All’inizio chiamò Roy Mayorga alla batteria (ex Thorn), Jackson Bandeira alla chitarra (ex Chico Science) e al basso l’ex roadie dei Sepultura Marcello D. Rapp. Max si ritagliò parti vocali e chitarra ritmica. Nel 1997 collaborò all’album “Around the Fur” dei Deftones, suonando e cantando nella canzone “Headup“, dedicata a Dana Wells. Il nome del gruppo, Soulfly, deriva da uno spezzone di questo brano: “Soulfly, Fly high, So fly, Fly free” (“volo dell’anima, vola alto, vola, vola libero”). Il loro esordio “Soulfly“, uscito nella primavera del 1998, arrivò al numero 79 di Billboard. Questo disco innovativo è il chiaro seguito dell’esperienza di “Roots“, nel quale confluiscono anche la rabbia di Max per la perdita del suo figlio adottivo Dana D-Low dedicandogli pezzi come “Eye for an eye” e “Bleed“. Nel primo tour venne chiamato alla chitarra l’ex membro dei Machine Head Logan Mader, in seguito sostituito da Mikey Doling ex-chitarrista degli Snot, band scioltasi in seguito alla scomparsa prematura del proprio cantante Lynn Strait in seguito ad un incidente stradale.

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