MAVIT: “IL MORSO del PECCATO” @ Stazione Birra - 30 01 2015Live Report Locali 

MAVIT: “IL MORSO del PECCATO” – Il Musical

VIAGGIO DI SOLA ANDATA TRA  PASSIONE E DANNAZIONE in pratica “IL MORSO del PECCATO” – il Musical

Nel mio percorso musicale, sia come organizzatore di  “NO SLAPPERS” che musicista, speaker radiofonico ed ora più che modesto recensore grazie a Rock By Wild,  ho sempre esortato i gruppi romani a svolgere un maggiore ruolo da protagonisti, cercando di dare forza all’ingegno, alla fantasia e alla creatività.
Su questo credo che i MAVIT possano considerarsi la band romana che più di tutte è entrata in sintonia con questo mio pensiero.
La band che è formata da: Vittorio Angioni – Voce , Chitarra ritmica e Tastiere – Manilio Abati Chitarra solista – Walter Garzella Batteria – Fabio Sacripanti  basso.

Per questa rappresentazione, giunta alla sua seconda replica, la band è coadiuvata anche da Marco Fantini nel ruolo di narratore teatrale e da due splendide figuranti cooprotagoniste: Maura  Mangioni e Ambra  Massullo, che si lancerà anche in un accattivante spogliarello, interrotto, purtroppo, sul più bello dall’ammonitore rintocco di una severa campana.
In ultimo, ma non ultimo, è da menzionare Marcello Cardillo, tecnico audio.

I MAVIT sono una classica rock band che canta in Italiano, ma con ritmi e cadenze alla W.A.S.P. ed altre band americane, dove il carisma del cantante, in questo caso Vittorio Angioni, ne esce alla grande.
Personaggio eclettico, Vittorio è sempre iperattivo, sorridente, inarrestabile sul palco, è la vera rock star della serata. Un animale da palcoscenico sotto ogni forma, in questo spettacolo lo troviamo anche come discreto tastierista. Ottimo il supporto di tutta la band i cui componenti dimostrano di essere ottimi professionisti dello strumento, ognuno nel proprio ruolo.

La dinamica dello spettacolo si sviluppa tra fumi e atmosfere  rarefatte, tipiche di un opera rock horror, incentivata da fantastiche proiezioni alle spalle della band che, a tratti, fa vivere realmente le atmosfere Infernali evocate, lasciando tutti a bocca aperta e coinvolgendo il pubblico nelle accattivanti melodie del racconto.

La trama

Bliss, il protagonista, sulla via del ritorno, scorge in lontananza uno strano movimento vicino alla casa del padre. Egli viene a conoscenza del triste fatto che suo padre DARIUS è stato accusato di eresia da parte della Santa Inquisizione ed è stato catturato e rinchiuso nelle umide celle di “HELL’S  GATE”. Ancora più  sconcertante è che insieme a lui è stata arrestata, per complicità, anche Isabella, la sua promessa sposa. Come direbbero gli osservatori più attenti, già da qui c’è del torbido.
E’ in questo scenario che la storia prende forma, tra effetti, narrazioni e brani rock che accompagnano gli eventi. E gli eventi ci portano ben presto al primo colpo di scena: il suicidio di Isabella.
La dolce Isabella infatti, non reggerà alle violenze subite, ma soprattutto, al sentirsi infangata nel giuramento fatto a Bliss, con la promessa “Amore è Farsi Morire”.

Anche il Padre resterà in carcere fino alla morte, ma nel frattempo, in quei giorni di disgrazia, non si perde d’animo e scriverà l’opera che poi diventerà il suo vangelo: “Il Morso Del Peccato”.
Bliss, devastato dal dolore e dalla rabbia, chiederà aiuto stringendo un patto con le forze dell’oscuro che gli invieranno la bella e oltraggiosa Lilith, interpretata dalla bravissima Maura Mangioni. E’ proprio lei che lo morderà in un sexy abbraccio di passione, convertendolo alla continua ricerca di sangue per nutrire le sue nuove capacità diaboliche atte a dissetare la sua bramosia di vendetta.
Una risata diabolica e… alt signore e signori, fine primo tempo.

Si riapre il sipario. Aggirandosi nella notte, alla ricerca di giovani vittime pronte a farsi mordere, ipnotizzate da un Vittorio Angioni che adesso presenta un look molto più dannato e dal capello sciolto, (a differenza del primo tempo in cui aveva i capelli raccolti in una treccia e un look alla Capitan Harlock per intenderci).
Il nostro, sempre accompagnato da incessanti ritmi rock e da ballate in tema, spadroneggia, vampirizzando a destra e a sinistra, tra luci e ombre, fino a maturare la sua vendetta nei confronti della nipote del vescovo che aveva condannato e maledetto la sua famiglia grazie alla Santa Inquisizione.
Questo è un momento niente male perché Ambra Massullo, che interpreta la nipote del vescovo, si fa tentare da Bliss al punto di concedere alla platea il già citato spogliarello, interrotto dal suono delle campane proprio sul più bello.
In sintesi la storia finisce qui, con la nipote del vescovo vampirizzata ed oltraggiata, in pratica trascinata per sfregio e per vendetta nel male più vizioso e spregiudicato dal nostro Bliss.
Egli raggiunge la sua vendetta e viene incoronato dalle forze del male Signore delle Tenebre, libero di fare, mozzicare e vivere nel piacere e nel sangue, per tutta la sua dannata eternità.

Termina qui la trama, che conclude anche uno spettacolo divertente e sensibile, anche se, a tratti, un po’ lento e difficile da seguire in tutti i suoi particolari. Azzecatissima quindi la scelta di dare ai presenti un dépliant che ne spiegasse la storia.
Non avrebbero guastato anche degli intermezzi con episodi in grado di sdrammatizzare e spezzare la morbosità del male, magari con protagonisti mimetizzati tra il pubblico o, ancora meglio, con la presenza di veri e propri antagonisti, (che in questo caso risultano assenti), il Van Helsing della situazione per intenderci.

IL Morso del Peccato si presenta come un’opera rock vera e propria, enfatizzata dalla bravura del musicisti che sanno trascinare il pubblico attraverso melodie e ritmi tipici delle opere PROG ROCK anni ’70, con brani che risultano di ottima fattura.

Personalmente mi sento di fare un grande plauso a tutti gli interpreti, musicisti e realizzatori di un piccolo grande evento che non andrebbe ignorato dal pubblico. Anche perché si tratta di uno spettacolo piacevole che ci ha fatto divertire in compagnia di buona musica. Da non perdere alla prossima replica della Band.

Questi i brani che si sono alternati tra le esibizioni di prosa :

Overture
Dea della Musica
Oscuri Presagi
Lacrime
Dimmi come si fa
Tesla – brano musicale
Dolce Veleno
Preludio al 2 atto
Il Disegno
Sangue Amaro
Il Re delle Tenebre
La Trasformazione
La Notte

Per saperne di più:

www.mavitmusic.it
Facebook: Mavit

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2 Thoughts to “MAVIT: “IL MORSO del PECCATO” – Il Musical”

  1. …Fernando sei un grande…..!!!! …..Vittorio….MaViT….Yeah!!!!

    1. grazie, ma credo che quanto ho descritto sia la riproduzione fedele di ogni sensazione vissuta … il Rock se è ancora fatto bene , ancora mi emoziona

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