Recensioni Nazionali 

Recensione di Martiria – “Roma S.P.Q.R.”

Non conoscevo i Martiria prima di fare questa recensione, pertanto mi sono preso il tempo necessario per reperire l’intero disco nuovo, ascoltarlo per bene e cercare di capirlo e non è stato semplice anche perchè il genere dell’epic metal non è molto nelle mie corde.

Fatta questa doverosa premessa, mi ritrovo davanti all’intro che lascia presagire ottime cose, tuttavia ai primi ascolti la parte iniziale del disco non riusciva proprio a convincermi, anche se ho trovato ritornelli molto coinvolgenti, dopo l’intermezzo “Britannia” per me è cominciato un disco completamente diverso, più ricercato ma al tempo stesso più diretto, mi azzardo a dire che è venuta fuori anche una puntina di doom, il che per me è una buona cosa, inoltre sul ritornello di “Hannibal” ho trovato un un richiamo ai mitici Death SS, sia per la pedalata veloce e sostenuta della cassa sia per lo stile vocale.

I Martiria, aldilà dei gusti personali di ognuno di noi, dimostrano sicuramente un talento fuori dal comune e mi stupisco di come abbia fatto a non scoprirli prima, mi conquistano definitivamente con la magistrale “Ides Of March”, si vede che sotto sotto sono un romanticone.

La parte finale del disco viaggia su ritmi più sostenuti e lo dimostra subito con l’attacco di “The Scourge Of God” e continua a dimostrarlo, con chitarre più aggressive e taglienti, fino a “Spartacus” che chiude l’album, un grande album “Roma S.P.Q.R.” un lavoro che mi ha convinto e conquistato ascolto dopo ascolto pur non amando il genere, il che rende merito sicuramente ai Martiria, dei quali spero presto di poter sentire anche i lavori più vecchi.

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