Michael Angelo Batio & The Black Hornets @ Planet Live - 24 03 2016Live Report Live Report Internazionali 

Michael Angelo Batio & Black Hornets: Let’s Do It! @ Planet – 24 03 2016

“Let’s Do It!” è il grido di battaglia di un mito, Michael Angelo Batio, che si è esibito sul palco del Planet di Roma giovedì 24 marzo 2016 per la prima data del tour europeo di presentazione del nuovo album “Soul in Sight“. Questa volta però non è solo. Ad accompagnarlo, in studio e sul palco, troviamo i Black Hornets, che vantano la presenza nelle proprie fila di Don Roxx al basso, (già collaboratore di Uli Jon Roth, Eric Martin e Kee Marcello), Roberto Pirami alla batteria (noto per aver accompagnato in tour Vinnie Moore, Blaze Bayley e TM Stevens), e Gianna Chillà al microfono, (lei non ve la presento ora, ma capirete presto che siamo di fronte ad una signora cantante).

Davide Lo Surdo

Il live è aperto da Davide Lo Surdo, giovanissimo shredder, a sua volta impegnato in diverse date in giro per l’Italia. Davide aveva già avuto l’onore di aprire per Batio e durante il soundcheck abbiamo assistito ad una lunga jam fra i due, non riproposta poi in sede live.
Si inizia puntualissimi alle ore 22:00 con Davide che, stranamente, suona seduto. Siamo abituati a vedere rocker da tutto il mondo che aggrediscono il palco, Davide invece si lascia ammirare, con la sua chitarra bianca ed una velocità impressionante nelle dita. Ogni tanto rivolge uno sguardo al pubblico, ma torna subito con gli occhi alla tastiera della chitarra.
Per questo live ha scelto di eseguire delle cover, ri-arrangiate in chiave strumentale, ma la sua chitarra suona anche su backing track, davanti ad un pubblico impressionato, con buona pace di chi chiede sempre e solo musica originale. Anche lui compone e chissà che presto non si faccia conoscere per le sue doti in questo campo.
Tenetelo d’occhio perché ne sentiremo parlare.

Set List Davide Lo Surdo

Highway Star (Deep Purple)
Backing Track Dimebag Style
Backing Track Metal
Smoke on The Water (Deep Purple)
The Final Countdown (Europe)

A dire il vero il pubblico questa sera non è quello che ci si sarebbe aspettato. E’ pur vero che Michael Angelo è passato a Roma di recente, (qui il live report del concerto di dicembre al Dissesto Musicale e qui quello del gennaio 2015 al Jailbreak), ma questo show è tutto diverso, ha tutta un’altra impronta ed un’altra presa.

Si dice che Roma sia morta per i concerti. Si dice periodicamente. Poi arrivano gli Iron Maiden che fanno il tutto esaurito e magicamente Roma torna ad essere una città per il Rock. La verità è che Roma è una città difficile, dove muoversi è diventato un incubo: per chi non ha la fortuna di abitare vicino ai locali arrivare ad un concerto è un’impresa che impegna a destreggiarsi fra traffico, buche e mezzi pubblici poco funzionali; mezzi notturni al ritorno e, per chi ha la macchina invece, ricerca disperata di un parcheggio non troppo lontano e possibilmente senza parcheggiatore abusivo. A questo aggiungiamo la grande quantità di concerti tra cui dividersi, le date infra-settimanali, il costo del biglietto, della birra, del merch della band (che fa sempre piacere avere un ricordo), ed ecco che in molti si scoraggiano, preferendo una birra sotto casa magari.
E’ probabile che la cultura del Rock qui non abbia così tanta presa, ma se andare ad un concerto fosse più semplice, sono certa che le cose migliorerebbero e di molto.
Torniamo al motivo di questo scritto però. Il live che ha visto sul palco Michael Angelo Batio & The Black Hornets.

Michael Angelo Batio & The Black Hornets

Dopo un non brevissimo cambio palco, salgono uno ad uno gli elementi di questa band, a partire da Roberto che si posiziona dietro la batteria. Quindi Don Roxx, Michael Angelo e Gianna.
La curiosità è tanta perché, come annunciato dalla band stessa, “Soul In Sight” è stato appena pubblicato e le prime copie sono disponibili proprio questa sera in sede live. In pochi quindi hanno avuto l’opportunità di ascoltare qualche pezzo.
Si parte proprio dalla title track, seguita da un altro estratto di questa nuova release, “Gotta Run“.

Michael Angelo non ha bisogno di presentazioni, né di riconoscimenti. Lui è un’icona vivente della musica. Restare ammirati dalla sua tecnica è inevitabile e di certo il suo saper essere musicista e show man allo stesso tempo, gli conferisce una personalità live (e non solo) unica. Impagabile è anche la gentilezza e cortesia con cui si approccia al pubblico ed ai suoi collaboratori.

A stupire però non è solo il grande virtuosismo di Michael Angelo, ma anche la splendida voce di Gianna. Come ho detto anche a lei, sono molto prevenuta nei confronti dei cantanti italiani, soprattutto se sono donne e soprattutto in ambito rock. I miei lunghi anni di studio poi mi portano ad essere molto critica nei confronti di quelle piccole, grandi e purtroppo onnipresenti, velleità che solo chi ha studiato può cogliere. Ma Gianna ha saputo smentirmi fin dalla prima nota. Indubbiamente ha ricevuto un dono dalla natura: una voce calda, piena di sfumature e una buona estensione. Quello però che fa davvero la differenza è il modo in cui sa usare la sua voce, per nulla scontato. I mille colori che snocciola sul palco coprono quasi ogni possibile genere musicale, dal blues, al soul, al rock e al metal e, cosa ancora più apprezzabile (perché più rara), riesce a destreggiarsi benissimo tra graffiato, sussurrato, scream, voce pulita e note tenute, anche su veloci cambi di registro, mantenendo sempre un’ottima solidità del suono. Come se questo non bastasse è carica, così come tutta la band, di un’energia che contagia il pubblico.
E’ la prima uscita live dei Michael Angelo Batio & The Black Hornets, è prevedibile quindi che l’adrenalina sia tanta ed aumenta man mano che il concerto va avanti.
Si prosegue con “Basics of The Bullets“, dopo di che Gianna scende dal palco per lasciare spazio alla sezione ritmica dei Black Hornets che, assieme a Michael Angelo Batio, omaggiano La band: i Led Zeppelin, in uno splendido medley strumentale che culmina con il ritorno della singer e l’esecuzione di “Rock & Roll“. Inutile raccontare l’ovazione del pubblico, il concerto è ancora lungo e i presenti hanno già ampiamente capito che venire fin qui stasera è stata la scelta giusta.

Michael Angelo annuncia il prossimo pezzo, una ballad carica di blues, intitolata “You Broke My Heart In Two“, a cui segue “No Boundaries“. I brani in scaletta vengono annunciati quasi tutti, così come ad ogni concerto di Michael, seguiti poi dall’esortazione “Let’s Do It!”. Si potrebbe pensare che aver visto Michael Angelo infinite altre volte possa sostituire il concerto di stasera, ma in realtà oggi non è così. Resta la tecnica, resta la precisione, restano gli aneddoti e le introduzioni dei brani, ma c’è una freschezza nell’approccio al palco che sicuramente rende questo live diverso da tutti i precedenti. E poi ci sono i nuovi pezzi, quelli di “Soul In Sight“. Ma non è finita. C’è un’altra grande novità questa sera: Michael Angelo racconta di come in molti gli abbiano sempre chiesto di eseguire live i brani dei Nitro, ma trovare una voce capace di eguagliare quella di Jim Gillette è risultato finora impossibile, di conseguenza l’artista ha sempre preferito riproporre quei brani in versione strumentale. Questa sera invece, grazie alla duttilità di Gianna, finalmente può portare di nuovo sul palco brani come “Freight Train” e “Long Way From Home“. Decisamente apprezzati dal pubblico.
Non può certo mancare poi l’invenzione di Michael Angelo, è tempo quindi di imbracciare la Double Guitar e stupire tutti con uno show unico nel suo genere. Prima però Michael annuncia, per la seconda volta, la “shredder position“, ovvero fa finta di sgranchirsi dita e braccia prima di iniziare a suonare.
Ancora una cover, ancora tanta energia ed un pubblico che esulta alla prima nota di “Burn“, impossibile non lasciarsi trasportare da questo classico sempre verde. Qui, alla seconda strofa Gianna ritarda appena l’attacco e menziono questo episodio non perché sia una sbavatura, ma perché la dimensione live DEVE essere imprevedibile ed il bello è proprio questo.

Purtroppo siamo giunti alla fine. Sappiamo che c’è ancora il bis, ma non sappiamo cosa ci aspetta: un omaggio a Dimebag, con una splendida Gianna sulle note di “Cowboys From Hell“, che mi pento di non aver potuto registrare. Ad introdurre questo omaggio Michael racconta di un concerto dei Pantera in cui lui era solo tra il pubblico e dal palco proprio Dimebag lo ha indicato chiedendo se fosse proprio Michael Angelo, dicendogli poi di quanto fosse stato per lui un’ispirazione.
A questo punto siamo giunti davvero alla fine con “Just Can’t Believe“, altro brano estratto da “Soul in Sight“.

Un concerto così era assolutamente da non perdere!

Set List Michael Angelo Batio & The Black Hornets

Soul in Sight
Gotta Run
Basics Of The Bullets
omaggio a Led Zeppelin
You Broke My Heart In Two
No Boundaries
Freight Train
Long Way From Home
Double Guitar Show
Burn (Deep Purple)

Encore
omaggio a Dimebag
I Just Can’t Believe

Tracklist di “Soul in Sight”:

Soul In Sight
Gotta Run
Spinning Room
You Broke My Heart In Two
Basics Of The Bullet
Call In Arms
I Just Can’t Believe
Only The Love Remains

Intervista alla band:

Estratti video del concerto



Galleria Fotografica di Maurizio Iannuzzi

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