Live Report Nazionali 

Pino Scotto @ Airport One – 07 08 2014

Pino Scotto Live all’Airport One per il Roxx Roma Festival! Come sempre siamo arrivati con largo anticipo, quindi ci siamo dati allo shopping tra le bancarelle presenti che vendevano cd, vinili e magliette dell’evento, e ovviamente alle chiacchiere pre-concerto con i musicisti. La serata si prospettava ricca di buona musica, birra a fiumi e molti “metal kids”; purtroppo però i presenti sono stati pochi e Pino Scotto ha detto la sua dal palco commentando “saranno  tutti a farsi inculare in qualche discoteca di merda!”… secondo me non aveva tutti i torti.

L’organizzazione è stata più che buona, forse avrebbero dovuto iniziare il tutto un po’ prima visto che ad aprire per il nostro Pino nazionale erano ben 5 band. Le danze sono aperte dai Lipstick, che avevo visto già diverse volte live, ma mai con il nuovo cantante. Con Paul McEvil alla voce la band ci regala quasi mezzora di puro hard rock che, il più delle volte, sfocia in sonorità di stampo power heavy. I brani suonati sono estratti dell’ EP “Urban Legends, City Vampires”. Con mia immensa gioia la band ci regala anche la  cover degli Helloween “I Want Out”, splendidamente eseguita, oltre a “Dancing” , “Savage”, “Nightwolf” e “Shake It Up” . Purtroppo, come per tutti gli altri gruppi la scaletta è ridottissima, per dar spazio a tutte le esibizioni, e il tempo con loro vola velocissimo tanto che arrivano alla fine ed io ho ancora desiderio di ascoltarli, bravi, buonissima performance.

Ora è la volta degli Psyco che per l’occasione ritroviamo in formazione storica, con il grande Riccardo Prinzio alla chitarra, il quale lasciò la band per problemi tecnico-personali anni addietro. Da fan di vecchia data posso dire che vederli con questa formazione è un tuffo al cuore… peccato non poter dire “questa è la formazione attuale degli Psyco, cosi era, cosi è e cosi sarà”. Il combo, che vede alle pelli il mitico Giuseppe “The Wild Joey” Caleo, ci regala brani cantanti in italiano con una forte componente Rock, con la R maiuscola. Tra i brani che ci presentano, tutti a mio parere meravigliosi, troviamo il loro nuovissimo singolo “ Ritornerai ” che sarà presente nell’album di prossima uscita, e classici dalla loro discografia che ad oggi conta ben 8 full lenght album. Pezzi come “Lasciami Andare” , “Il Rumore Del Vento”, “Carne” e “Un Attimo Già Passato”. Una delle migliori band di rock del panorama italiano in circolazione, in questi anni, non si sono mai piegati a mode e compromessi per avere più di notorietà, suonando sempre con grande cuore e anima da vendere.

Ora è la volta dei Physical Noise che avete imparato a conoscere anche grazie ai nostri report e quindi cosa aggiungere di nuovo rispetto alle 1000 lusinghe che noi di Rome by Wild gli abbiamo sempre fatto meritatamente ? Anche questa volta i Noise hanno dato prova di portare sul palco uno show da maestri come solo le grandi band sanno fare. Tra i brani proposti ci hanno regalato la meravigliosa “Guybrush Threepwood” ( Weh Alleh per gli amici ) e “Quarantine” che andranno sul loro nuovo album o EP, in uscita spero entro fine anno! Come sempre Luca Fizzaroti  & soci danno vita a una performance che ben si lega con lo spirito metal della band: si divertono e fanno divertire, tanto che uno dei presenti alla fine del live commenta dicendo “se una band romana deve sfondare…. beh questi sono loro!”.

Un veloce cambio palco e ritroviamo di nuovo dietro le pelli Giuseppe “The Wild Joey” Caleo, questa volta con una band glam rock, l’unica al mondo composta da “ capelloni pelati “ (cit. del loro cantante Dave J.). Irriverenti, goliardici, R’n’R, i Wicked Starrr fanno il verso alle band so 80’s della scena hair metal, in una parola sono gli Steel Panter nostrani. Tra gag e brani fottutamente glam rock ci propongono 2 cover, la prima dei Twisted Sister “I Wanna Rock” e la seconda “You’ve Got Another Thing Comin’” dei Judas Priest il tutto miscelato con le loro coreografie e balletti. Ovviamente non potevano non suonare il loro cavallo di battaglia “Neighborhood Rockstar” con il quale hanno concluso il live. Davvero meravigliosi, racchiudono tutta l’essenza degli anni ‘80 nel bene e nel male, portano sul palco un show ricco di sorprese e tanto Rock so 80’s.

Ora è la volta dei Lady Reaper  e del loro metal dai chiari riferimenti ad Iron Maiden, Saxon, Helloween & soci. Ci propongono 5 brani “Dr. Chainsaw”, “Spit Out from Hell”,  “Ace Of Hearts”,  “Catch The Moon” e “When Jekyll Becomes Hide”. Nel poco tempo a disposizione sembrano un po’ acerbi, ma qui e li si sentono buoni spunti, quindi sono convinto che abbiano ottimi margini di crescita. Forse hanno ancora bisogno di fare esperienza, vista anche la loro giovane età. Certo, qualcuno potrebbe obbiettare dicendo che i Metallica hanno fatto il meglio del meglio quando erano ragazzini – si certo, ma di band come loro ce ne sono pochissime e questi giovani “metal kids” hanno delle buone idee, probabilmente sentiremo parlare di loro in futuro.

Ecco che arriva il tanto atteso Pino Scotto,in tour per promuovere il suo nuovo album “Vuoti di memoria”. Il Pino nazionale ha ancora molte frecce nel suo arco ed ha  molto da dire musicalmente parlando, a differenza di, come li chiama lui, Cimabue (n.d.r. Ligabue) e Vasco Rossi. Tra brani inediti e cover italiane riarrangiate alla sua maniera, ci regala “Angus Day” e “Stone Dead Forever”, parte del suo bagaglio culturale/musicale, (che spazia dalla canzone italiana di qualità a mostri sacri del metal), per passare anche attraverso tributi vari ad artisti del calibro di Angus (n.d.r. Young). Ci delizia anche con un super classico tra i classici “Still Got The Blues” (n.d.r. Gary Moore) che io ed il singer  Freddy Rising cantiamo a squarcia gola spalla a spalla.

Ottima la performance della band che accompagna Pino, in cui spicca Steve Volta che dimostra una tecnica chitarrista invidiabile. Non è da meno la sezione ritmica, basso e batteria, che da prova di grande livello musicale.  Il risultato non può che essere un heavy rock davvero superlativo.
Poi, come sempre, tra un brano e l’altro, Pino se la prende con i politici, le mignotte dello show biz e i rocker venduti.

Il live volge al termine velocissimamente tra brani quali “La Resa Dei Conti” , “Morta E’ La Città”, “Nerone” e “Signora Del Voodoo”, solo per citarne alcuni.

Scotto si concede poi per il rituale di foto e autografi. Tutto questo è stato possibile grazie alla Roxx Roma Eventi che da un po’ di tempo porta nella capitale serate di grande musica a prezzi popolari, ma anche grazie alle 5 band che hanno suonato, a dimostrazione del fatto che non esistono solo X-Factor o Amici, ma che la buona musica viene dalla gente che ama davvero suonare con passione.
Un grazie va anche a Pino Scotto che, come sempre, sa creare un grande spettacolo, che si trovi davanti a folle oceaniche o pochi appassionati di musica. Ultimi, ma non ultimi, i ringraziamenti vanno alle persone accorse a supportare la scena musicale. LONG LIVE ROCK’N’ROLL !!!!!

[quote_simple](Galleria Fotografica a cura di Alessia Mancini)[/quote_simple]

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