Live Report Internazionali 

Michael Monroe @ Orion – 15 05 2014

Serata dedicata allo Sleaze Metal anni ‘80 quella in scena all’Orion di Ciampino il 15 maggio, in cui assistiamo al concerto di una vera e propria leggenda della musica..sto parlando di Michael Monroe, ex cantante dei grandissimi Hanoi Rocks, dei dimenticati Demolition 23 e dei Jerusalem Slim, punto di riferimento ed ispirazione imprescindibile per band quali Guns’n’Roses, Poison, Mötley Crüe.
Di supporto al nostro Michael troviamo l’ex campione di Superbike James Toseland, costretto ad abbandonare per sempre la carriera di Superbiker a causa di un brutto infortunio al polso destro che gli ha provocato un danno permanente. Il danno però ha fatto sì che James potesse dare libero sfogo alla sua seconda passione da sempre cullata: la musica Hard Rock.

Toseland

Entrati nel locale si nota con dispiacere, e anche molto stupore, che l’affluenza è veramente esigua, non si raggiungono nemmeno le 60 persone. Appena si accendono le luci il buon James e la sua band fanno il loro ingresso in scena. Si parte con “Gotta Be a Better Way” dell’album di debutto “Renegade”, un brano assolutamente adrenalinico e trascinante! Quindi “Burning The System”, in cui sono molto evidenti le sonorità degli AC/DC.

Piano piano il pubblico inizia a scaldarsi, merito soprattutto del frontman James che con le canzoni “Singer In A Band” e “Life Is Beautiful” mostra il suo enorme feeling con il palco e soprattutto con noi che siamo sotto il palco. Troviamo ancora altri brani in scaletta come “Comin’ To Get Ya”, “Good Eye Blind” e la finale “Crash Landing” che concludono la buona esibizione della special guest, preparando lo stage alla band headliner.

Michael Monroe

Nel frattempo il pubblico dell’Orion è andato leggermente aumentando, raggiungendo all’incirca il centinaio di persone e serpeggia tra di noi la preoccupazione della reazione che Monroe potrebbe avere trovandosi di fronte ad un così sparuto gruppo di glamsters, lui che di solito è abituato a platee ben più folte. Si spengono le luci e mentre la band fa il suo ingresso in scena, Michael Monroe si affaccia sul palco con tanto di ventaglio, poi sembra ripensarci e scende in platea, in mezzo al pubblico, attimo in cui la preoccupazione sparisce.
Camaleontico come sempre, si fa largo tra la folla agitando dei ventagli rossi, ci guarda, ci stringe le mani, si lascia fotografare dai fans scatenati, ancora increduli di averlo così vicino.

La serata parte bene e subito ci si lascia coinvolgere dall’energia che Michael sprizza sul palco. La formazione è super e oltre al singer finlandese troviamo Steve Conte (ex New York Dolls) alla chitarra, Rich Jones alla seconda chitarra, il leggendario Sami Yaffa al basso e Karl Rockfist alla batteria.
Si parte con “Horns And Halos” e “Trick Of The Wrist”. Michael è indemoniato, corre, balla e si muove a più non posso con salti e spaccate, scatenando l’entusiasmo del pubblico: una vera forza della natura!
Si susseguono dall’ultimo album “Horns And Halo”, “Tnt Diet”, che ci lancia in una folle corsa verso il punk rock più selvaggio, “Eighteen Angels”, brano miscelato in maniera sublime con venature punk unite al blues, e poi “Ballad Of The Lower East Side”che scatena il putiferio sotto il palco. Il pubblico si scatena in un pogo pauroso mentre Michael continua a far roteare l’asta del suo microfono sbattendola ovunque: uno spettacolo grandioso!
Si prosegue con i brani “Soul Surrender”, “Child Of The Revolution”, “Half The Way”, “Got Blood?”e Monroe fa cantare il pubblico o si avvicina a bordo palco porgendo il microfono ai fans. C’è anche spazio per i pezzi degli Hanoi Rocks e ci viene regalata una splendida “Underwater World” impreziosita dal sax di Michael e da una prestazione vocale davvero sopra le righe.

Ancora “Dead, Jail Or Rock’n’Roll” dall’album “Not’Fakin It”, canzone che esalta tutto il pubblico che la canta a squarcia gola.
Michael ci saluta, ma poi torna in scena per i bis con altre 2 grandissime canzoni degli Hanoi Rocks “Taxi Driver” e “Malibu Beach”che sono eseguite tra il tripudio dei presenti che ancora una volta cantano i due pezzi a squarciagola.
A fine concerto la security ci spinge inesorabilmente verso l’uscita, ma alcuni tra i più coraggiosi vengono premiati dall’arrivo di Michael Monroe che si ferma per quattro chiacchiere, autografi e una forte dose di calore umano, dimostrandoci più che mai che la sua professionalità si contraddistingue anche fuori dal palco.

L’artista finlandese ci ha regalato un concerto spettacolare dove la musica e le sensazioni sono alla base di tutto. A mio modesto parere quando sul palco sale della gente capace di trasmettere emozioni, non conta la tecnica o quante copie siano state vendute dei propri cd. Conta che il pubblico (compreso il sottoscritto) torni a casa con un sorriso stampato sul volto, conscio di aver assistito ad un evento imperdibile.

Alla prossima Michael!!

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