Geezer Butler - Manipulations Of The Mind The Complete Collection - Album CoverNews 

Geezer Butler: “Manipulations Of The Mind – The Complete Collection” il 30 Luglio 2021

Manipulations Of The Mind – The Complete Collection” è una raccolta di materiale solista dello storico bassista dei Black Sabbath Geezer Butler, in uscita il 30 luglio 2021 su BMG. La release conterrà 4 CD con gli album “Plastic Planet“, “Black Science” e “Ohmwork” e un disco bonus con demo, single edit, bonus track e tracce live registrate a Detroit nel 1996.

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Questa è la tracklist di “Manipulations Of The Mind – The Complete Collection”:

CD1 – “Plastic Planet
01. Catatonic Eclipse
02. Drive Boy, Shooting
03. Giving Up The Ghost
04. Plastic Planet
05. The Invisible
06. Séance Fiction
07. House Of Clouds
08. Detective 27
09. X13
10. Sci-Clone
11. Cycle Of Sixty

CD2 – “Black Science
01. Man In A Suitcase
02. Box Of Six
03. Mysterons
04. Justified
05. Department S
06. Area Code 51
07. Has To Be
08. Number 5
09. Among The Cybermen
10. Unspeakable Elvis
11. Xodiak
12. Northern Wisdom
13. Trinity Road

CD3 – “Ohmwork
01. Misfit
02. Pardon My Depression
03. Prisoner 103
04. I Believe
05. Aural Sects
06. Pseudocide
07. Pull The String
08. Alone
09. Dogs Of Whore
10. Don’t You Know

CD4 – Bonus
01. Pseudocide (No Intro)
02. Prisoner 103 (Demo)
03. The Invisible (Instrumental)
04. Area Code 51 (Demo)
05. Cycle Of Sixty (Radio Mix)
06. X13 (Radio Mix)
07. Northern Wisdom (Demo)
08. Beach Skeleton (Japanese Version)
09. Pardon My Depression (Alt Take)
10. Misfit (Rough Mix)
11. I Believe (Demo)
12. Four Feathers Fall (Demo)
13. Drive Boy, Shooting (Live)
14. Detective 27 (Live)
15. House Of Clouds (Live)

Geezer Butler si approccia al basso in giovinezza, influenzato soprattutto dallo stile del suo idolo Jack Bruce dei Cream. Inizialmente studiava per diventare ragioniere, ma la passione per la musica lo fece deviare dal progetto iniziale. Fonda la sua prima band, i Rare Breed, con il compagno di classe John “Ozzy” Osbourne nell’autunno del 1967. Dopo lo scioglimento del gruppo, i due si ritroveranno nelle file del quartetto blues Polka Tulk, insieme al chitarrista Tony Iommi e al batterista Bill Ward. Agli inizi della sua carriera Butler era un chitarrista ritmico, ma già dai tempi dei Polka Tulk, Tony Iommi fa capire di non essere intenzionato a suonare con un altro chitarrista e così Geezer passa al basso, inizialmente costituito dalla sua Fender Telecaster con solo tre corde, le tre più gravi. In seguito il gruppo cambierà nome in Earth e, agli inizi del 1969, venuto a sapere dell’esistenza di una band omonima, decide di cambiare nuovamente il nome in Black Sabbath. Il nome Black Sabbath deriva da una canzone composta da Butler, che a sua volta lo aveva preso dal film di Mario Bava I tre volti della paura, (il titolo internazionale è appunto Black Sabbath), interpretato da Boris Karloff. In quel periodo il bassista è un assiduo lettore del novellista dell’occulto Dennis Wheatley. Ciò si riflette sui testi della band, per la maggior parte realizzati dallo stesso Butler e fortemente ispirati sia dal suo interesse per l’esplorazione dei temi di morte e distruzione ad opera delle arti oscure, sia dalla sua passione per il misticismo, la fantascienza, il fantasy e l’horror.

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