Live Report Locali 

Metalfabbro con Helligators, Physical Noise, SecreTTowers, Sixtysix @ Closer – 24 01 2014

Serata imperdibile quella che ha visto alternarsi sul palco del Closer quattro grandi band romane: SecreTTowerS, Sixtysix, Physical Noise ed Helligators. Uno show di alto livello, il cui successo è stato da subito confermato dalla grande affluenza di pubblico, entusiasta e partecipe fino all’ultima nota, con tanto di headbanging e pogo.

Ad inaugurare lo show sono i promettenti SecreTTowerS, band con un demo all’attivo (“Insanity Fair”), attualmente impegnata nell’autoproduzione del nuovo lavoro. Una piccola curiosità: in questa band ha militato anche il nostro ElRockero per un breve periodo. Nati inizialmente come cover band degli Iron Maiden, ci propongono un Classic metal dalle chiare influenze Prog/Power e confermano la loro esperienza decennale, vista l’eccellente performance.
I brani, ottimamente arrangiati e suonati, non sono mai scontati o banali, al contrario riescono a mantenere alta l’attenzione dell’ascoltatore dalla prima all’ultima nota. Il combo castellano delizia il pubblico con brani quali “Hate Me First”, “Trapped”, “The World Has Moved On “, per chiudere con “Witchcraft”. Tuttavia ad appassionare e coinvolgere i presenti è soprattutto l’epicissima cover della sigla della serie TV “Il Trono di Spade”.
Quello che posso dire è che la band è molto valida, sia musicalmente, sia professionalmente, ma purtroppo non ha ancora l’attenzione e la considerazione che meriterebbe.

Veloce cambio palco ed è la volta degli emergenti Sixtysix. Si cambia musica con un Groove Metal di buon livello che, per alcuni passaggi, ricorda molto i Pantera, nonché per l’attitudine del frontman. La band propone una scaletta di otto brani tra i quali “The Druk Face”, “Needle” e “Burst Heavent” estratti dal loro demo uscito nel 2013. Danno prova di un’energica presenza scenica, riuscendo a coinvolgere il pubblico presente che apprezza e ricambia la loro esibizione con tanto di pogo ed headbanging. Personalmente non mi è piaciuto il sound della band che ho trovato troppo, passatemi il termine, “modernista”, ma i ragazzi hanno la stoffa per andare avanti.

E’ ora il turno dei Physical Noise che con l’occasione presentano ufficialmente il loro debut album “Follow the noise!”. Chi ci segue ha imparato a conoscere e ad apprezzare la band non solo dal punto di vista stilistico e musicale, ma soprattutto per le loro entusiasmanti performance, mai sotto tono anche nelle serate ricche di problemi tecnici come questa che ha visto il povero Andrea “The Hill” Colle, Lead Guitar della band, alle prese con vari problemi alla pedaliera multi effetto.
Tutto questo però non ha impedito al gruppo di regalarci un bellissimo live, anche se gli spazi ristretti hanno limitato la band, abituata a saltare da una parte all’altra del palco e a scendere tra il pubblico.
I presenti, accalcati tra le prime file, si lasciano comunque trascinare dal loro grintoso Heavy Metal, brindando a fine show con la band…il sottoscritto ringrazia per i 5 bicchieri di spumante!!!

Chiudere alla stragrande spetta ai tanto attesi Helligators, una conferma nel panorama rock/metal romano, da poco entrati in studio per lavorare al materiale del secondo disco che vedrà la luce in primavera.
Bastano poche battute per capire che la loro performance sarà potente, grezza, niente gentilezze o robe smielate e soprattutto Rock’n’Roll diretto e stramaledettamente incisivo, dalle sonorità che ricordano moltissimo band quali Black Label Society, AC/DC, Metallica…mantenendo comunque una loro originalità.
Capitanati da Emanuele “Hellvis” Galanti, gli Helligators infiammano il palco del Closer, scatenandosi con una passione ed una grinta che non sempre si vedono on stage, mentre tra il pubblico c’è il delirio totale. Molti sono i pezzi proposti che andranno a far parte del nuovo disco, tra cui il singolo “Snake Oil Jesus”, cantato a squarciagola da tutti i presenti, senza dimenticare il loro pezzo forte, la trascinante “Tattoeed Killer”, accompagna da headbanging e pogo selvaggio.

All’altezza di questo esaltante live è senz’altro il finale fuori programma: la cover di “Ace of Spades” dei Motorhead richiesta a gran voce dal pubblico, che ha visto sul palco, in qualità di ospiti, Maxo dei Sixtysix e Flavio Falsone, singer dei Whisperz, alla voce!

Che altro aggiungere se non ringraziare i Physical Noise e gli Helligators per la disponibilità e le belle video interviste che ci hanno rilasciato (a breve sul nostro sito), nonché i SecreTTowerS e i Sixtysix, il Closer, i molti presenti, e gli organizzatori per la bella serata tutta all’insegna del buon Metal che ci hanno regalato!

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