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Blue Cheer: morto il batterista Paul Whaley

Paul Whaley, ex batterista dei Blue Cheer è deceduto all’età di 72 anni a causa di un infarto. A confermare la notizia al San Francisco Chronicle è stato Eric Albronda, primo batterista della band prima di diventarne il produttore, rivelando che causa della morte è stata una insufficienza cardiaca. Paul Whaley ha suonato con la band dal 1967 al 1969, dal 1984 al 1985, dal 1990 al 1993, dal 1999 al 2004 e infine dal 2005 al 2009.

Paul Whaley era nato a Vallejo, in California, il 14 gennaio 1947 ed aveva iniziato la sua carriera negli anni dell’adolescenza, suonando con un gruppo garage chiamato Oxford Circle, aprendo la strada a molti dei gruppi che avrebbero poi definito la scena della Bay Area.

Nel 1967, il cantante e bassista Dickie Peterson lasciò il gruppo e formò i Blue Cheer con Albronda e il chitarrista Leigh Stephens, ma Albronda lasciò presto il suo posto a Whaley. Il loro album di debutto, “Vincebus Eruptum“, venne pubblicato all’inizio del 1968. La cover di “Summertime Blues” di Eddie Cochran inclusa nel disco entrò nella Top 20 e il suo suono contribuì a definire quello che si sarebbe chiamato heavy metal.

Di seguito le parole del batterista Eric Albronda:

“I Blue Cheer erano molto radicali nel loro stile musicale. A quel tempo non piacevano alla maggior parte delle altre band di San Francisco a causa del loro rapido successo”.

Di seguito il commento del bassista/cantante Dickie Peterson a Classic Rock nel 2014:

“La gente pensava che stessimo facendo solo del rumore. Pensavano che fossimo un danno per la scena. Io sapevo solo che volevamo essere rumorosi. Volevo che la nostra musica fosse fisica. Volevo che fosse più di una mera esperienza audio. Questo è quello che abbiamo deciso di provare e di fare. Abbiamo finito ad avere un sacco di guai con gli altri musicisti dell’epoca”.

Di seguito il commento di Paul Whaley a Classic Rock:

“Abbiamo iniziato a rovinarci con la droga. E anche con il tipo sbagliato di droga. I soldi se ne andavano, c’era conflitto tra me, Dickie e il nostro chitarrista all’epoca, Randy Holden. La chimica non era quella giusta. C’erano storie e non volevamo più stare l’uno con l’altro.”

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