Recensioni Nazionali 

Recensione di Lykaion – “Nothin’ but death”

Il quartetto romano si presenta all’appuntamento con il suo primo full-lenght in splendida forma, il gruppo ha qualità da vendere e lo dimostrano miscelando in maniera omogenea riff aggressivi propri del metal con atmosfere più gotiche, il che rende il disco molto piacevole e secondo me, piuttosto immediato all’ascolto anche per le tematiche trattate nei testi, concetti spesso semplici ma ben esposti che potrebbero far ritornare in mente a ciascuno di noi qualche ricordo della nostra vita trascorsa.
In fin dei conti è così bello trovare delle canzoni che parlano di noi.

Una cosa è sicura, appena inserito il disco nell’autoradio del mio amico Flavio mi sono detto “cavolo, mi sembrano una cover band dei sentenced”.
Quando poi sono tornato a casa e ho avuto modo di ascoltare meglio e conoscere il valore di questo disco, ho capito che la mia prima reazione era stata troppo immediata, tuttavia l’influenza c’è e si sente questo è innegabile, ma i lykaion hanno saputo incanalare energie e sensazioni nella produzione di un lavoro che risulta essere una vera perla, a livello di produzione in primis perché il disco suona davvero bene, ma soprattutto poiché non conosco (e magari non sono aggiornato, per carità) nessuna altra band così detta emergente che faccia un genere come quello dei Lykaion, il che li rende originali a prescindere da ogni somiglianza con altre band che hanno fatto la storia e li pone sotto una lente d’ingrandimento, poiché dopo un lavoro così tutti quanti si aspettano qualcosa di altrettanto bello, ma allo stesso tempo diverso… sono sicuro che sapranno stupirci!

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