Melvins - Pinkus Abortion Technician - Album CoverNews 

Melvins: il nuovo album “Pinkus Abortion Technician” il 20 Aprile 2018

Pinkus Abortion Technician” è il titolo del nuovo album dei Melvins in uscita il prossimo 20 aprile per Ipecac Recordings. Il full length vedrà la presenza di un ulteriore bassista, Jeff Pinkus, che si affiancherà a Steven McDonald.

Di seguito il commento del batterista Dale Crover:

“Per questo nuovo lavoro abbiamo deciso di raddoppiare i bassisti. Tutto è venuto dall’idea di voler sperimentare fino a che punto si può spingere lo spettro di ascolto… ci siamo chiesti se la cosa poteva funzionare e ci siamo risposti di si!!!”.

Di seguito le parole del cantante Buzz Osborne:

“Non abbiamo mai suonato con due bassisti. Abbiamo avuto due batteristi e due chitarristi e quindi penso che abbia un senso sperimentare con due bassisti. Porteremo questo doppio basso on the road e dimostreremo che la cosa può funzionare. Mi piace l’idea di avere a bordo Jeff e Steven; ammiro sia il loro stile al basso sia la loro capacità vocale”.

Questa sarà la tracklist di “Pinkus Abortion Technician”:

01. Stop Moving To Florida
02. Embrace The Rub
03. Don’t Forget To Breathe
04. Flamboyant Duck
05. Break Bread
06. I Want To Hold Your Hand
07. Prenup Butter
08. Graveyard

I Melvins sono stati fondati da Roger “Buzz” Osborne (detto anche King Buzzo, alla chitarra e voce), Mike Dillard (batteria) e Matt Lukin (basso) nel 1983 ad Aberdeen, Washington. Nonostante la band non abbia mai visto un successo nel mainstream, i Melvins hanno ricevuto un seguito cult. Hanno finora prodotto un impressionante numero di album e concerti, incluse alcune pubblicazioni con Jello Biafra (attribuite colloquialmente al nome Jelvins) e Mike Patton. Il gruppo, inizialmente caratterizzato da un suono hardcore punk, si evolve nel corso degli anni in una versione estremamente “rallentata” dei Black Sabbath con influenze però ancora radicate nel punk e nel post-punk meno ortodosso, questo genere verrà definito come sludge metal, per spaziare poi negli ultimi anni nei territori dell’elettronica e del noise più ostico. Alcuni hanno definito il loro sound degli anni ottanta come il punto di partenza di tutte quelle band che negli anni novanta sono state raggruppate nel calderone grunge.

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